FABIANA REDIVO.
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IL FIGLIO DEL VENTO.
Ciclo Derbeer dei mille anni. 4.
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Parte 1.
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2002. Editrice Nord, MILANO.
ISBN 88-429-1231-X.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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ALCUNI GIUDIZI.
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I lettori hanno scritto:
"Considero la prima trilogia di Derbeer di Fabiana Redivo una delle migliori in assoluto che abbia letto."
"Derbeer  uno dei pi riusciti personaggi della fantasy di tutti i tempi. "
"Complimenti a Fabiana Redivo e grazie per avermi fatto passare piacevolissime ore in compagnia del mago Derbeer."
"Da anni non mi capitava di leggere romanzi fantasy cos originali e appassionanti. "
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L'AUTRICE.
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Fabiana Redivo, triestina e madre di un maschietto di quattro anni, ha esordito nella Fantacollana nel 2000 con il romanzo "Il figlio delle tempeste" al quale sono seguiti "La pietra degli elementi" e "Il seme perduto", formando cos una delle pi apprezzate trilogie fantasy degli ultimi anni, che ha riscosso un entusiasmante successo e che  stata opzionata da editori stranieri per la traduzione nei loro paesi. 
Ora con IL FIGLIO DEL VENTO l'autrice riprende le avventure del Mago Derbeer, il quale deve insegnare al piccolo Elias a utilizzare il suo enorme potere magico per sconfiggere la malefica Soth, e riportare pace e tranquillit tra i popoli del mondo.
Grazie al potere di Soth, Sakumer si  autoproclamato imperatore e domina incontrastato i regni pyrikoi e afran.
Ma le forze in gioco stanno cambiando. Il piccolo Elias, figlio della regina Harjdia, sta gi manifestando il suo potere, legato alla Pietra degli Elementi. Il suo destino  gi delineato: dovr affrontare Soth e Sakumer per distruggerli, ma prima dovr essere istruito dal mago Derbeer nell'arte della magia.
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IL FIGLIO DEL VENTO.
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1.
"Affondato le radici ho nel vento
spaziato ho con gli occhi della mente
cantato ho assieme all'erba del mio prato..."
(da "Oltre" di Nadia Semeja).
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Il sole splendeva alto sulle Terre del Vento, mentre i venti caldi che soffiavano incessantemente
nel Deserto del Silenzio mutavano senza sosta l'aspetto e la forma delle dune di sabbia dorata,
cancellando ogni traccia del passaggio di uomini e animali. Una piccola carovana, guidata da re Kalim,
stava seguendo la cresta di una duna molto alta. I cammelli mantenevano un'andatura lenta e regolare;
per attraversare impunemente il Deserto del Silenzio, erano necessari pazienza, costanza e un
fortissimo senso dell'orientamento. Una raffica di vento pi forte sollev una nube di sabbia, ma gli
uomini della carovana non parvero farvi caso. Proseguirono il loro cammino senza pi curarsi
nemmeno della calura perch, dall'alto di quella duna, la grande oasi che circondava Harj-Deille era
oramai visibile, cos come le montagne che vi sorgevano nel mezzo.
Gli harjni erano essenzialmente nomadi, lo erano nel profondo dell'animo e i commerci erano
un validissimo alibi per mascherare l'inestinguibile sete di scoprire nuovi orizzonti. In tempi antichi i
nomadi avevano commerciato prevalentemente con i pyrikoi, ma la politica xenofoba dei sovrani del
Kar-Vultan aveva finito col deteriorare i rapporti commerciali tra i due popoli, fino ad interromperli
definitivamente.
Per loro fortuna i Figli del Vento avevano trovato il modo di attraversare inosservati le catene
montuose del Kar-Vultan per raggiungere Afra. Il Popolo della Terra si era dimostrato pi disponibile,
ma la diffidenza e i pregiudizi nei confronti dei nomadi rimanevano piuttosto forti; cos i Figli del
Vento non avevano mai rivelato a nessuno l'esistenza della loro capitale. Le Terre del Vento, per la
maggior parte degli afran e dei pyrikoi, erano poco pi di una favola per bambini.
La curiosit, il desiderio di ampliare la conoscenza mediante il diretto contatto con gente nuova,
li spingeva a esplorare ogni angolo del pianeta, ma nonostante la loro irrequietezza, provavano anche
l'esigenza di tornare a casa. Harj-Deille era la casa di tutti gli harjni.
Ogni grande famiglia possedeva una casa scavata nella montagna e ogni nucleo familiare vi
soggiornava per un periodo non inferiore a sei mesi. A gestire l'andirivieni di ciascun nucleo familiare,
erano gli anziani o comunque coloro che non erano pi in grado di affrontare gli spostamenti. Grazie a
questo tipo di organizzazione, la capitale era costantemente abitata e la cura dei campi coltivati, in
buona parte in cotone, all'interno dell'oasi era garantita.
La carovana di Kalim aveva ormai raggiunto i primi palmizi e gli animali si stavano dirigendo
per abitudine verso i serragli e gli abbeveratoi. L'oasi era in pieno fermento. Alti palmizi
fiancheggiavano le strade che si intersecavano in linea retta, ma a parte i ricoveri per gli animali e
alcuni magazzini, non vi erano altri tipi di costruzioni; le case si trovavano esclusivamente all'interno
della montagna.
La capitale harjni, l'unica citt fondata dai Figli del Vento, scavata all'interno di un piccolo
gruppo di montagne ricoperte da una lussureggiante vegetazione, era davvero unica nel suo genere. Le
case si affacciavano quasi tutte verso l'esterno, ma esisteva una parte pi antica costruita nel cuore della
montagna, al totale riparo dai raggi del sole. Pure la luce regnava sovrana nelle strade e nei vicoli della
citt, grazie a un complicatissimo sistema di specchi. Una lievissima brezza circolava all'interno della
montagna, portando aria pura fin negli anfratti e le numerose infiltrazioni d'acqua venivano sfruttate al
meglio, senza turbare l'assetto idrogeologico della montagna. Harj-Deille era una citt perfetta.
Per garantire l'illuminazione interna sia di giorno che di notte, in cima alla catena montuosa un
gruppo di manutentori si occupava costantemente dell'orientamento di enormi specchi d'argento che
venivano mantenuti sempre lucidissimi. L'abilit dei manutentori era indiscutibile e consentiva agli
abitanti di Harj-Deille di godere perfino della pallida luce lunare. Da quando la luna di Soth aveva
oscurato quella di Aris, le notti non erano pi le stesse; gli harjni si erano accorti che la luce rossastra
della luna di Sotti aveva un influsso malefico, tanto da turbare il sonno e le menti. Cos, da oltre dieci
anni, gli specchi di notte venivano coperti, le finestre che si affacciavano verso l'esterno venivano
accuratamente serrate e nessuno dormiva pi all'aperto. Inoltre Kalim aveva dato ordine di sospendere i
turai di guardia in cima alla montagna, perch nel corso dei millenni nessuno aveva mai tentato di
varcare i confini delle Terre del Vento; il motivo era piuttosto semplice: nessuno credeva veramente
alla loro esistenza.
La fortuna pi grande per i Figli del Vento era consistita proprio nell'aver avvolto in un alone di
mistero e leggenda i luoghi da cui provenivano. Immerso in questa riflessione, Kalim fece
inginocchiare il suo cammello per scendere a terra. L'alone di mistero che aveva sempre avvolto il suo
popolo, lo aveva infine protetto non solo da noiose intrusioni, ma anche dal male che stava infestando il
mondo.
 Bentornato!
La voce del vecchio, che aveva preso le redini del cammello, strapp Kalim dalle sue
meditazioni.
 Grazie, Hakali-Sedah  rispose guardandosi attorno.  Come mai non vedo mia sorella?
Da sempre Selima veniva ad accoglierlo al rientro delle sue spedizioni, cos Kalim era rimasto
leggermente disorientato nel constatarne l'assenza.
Il vecchio nascose un sorriso nella folta barba bianca.  Credo se ne sia dimenticata. Le voci
nel Vento indicano che questa mattina  particolarmente impegnata...
Hakali-Sedah non aggiunse altro, ma dal tono leggermente divertito Kalim comprese quale
fosse la natura del pressante impegno di Selima. Scosse la testa. Durante quell'ultimo viaggio aveva
riscontrato numerosi segnali di mutamento nelle forze in gioco e aveva compreso che era giunto il
tempo di prendere una decisione critica. Sospir per farsi coraggio; non gli sorrideva l'idea di affrontare
Selima mentre era di cattivo umore. Invoc Harj e dopo una breve esitazione si avvi a piedi verso la
montagna. A mano a mano che si avvicinava alla citt, la vegetazione si faceva pi fitta; ciononostante
il caldo era quasi insopportabile a quell'ora. Si ferm davanti alla lunga gradinata che conduceva nella
montagna; aveva bisogno di riprendere fiato.
Elias!
La voce di Selima riecheggiava con forza nel Vento e Kalim sussult. I suoi timori erano fondati. Elias ne aveva fatta un'altra delle sue.
Elias!
Il tono della donna era decisamente irritato. Il re harjni scosse nuovamente il capo con fare
sconsolato. No, decisamente a Selima non sarebbe piaciuto ci che stava per dirle. Sal i gradini
lentamente, con passo misurato, sia per evitare la stanchezza, sia per dare alla sorella il tempo di
agganciare telepaticamente il nipotino. Era cos immerso nelle sue meditazioni, da non accorgersi
neppure della gran quantit di persone che in quel momento stavano trafficando lungo la scalinata;
rispose distrattamente ai saluti che gli venivano rivolti con rispetto. D'altro canto la sua gente non si
permise il bench minimo commento, anche se tutti avevano udito il richiamo di Selima. Il piccolo
Elias era conosciuto e amato da tutti, ma era piuttosto vivace e Selima e Kalim avevano il loro bel da fare per tenerlo a bada.
Elias!
Il re ud quell'ultimo esasperato richiamo, proprio mentre varcava le porte di Harj-Deille.
Si pu sapere che ha combinato questa volta? Sbott Kalim.
La voce di Selima tacque per alcuni istanti.
Te lo spiegher a casa. Rispose in tono forzato.
Un harjni gli si avvicin, offrendogli premurosamente le redini di un asino di piccola taglia.
Harj-Deille, essendo stata scavata all'interno delle montagne, era un continuo saliscendi, spesso di
agevoli gradinate, e il mezzo di trasporto pi comune era l'asino. In quale modo fosse apparso
quell'animale da soma in quell'angolo di mondo perduto in mezzo al deserto, era avvolto nel mistero.
Gli harjni preferivano credere che fosse un dono di Harj.
Con un cenno di ringraziamento, Kalim mont sopra l'asino e si diresse verso quello che veniva
considerato, a tutti gli effetti, il palazzo del re. In verit la costruzione ben poco aveva in comune con le
fastose regge di Afra o di Pyrikos, ma il suo interno era di una semplicit affascinante, che a un occhio
pi smaliziato risultava del tutto apparente.
Kalim ferm l'asino davanti al portone d'ingresso, non presidiato da guardie, e lasci che l'asino
si allontanasse per raggiungere il suo padrone. Si concesse un sorriso, il primo della giornata. Il senso
dell'orientamento degli asini di Harj-Deille era proverbiale. Scosse la polvere dagli stivali e spinse la
grande porta. Subito un delicato profumo di fiori lo avvolse rassicurante. Attravers l'ampio atrio e si
avvicin alla splendida fontana in ceramica variopinta posta proprio nel centro. Sedette alla base della
fontana, tolse gli stivali e immerse con una certa riluttanza i piedi nell'acqua fresca. Provava sempre un
lieve dispiacere nell'osservare l'acqua che si intorbidiva.
Rimase immobile a fissare l'increspatura dell'acqua quietarsi, rivelando i complicati intrecci di
mosaici che decoravano il fondo. Nella fine geometria dei disegni, si potevano individuare figure di
pavoni e di cervi.
Quel semplice rituale aveva il potere di quietare lo spirito e di fargli riacquistare la serenit.
Una mano lieve gli sfior il braccio.
 Bentornato...
Kalim assapor a occhi chiusi quella parola, poi si volt verso la giovane donna che gli stava
porgendo un candido asciugamano di lino, delle scarpe comode e degli indumenti puliti.
 Grazie, Jasale-Nedah  rispose il re sollevato.  Credevo fossi gi partita assieme a tuo
padre  aggiunse quindi leggermente perplesso.
La fanciulla arross un poco.  Mentre eri via ho preso marito...
 Veramente?  si stup Kalim.  Ma che cosa stupida da dire a una giovane sposa! 
esclam subito dopo, notando la reazione sconcertata di Jasale.  Perdona questo vecchio troppo preso
dai mali che affliggono il mondo da non accorgersi del bene accanto a s.
Le prese le mani.  Sei diventata donna sotto ai miei occhi e non me ne sono accorto. Sono
felice per te. E come ti chiami ora, fanciulla?
 Jasale-Mentari.
Kalim scoppi a ridere di gusto.  E cos il vecchio Mentari  finalmente riuscito a far mettere
la testa a posto al suo Ghanner! Molto bene, mia giovane cerbiatta, Ghanner-Mentari  un ragazzo dallo
spirito molto avventuroso, perci tieniti pronta ai viaggi pi incredibili.
  appena tornato ad Harj-Deille, perci in cinque mesi avremo tutto il tempo di discutere i
dettagli dei prossimi viaggi  rispose Jasale con un lampo malizioso negli occhi.
 Ah, non ne dubito, ragazza mia! Fa' solo attenzione a non stringere troppo forte le catene;
non sarebbe saggio. E adesso devi scusarmi, ma il viaggio  stato piuttosto faticoso.  pronto il mio
bagno?
Jasale si limit ad annuire; la risposta alla domanda era scontata.
Il bagno faceva parte del rituale di ogni rientro a casa. Gli harjni amavano molto la pulizia e
solitamente le stanze da bagno venivano curate nell'arredamento, quasi pi delle cucine. Stava per
dirigersi verso il suo bagno privato, quando Selima gli si fece incontro con occhi pieni di ira mal
repressa.
 Dobbiamo parlare.
Il tono della donna non ammetteva repliche, ma Kalim non era intenzionato a dare ascolto alla sua collera.
 Non ora, Selima...
 Oh s, invece... adesso!
Kalim la super senza una parola, ma la donna lo trattenne per un braccio.
 Non me ne importa niente del tuo bagno! Sono anni che predico e tu non mi dai mai ascolto!
Quel ragazzino merita una lezione. Sei l'unico ad avere un minimo di ascendente su di lui...
Kalim trattenne lievemente il fiato e si liber dalla stretta della sorella.
 Ho detto non ora  rispose quietamente.  Ho bisogno di riordinare le idee. Anch'io ho
qualcosa da dirti.
Improvvisamente la collera scomparve dal volto della donna. I suoi occhi divennero due laghi
scuri, mentre il cuore si faceva pesante.
 Ti concedo un'ora di tempo  replic tuttavia con voce tagliente.  E vedi di essere
puntuale per una volta.
Il re annu allontanandosi in silenzio e in breve Selima fu nuovamente sola.
 Signora, non hai toccato cibo oggi.
Selima rivolse a Jasale uno sguardo stanco e la giovane fu improvvisamente consapevole del
fatto che negli ultimi dieci anni i capelli della sorella del re erano diventati grigi.
 Nella Sala del Pavone ti attendono una tisana di menta e dei dolci; li ho fatti con le mie mani
 insistette Jasale.
Selima le sorrise nonostante avvertisse un grande peso nell'anima.
 Grazie, Jasale. Prometto che far onore ai tuoi dolci  disse infine allontanandosi verso la
Sala del Pavone. Non aveva senso continuare a cercare Elias. Il bambino aveva deciso di non
rispondere e purtroppo aveva imparato a schermare la mente.
Troppo presto... stava pensando Selima con una punta d'angoscia, consapevole che tale facolt
non era comune tra i Figli del Vento. Harj era stato particolarmente generoso con Elias.
Troppo generoso concluse la donna, scuotendo il capo per allontanare i ricordi dolorosi. Infine
sedette sulla sua poltrona preferita e attese pazientemente che Kalim la raggiungesse.
Nascosto nel vecchio tronco di un albero caduto, Elias stava cercando di analizzare le sue nuove
scoperte. Da oltre un mese aveva preso l'abitudine di sgattaiolare fuori dal palazzo per andare a dormire
all'aperto, proprio sotto quella luna di cui tutti temevano i raggi malefici. Il suo era stato un vero e
proprio atto di ribellione. Di tutti gli harjni, lui era l'unico a non avere mai messo piede fuori dall'oasi di
Harj-Deille. Pi volte aveva cercato di convincere la nonna a lasciarlo partire assieme a Kalim,
giungendo quasi a supplicarla, ma aveva sempre ottenuto un secco rifiuto.
Allora aveva chiesto aiuto a Kalim, affinch convincesse la nonna a lasciarlo andare almeno
una volta, ma il re aveva scosso il capo.
 No. Sei affidato alle cure di Selima e questa scelta spetta unicamente a lei.
A quelle parole Elias aveva reagito con rabbia ed era corso da Selima.
 Non  giusto! Perch non posso partire anch'io come tutti i miei amici?
 Perch io ho scelto di rimanere nella capitale a gestire la casa della nostra famiglia  aveva risposto la donna cercando di quietarlo.  Tu sei mio nipote, sei tutta la mia famiglia, perci rimarrai con me.
 Fai cos perch mio padre  morto!  aveva gridato allora Elias con tutta la forza di cui era capace.  Se fosse vivo...
Ma il resto delle parole gli erano morte in gola; Selima si era levata in piedi mortalmente pallida
e inaspettatamente, senza una parola, gli aveva dato uno schiaffo. Elias era rimasto impietrito da quella
reazione assurda. Aveva atteso per interminabili secondi una spiegazione, ma la nonna era parsa
incapace perfino di formulare un pensiero. Cos era fuggito verso i vicoli pi antichi, dove oramai non
si avventurava pi nessuno. Stanco e avvilito si era accasciato a terra a piangere.
Se si fosse voltato almeno una volta indietro, prima di allontanarsi da Selima, probabilmente le
cose sarebbero andate diversamente. Troppo tardi la nonna aveva compreso l'enormit di quel gesto,
che non era rivolto al nipote, ma a se stessa. Selima viveva nel rimorso di non essere riuscita a salvare
il proprio figlio da una morte orribile e temeva oltremodo di perdere anche il nipote. Ma questo il
piccolo Elias non poteva saperlo.
Ferito nell'orgoglio, si sentiva oggetto di una profonda ingiustizia e cos a soli otto anni aveva
iniziato la sua piccola guerra privata nei confronti della nonna. In principio si era limitato a piccole
marachelle, punite sempre con grande severit; lentamente aveva imparato ad alzare il tiro, ma la nonna
sembrava inamovibile ed egli ne usciva quasi sempre con la sensazione d'essere in ogni caso il vero
perdente.
Cos aveva deciso di compiere un gesto di ribellione assoluta: infrangere l'editto di Kalim, che
vietava di rimanere all'aperto durante la notte. Casualmente aveva scoperto che in cucina c'era una
piccola porticina di legno, senza serratura, che si affacciava sul fianco della montagna. Anticamente
veniva usata per sollevare, mediante una carrucola a corda o a catena, carichi di merce pesante
introducendoli direttamente all'interno del palazzo. Di pertugi come quelli ce n'erano rimasti pochissimi
ed Elias aveva ringraziato la sua buona stella. Senza quella provvidenziale uscita, non sarebbe mai
riuscito a portare a termine l'impresa.
La prima volta aveva dormito nascosto in un cespuglio; di tanto in tanto si era svegliato di
soprassalto, scrutando col cuore in gola da dietro il fogliame, nel timore di vedere creature mostruose
provenienti da Soth. L'alba lo aveva sorpreso con la delusione dipinta sul volto.
Eppure l'editto di Kalim era chiaro: non solo era proibito rimanere all'aperto durante la notte, ma era fatto obbligo addirittura di sbarrare le finestre che si affacciavano all'esterno della montagna. La
nonna poi era addirittura esagerata. Guai a lasciare una fessura!
Ma allora perch lo zio aveva emanato quell'editto? Cos era uscito ancora, sempre di nascosto, giungendo perfino a sfidare il potere malefico dei raggi della luna di Soth, dormendo allo scoperto.
Tuttavia dopo un paio di settimane, aveva cominciato a fare strani sogni. Nella maggior parte dei casi si
trattava di immagini confuse, avvolte nella nebbia. Infine, quella notte, aveva visto una fortezza. Era
una costruzione imponente, completamente circondata dall'acqua e avvolta dalla nebbia. Quell'ultimo
fenomeno era decisamente innaturale, perch tutto intorno alla fortezza la visuale era limpida.
Elias si era svegliato di soprassalto, col cuore in gola. Quella fortezza pareva chiamarlo da
lontano, come se egli ne facesse parte da sempre.
 Ho sognato il mare...  aveva mormorato attonito. La mano era corsa quasi istintivamente alla pietra che portava attorno al collo.
Qualcosa in lui aveva vibrato e improvvisamente si era reso conto delle voci che provenivano
dal ciondolo. Spaventato lo aveva tolto e gettato lontano. In quello stesso momento si era quindi
verificato un fenomeno straordinario e terrificante allo stesso tempo: le ombre della notte si erano fatte
pi lunghe, animate da una propria volont, mentre la pietra, da lontano, mandava bagliori rassicuranti.
Allora il bambino era corso a riprendere il ciondolo. Riavutolo in mano, la paura era scomparsa
e le ombre erano rientrate nella normalit. Ma le voci erano ancora perfettamente udibili.
Anche ora, alla luce del giorno, poteva sentire un dolce mormorio provenire dal cristallo.
Strano non me ne sia mai accorto prima d'ora. Che sia stato il potere della luna di Soth? si
chiese incuriosito. Forse la nonna saprebbe...
Chiuse il tetraedro in pugno e si pass una mano tra i folti capelli biondo ramati. Certo, la nonna
era una veggente, o almeno cos dicevano tutti, ma Elias non voleva confidarsi con lei; non pi. Non
avrebbe capito. E poi quella scoperta era frutto di una grave infrazione.
Ud le voci di due manutentori in avvicinamento e si rannicchi ancora di pi all'interno del
tronco cavo.
 Hai sentito le voci nel Vento? Selima sta ancora cercando il suo cucciolo.
 E questa volta pare che nessuno riesca a trovarlo. Lo sai che significa, vero?
 Schermo mentale... non  normale in un bambino della sua et. Se Selima non corre ai ripari,
perder completamente il controllo della situazione. D'altra parte anche il padre non scherzava quanto a
carattere. Io lo ricordo bene.
Elias sent il cuore in gola. Qualcuno ricordava suo padre... Aveva chiesto spesso alla nonna di parlargli di lui, ma le risposte che aveva ottenuto non lo avevano soddisfatto pienamente.
 Il sole si  spostato... meglio tornare agli specchi.
Il bambino maledisse la sua sfortuna. Gli sarebbe piaciuto molto sentir parlare di suo padre. Si
sporse leggermente per cercare di capire chi fossero i due uomini, ma questi si erano gi allontanati.
Strisci fuori dal tronco e mise una mano sullo stomaco. L'ora di pranzo era trascorsa da un
pezzo e il bambino non aveva portato nulla con s. Ascolt le voci nel Vento. La nonna non lo
chiamava pi da almeno un paio d'ore. Forse era giunto il momento di tornare a casa. Non era certo
d'essere stato scoperto, perch durante la notte aveva alzato una barriera che gli consentiva di ascoltare
le voci nel Vento senza essere individuato. Comunque prima o poi la nonna lo avrebbe saputo, perci
tanto valeva affrontare la situazione.
Abbandon definitivamente il suo rifugio e si diresse verso l'ingresso alla montagna pi vicino.
 Allora, cos'ha combinato questa volta?  La voce di Kalim era leggermente rassegnata.
Selima sospir.  Non lo so esattamente. Ha dormito fuori casa e non  stata neppure la prima
volta. Temo per di sapere dove abbia passato la notte.
Kalim fin di sorseggiare la tisana di menta.  Non penserai mica che...  cominci sorpreso.
Selima annu in silenzio, poi assunse uno sguardo vacuo.  Ha abbassato la barriera... Sta
tornando a casa. Sono quasi certa che abbia infranto il tuo editto. Come intendi comportarti?
Kalim strinse con forza le labbra. Gli editti emanati dai re harjni non contenevano sanzioni,
perch tutti erano consapevoli che le restrizioni erano imposte solo in caso di estrema necessit.
 Sono stato nelle Terre Selvagge. Gleny e Marcus hanno raccolto e organizzato un gran
numero di afran.
 Non  una novit  comment asciutta Selima.  Lo stanno facendo da pi di dieci anni.
 Ah, certo... per al ritorno sono passato per il Colle Sacro. Il bosco attorno colle non  pi
secco come un tempo.
Selima lo fiss per qualche istante prima di rispondere.  Che significa?  domand,
scrollando leggermente le spalle.  Prima o poi qualcosa doveva crescere anche l.
 Davvero? Anche dopo un incendio magico scatenato da Soth? E poi da quando le cime degli
alberi morti germogliano?
I due tacquero per qualche minuto.
 Tutto qui?  chiese infine Selima in un sussurro.
 Sono stato alla Montagna Proibita  dichiar infine Kalim a bassa voce.  A dire il vero
non era sulla mia strada, ma Alja ha i suoi metodi, lo sai... Le forze in gioco stanno cambiando e il
Seme di Luce sta diventando ogni giorno pi forte. Prima o poi Soth lo scoprir e allora le Terre del
Vento non saranno pi un rifugio sicuro.
Selima trattenne il fiato. Dal giorno della morte di suo figlio non aveva pi voluto guardare
oltre la soglia del Sapere, ma anche cos era certa che il suo nipotino era destinato ad affrontare la
Madre delle Distruzioni. Rabbrivid.
 Elias  ancora troppo piccolo  protest.  Piccolo e indisciplinato. Non  in grado di
affrontare pericoli di alcun genere...
Una brusca folata di vento spalanc la finestra e Selima sussult. La presenza di Harj era
nettamente intelligibile, ma la donna la ignor volutamente.
 Dobbiamo portare Elias da Derbeer,  lui il Custode del Seme Perduto, lo sai bene. Io credo
sia giunto il momento  insistette Kalim con fermezza.
 No!  grid Selima.  Non voglio perdere anche lui!
Kalim fece per controbattere, quando un rumore assordante lo costrinse ad alzarsi in piedi.
Anche Selima lo aveva udito e si era levata in piedi di scatto al pari del fratello. La voce di Harj era
simile a una sferzata, pure non si udiva nemmeno una parola. Lo Spirito del Vento stava convocando
tutti gli harjni nella piazza antistante il palazzo reale. Kalim e Selima uscirono dal palazzo con il cuore
in gola e si fermarono a guardare a bocca spalancata ci che tutti i Figli del Vento presenti nella
capitale stavano vedendo.
Il piccolo Elias era fermo in piedi nel centro della piazza, con il braccio destro teso verso l'alto
che stringeva nella mano il tetraedro di cristallo. Un raggio di sole, riflesso da uno degli specchi, stava
illuminando il cristallo e tutto intorno la luce si era scomposta nei colori dell'arcobaleno. Gli occhi grigi
di Elias erano concentrati sul tetraedro e sulle immagini che esso gli stava rimandando.
Da un luogo sconosciuto, un uomo dalla barba rossiccia lo stava fissando stupito. Aveva gli
occhi di un blu profondo, come Elias non aveva mai veduto. L'uomo parve riprendersi e regal al
fanciullo un sorriso luminoso ed emozionato.
  tempo che tu venga da me...  disse tendendo una mano in gesto amichevole.
 Chi... chi sei?  balbett Elias.
 Colui che ti mostrer le vie... il mio nome  Derbeer di Ercheia!
Una folata di vento confuse le immagini e l'arcobaleno di luce di dissolse, lasciando perplessi e
confusi quanti avevano assistito al fenomeno. Elias abbass il braccio sconcertato e non sapendo
cos'altro fare, and a rifugiarsi tra le braccia di Selima, che lo strinse con calore.
La piazza lentamente si rianim e gli abitanti di Harj-Deille tornarono alle loro occupazioni
scuotendo il capo perplessi. Fino ad allora non si era mai verificato un simile fenomeno; di certo il
nipotino del re era davvero un personaggio insolito.
 Nonna... cos' accaduto?  chiese Elias alzando verso di lei i suoi luminosi occhi grigi, cos
simili a quelli del padre.
 Nulla di grave  la voce di Selima era dolce e rassicurante.  Vieni... vieni dentro... io e
tuo zio ti dobbiamo parlare.
Elias batt le palpebre quasi non credesse ai suoi occhi e lanci un'occhiata verso Kalim che
annu con aria preoccupata. Prov una leggera fitta di paura, accompagnata dalla consapevolezza che
da quel momento nulla sarebbe pi stato come prima, e segu la nonna in casa senza avere la forza, o meglio il coraggio, di chiedere nulla.

2
Elias sedeva in un angolo del serraglio, osservando gli ultimi preparativi di Kalim prima della
partenza. Nelle tre settimane successive alla sua ultima sortita notturna, Selima e Kalim avevano
discusso a lungo i dettagli del viaggio ed Elias si era chiesto spesso il motivo per cui la nonna si
ostinava a voler evitare tappe che viceversa sembravano fondamentali a Kalim.
Ancora non gli era chiaro ci che era avvenuto nella grande piazza, quando aveva sollevato il
alto il tetraedro che portava al collo come amuleto. Chi era quell'uomo dagli occhi profondi come il
lago di Mesar e blu come il cielo prossimo al tramonto?
Colui che ti mostrer le vie...
L'unica informazione precisa consisteva nel nome: Derbeer di Ercheia. Il bambino aveva gi
sentito quel nome e sapeva trattarsi di un mago molto potente che viveva nel regno del Popolo del
Mare, ma non si era mai interessato a quelle storie popolate di mostri marini, perch preferiva i racconti
ambientati nel deserto. In effetti l'unico orizzonte che conosceva era costituito da un mare di sabbia.
 Sei pronto?  gli chiese Selima.
Elias alz lo sguardo sorpreso; non l'aveva neppure sentita arrivare.
 Kalim ci sta aspettando  precis la donna indicando l'esterno del recinto. In quel momento
Elias distinse la figura del re, mentre dava le ultime direttive a un gruppo di uomini indaffarati attorno a
dei cammelli.
Sta preparando la carovana! pens stupito.
 gi pronta da un'ora replic Selima usando il muto linguaggio harjni. Avevi tanta voglia di
partire e non te ne sei neppure accorto... aggiunse divertita.
 Vuoi dire che... ma non ho salutato ancora nessuno... non ho neppure indossato gli abiti da
viaggio che mi avevi preparato.
Selima abbozz un sorriso.  Hakali-Sedah ti sta aspettando laggi con il tuo cammello. Non 
necessario che ti cambi, puoi venire cos come sei  allung una mano per verificare la presenza della
pietra al collo del ragazzo.  In verit questo  l'unico oggetto che devi assolutamente avere con te; ti
consiglio di non toglierlo mai e di tenerlo sempre accuratamente nascosto sotto la camicia.
 Ma...  cominci Elias incuriosito.
 Su, su, niente domande per ora. Il viaggio  lungo e non  facile vincere la noia durante gli
spostamenti pi lunghi. Avrai le risposte strada facendo. Hakali ti dar un mantello e un turbante per
difenderti dal sole. Tutto ci che ti occorre per affrontare il Deserto del Silenzio  gi appeso alla sella
del cammello.
Elias appariva disorientato. Attendeva quel momento da che aveva memoria e credeva d'esservi
preparato, invece quella partenza improvvisa aveva avuto il potere di coglierlo di sorpresa. Selima intu
i timori del bambino e gli sorrise.
 Di che ti preoccupi? Non ti lasci nulla alle spalle. Tutto ci che hai siamo io e Kalim; davanti
a te appaiono gi chiare le Orme del Vento... non lasciare che la tua incertezza le cancelli prima
d'averle calcate.
 Ma chi bader alla casa?  protest Elias confuso.
 Ci penser Hakali  lo rassicur Selima.  Adesso va', raggiungilo all'ingresso del
serraglio, prima ch'io cambi idea. Non vorrai rimanere ad Harj-Deille in eterno, vero?
Quelle parole, dette in tono semi-scherzoso, ebbero il potere di togliergli ogni remora e corse
incontro al vecchio Hakali, che reggeva per le redini un cammello gi sellato. Notando lo sguardo
divertito del vecchio, Elias cerc di darsi un contegno.
 Allora, piccolo principe, sei pronto per la tua prima avventura?  chiese Hakali-Sedah
mentre Elias controllava i finimenti del suo cammello.
Elias abbozz un sorriso. Hakali era il solo a chiamarlo a quel modo. Il bambino lo trovava
divertente, anche se non ne comprendeva appieno il motivo.
 Da sempre  rispose ammiccando.  Temevo che questo giorno non arrivasse mai.
Attraverser il deserto fino alle Porte del Fuoco. Pensa, Hakali, vedr la terra dei pyrikoi!
Hakali rise sommessamente.  Non vedrai solo quella, piccolo principe. Il tuo viaggio sar pi
lungo di quanto credi.
Elias lo fiss con sospetto.  Tu sai qualcosa... Dove sto andando veramente?
Hakali socchiuse gli occhi.  Fai troppe domande e comunque domande che richiederebbero
risposte lunghe e complesse. Te ne far una io. Cosa ti dice il tuo cuore?
Elias lo fiss leggermente sorpreso. Il suo cuore? Quasi senza riflettere chiuse gli occhi e port
la mano destra al petto. Alcune immagini gli attraversarono la mente come meteore, ma non riusc a
metterle a fuoco.
 Non so...  mormor.  Per credo che non torner tanto presto...
Apr gli occhi e incroci lo sguardo del vecchio.   un addio, vero?  domand infine con la
voce rotta dal pianto.
Il vecchio annu tendendogli il mantello e il turbante.  Non piangere, piccolo principe. Lo sai,
le voci nel Vento ti risponderanno sempre.  l che mi troverai.
Elias si asciug le lacrime in silenzio e il vecchio gli pos una mano sulla spalla.
 Ricorda, piccolo principe: gli addii, per chi possiede un cuore harjni, non hanno significato
 gli sussurr all'orecchio.  Tutto ci che siamo e saremo, puoi trovarlo nel Vento. Basta solo
ascoltare...
Elias mont in sella al cammello senza avere pi il coraggio di voltarsi verso il vecchio. Selima
gli fu subito accanto, in groppa al suo animale.
 Farai bene a coprirti  disse in un tono che non ammetteva repliche.  Nel deserto il sole
non perdona.
Elias obbed quasi meccanicamente, mentre il suo cammello si avviava spontaneamente assieme
al resto della carovana. Ancora sconcertato, il bambino estese le sue percezioni e subito la presenza di
Kalim in testa al gruppo lo rassicur. La carovana attravers con solennit l'oasi, passando accanto al
grande lago di Mesar ed Elias non pot fare a meno di rammentare gli occhi del mago talassiano.
Colui che ti mostrer le vie...
Quali vie? Port una mano al petto per verificare la presenza della pietra sulla pelle anche se era
certo d'averla con s, perch da quella famosa notte in cima al monte di Harj-Deille, il mormorio non
l'aveva mai abbandonato. Con grande emozione vide che gli alti palmizi che fiancheggiavano la via
terminavano quasi bruscamente davanti a lui. Il cuore acceler i battiti nel momento in cui ebbe
superato l'ultima palma. Di fronte a lui le dune di sabbia si estendevano a perdita d'occhio. La sua
prima grande avventura era incominciata. L'ansia cedette il posto all'entusiasmo e cos non si volt a
guardare un'ultima volta l'oasi. Non avrebbe avuto comunque senso. Come aveva detto Hakali, gli
addii, per chi possedeva un cuore harjni, non avevano significato.
Alja si alz dallo scranno soddisfatta e preoccupata allo stesso tempo. Alla fine Kalim l'aveva
spuntata: il bambino era in viaggio verso la Montagna Proibita, ma la sacerdotessa di Afra aveva
avvertito, oltre il mare di nubi, il potere della pietra e quello del suo giovanissimo portatore. Attravers
solennemente il prato, dirigendosi verso la casa in pietra con aria perplessa. Possibile che Soth non si
fosse ancora accorta di nulla?
 Pensierosa?
Dara la stava raggiungendo dal fondo del giardino, con in mano un mazzo di rose gialle.
 Non ho saputo resistere alla tentazione  aggiunse quindi la regina, esibendo alla
sacerdotessa il suo trofeo di fiori.  Questa mattina la mia camera m'era sembrata cos vuota...
 Sono bellissime  approv Alja cercando di nascondere le preoccupazioni dietro al sorriso.
 Quali novit ci sono?  chiese Dara al termine d'un breve silenzio.
 Il Seme sta crescendo  rispose Alja, fissando il vuoto.  Tra non molto riceveremo la sua
visita.
Dara trasal, visibilmente emozionata.  Vuoi dire che finalmente potr abbracciare il figlio di
mia nipote?
 Se tutto andr per il verso giusto  la voce della sacerdotessa era tesa.  Egli porta con s
la Pietra che gli dar il potere di vincere Soth, ma proprio per questo motivo egli , ad ogni passo verso
il suo destino, sempre pi individuabile dagli emissari dell'Oscura Madre.
 Ma Soth e Sakumer credono che la Pietra si trovi ancora a Sarkvendal!  obiett Dara. 
Altrimenti non presidierebbero la fortezza dopo pi di dieci anni.
 Questo  vero  annu Alja.  Il merito  delle nebbie che ancora non abbandonano quel
luogo. Ma non dimenticare che grazie al culto delle sacerdotesse di Soth, l'impero pyrikoi ha un
controllo pressoch totale del territorio.
Dara si concesse un sorriso colmo d'amarezza. Dov'era finito l'uomo che ella aveva amato in
giovent? Dopo aver conquistato il regno di Afra, Sakumer aveva celebrato una cerimonia solenne nel
nuovo Tempio di Soth, al termine della quale era stato incoronato Imperatore dei Due Regni. In
quell'occasione il neoimperatore aveva fatto giurare fedelt assoluta alla corona a tutti gli esponenti pi
rappresentativi della nobilt afran.
 Ciononostante sono molti coloro che tramano contro l'imperatore Sakumer  rispose con
una nota di orgoglio.  Mihai e Marcus si sono fatti pi volte beffe delle milizie e delle sacerdotesse.
La Valle di Gorys conta alcune migliaia di anime e non tutte pyrikoi...
La sacerdotessa di Alja trasal leggermente nel sentire il nome di Marcus. Lo aveva conosciuto
alcuni anni prima, in occasione di una visita di Mihai. Il cavaliere afran aveva con s un falco azzurro.
Alja ben conosceva il motivo della presenza del falco. Il cavaliere quasi non aveva pronunciato parola
durante il loro primo incontro, ma la sacerdotessa aveva letto ogni cosa di lui nel momento in cui era
giunto, attraversando le nebbie che proteggevano la Montagna Proibita.
Alja era vissuta sola per secoli, ma la scansione del tempo mortale in quel luogo non aveva
significato, cos alla fine si era convinta che nulla di mortale l'avrebbe mai toccata veramente. L'amore
l'aveva colta di sorpresa e nonostante la saggezza centenaria, davanti a Marcus si era sentita come una
ragazzina che giocava a fare la grande.
Temendo di arrossire, prese le rose dalle braccia di Dara.
 Hanno un profumo stupendo  disse tuffando il volto tra i petali gialli.  Da molto tempo
non ricordo una simile fioritura. Ci lascia ben sperare.
Senza dare il tempo a Dara di aggiungere altro, entr in casa. Dara invece indugi nel prato e si
guard attorno. L'aria era ricca del profumo di fiori e ovunque la vita pareva risvegliarsi. Comprese
allora il significato delle ultime parole di Alja: lo Spirito della Terra si stava finalmente scuotendo dal
lungo torpore.
Il caldo era insopportabile. Elias si volt indietro per vedere se la nonna desse qualche segno di
insofferenza, ma Selima pareva perfettamente a proprio agio. Una raffica di vento sollev una nuvola
di sabbia impalpabile, che s'infil di prepotenza nelle vesti e nelle scarpe del bambino, per poi
scivolarne via con la medesima rapidit.
Elias detestava quel fenomeno. Detestava soprattutto ritrovarsi la sabbia in bocca. E poi il
paesaggio non mutava mai; oltre a ogni duna, ve n'era sempre un'altra. Ma la cosa che pi lo
sconcertava era il silenzio, profondo e assoluto. Un silenzio difficile da definire, perch le raffiche di
vento gli facevano fischiare,  vero, le orecchie, ma la mente non udiva alcuna Voce. Come tutti gli
harjni, Elias attingeva continuamente da quel meraviglioso circuito di pensieri che li legava gli uni agli
altri.
Fu colpito da un pensiero improvviso. Alcune settimane prima egli si era negato a quel circuito
di voci, impensierendo non poco la nonna. Prov una fitta di rimorso. Fino a quel momento non si era
reso conto della portata di quel gesto. Egli si era negato in maniera assoluta, cos come ora veniva
negato a lui ogni contatto con il suo mondo, cio il mondo spirituale di tutti coloro che lo amavano.
Quel pensiero lo fece sentire ancora pi solo.
Eppure, come in pochi altri momenti della sua vita, si era reso conto che in quel luogo la
presenza di Harj era fortissima. Aveva tentato pi volte di comunicare mentalmente con la nonna, ma la
sua voce si era spenta sul nascere. Quel silenzio inghiottiva ogni cosa, perfino il lieve tonfo che
producevano i cammelli affondando le zampe nella sabbia. Improvvisamente ebbe paura. Non sarebbe
mai uscito da quel paesaggio da incubo? Si concentr al massimo e cerc con intensit il contatto con
la nonna.
Figlio, perch gridi?
Elias sussult. La pietra che portava al collo era fredda al contatto con la pelle. La voce pareva
provenire proprio da l.
Ho paura, mi sento solo protest il bambino. Non mi pareva d'aver gridato...
Il silenzio che segu gli fece temere che il suo interlocutore se ne fosse andato.
Sei davvero convinto d'essere solo? Davvero non riesci a vedere con gli occhi della mente?
Insistette la voce.
Cosa dovrei vedere? Ribatt stizzito Elias. Non c' che sabbia e vento!... Qualcosa scatt nella
sua mente. Harj?... Tu sei Harj?
Il tuo stupore mi ferisce. Stiamo viaggiando da due giorni.
Ma... allora che significa tutto questo silenzio? Chiese Elias turbato. Per un momento ho
perfino dubitato d'avere dei compagni di viaggio e di trovarmi veramente in cammino.
Le Voci hanno bisogno di Silenzio fu l'enigmatica risposta.
Che significa?... Che vuoi dire?...
Ma la voce era scomparsa all'improvviso, lasciandolo pi sconcertato di prima. L'ennesima
raffica di vento gli fece entrare la sabbia fin nelle vesti ed egli ebbe un moto di stizza. Giunse perfino a
rimpiangere Harj-Deille, pur avendola considerata a lungo come una prigione. La mente vag tra i
ricordi e lentamente le dune di sabbia cedettero il posto al paesaggio dell'anima. Ebbe cos modo di
rivivere episodi della sua breve vita, che aveva accantonato o rimosso. Si rese anche conto di quanto
fosse legato a sua nonna.
Infine giunse la nebbia, preannunciata da un brivido di freddo. Una voce dolcissima stava
cantando una ninnananna e due braccia forti e gentili lo stavano cullando. O era il dondolio del
cammello? Ma come mai faceva cos freddo nel deserto? Guard verso l'alto e vide un volto bellissimo,
dai tratti cos simili ai suoi. Due occhi castani lo stavano fissando con amore misto a una profonda
malinconia. Allung una mano per sfiorare la treccia biondo ramata. Ebbe un tuffo al cuore. Era sua
madre.
Un'ondata di emozioni lo travolse al punto tale da non rendersi neppure conto di dove si
trovasse realmente. Ma quale dei due luoghi era il pi reale? Nel Deserto del Silenzio, l dove le voci
tacevano, ogni uomo poteva ascoltare la voce del proprio io pi profondo. Elias si abbandon a quel
ricordo struggente e si addorment.
 Hai deciso di passare la notte a dorso di cammello?
Quelle parole, pronunciate da Kalim, parvero giungere da molto lontano. Elias impieg un certo
tempo prima di assimilarle e per riprendere contatto con la realt.
 Dove siamo?  chiese frastornato.
 A un giorno di cammino dalle Porte del Fuoco  sorrise Kalim mentre Elias scendeva dal
cammello,  nonch ai confini del Deserto del Silenzio.
 Vuoi dire che stiamo per uscire dal deserto?  domand il bambino guardandosi attorno.
Il sole era appena un bagliore all'orizzonte e le ombre della notte avvolgevano gi tutto.
 Non ancora  precis Kalim.  Coraggio, sbrigati! La luna di Soth  gi visibile e tu sei
ancora troppo vulnerabile.
Elias segu docilmente il vecchio zio all'interno della tenda. Si trovava ancora sotto l'influsso
della voce di sua madre e cos, quando vide Selima, le corse incontro abbracciandola.
 Mi dispiace, nonna. Non volevo spaventarti. Io... giocavo a nascondermi. Ero arrabbiato e...
ho fatto una cosa orribile!
Selima ebbe qualche difficolt a collegare quello sfogo all'episodio di appena un mese prima,
ma quando comprese lo strinse pi forte.
 Shh... lo so che eri arrabbiato...  mormor la donna con gli occhi colmi di lacrime.  Non
ha pi importanza ora. Ci che  stato insegna a vivere.
Si sciolse dall'abbraccio e lo fece sedere accanto a s.
 In fondo  anche colpa mia  continu prendendogli una mano.  Il Deserto del Silenzio
mi ha fatto capire molte cose.
 Ma... non si sentiva niente...  protest il bambino.
 Davvero?  chiese Selima seria in volto.  Io credo, invece, che tutto quel silenzio abbia
raccontato qualcosa anche a te.
Elias arross, chin gli occhi e dopo qualche istante trov il coraggio di chiedere:  Come si
chiamava mia madre?
Selima rivolse uno sguardo interrogativo a Kalim e il fratello la incoraggi a rispondere.
 Harjdia. Tua madre si chiamava Harjdia. Era un'afran.
 Un'afran?  lo stupore di Elias si spense quasi subito. Era ancora vivo e quasi tangibile il
ricordo di quel volto pallido e di quella treccia bionda dai riflessi fulvi. Il cervello lavor rapidamente.
Che stupido! Anche lui aveva i capelli di quel colore. Come aveva fatto a non prendere coscienza, in
tutto quel tempo, di quel particolare che lo rendeva immediatamente individuabile in mezzo a una folla
di harjni?
 Perch non continui, Selima?  incalz Kalim notando che la sorella esitava.
Quella breve interruzione permise a Elias di spostare nuovamente l'attenzione verso le parole
della nonna.
 Tua madre non era una donna comune; la nobilt della sua stirpe si perde nella notte dei
tempi. Non appena la vide, tuo padre se ne innamor perdutamente.
 E la mamma?
 A quanto ne so fu cos anche per lei. Tuttavia il loro amore era ostacolato dal fatto che tuo
padre era un mezzosangue. Vedi Elias, il nostro modo di essere e di vivere  totalmente diverso da
quello degli afran, dei pyrikoi e dei talassiani. So che per te sar difficile da capire, ma in effetti siamo
considerati degli ospiti indesiderabili. Questo ci crea non pochi problemi. Cos il matrimonio tra
un'afran e un Figlio del Vento ... o meglio era... fuori discussione. Forse il fatto che tuo padre Elias
fosse per met afran gioc a suo favore, ma anche cos il loro matrimonio fece scalpore in tutto il
regno. Tua madre non era una donna comune, era la regina degli afran  dichiar Selima.  Una
regina, forte e coraggiosa. Tu sei il suo unico erede. Il futuro re di Afra.
Elias rimase a fissarla con la bocca aperta. Ecco perch Hakali lo chiamava piccolo principe! Fu
improvvisamente assalito da molti dubbi. Essere l'erede al trono di un regno contava, per il suo animo
di bimbo, assai meno della sicurezza degli affetti.
 Io per sono tuo nipote, vero?
 Tu sei Elias-Ascadel, figlio di Elias-Ascadel di Tambar, figlio di Selima-Ascadel e sei mio
nipote  dichiar Selima con orgoglio.
Poi, vedendo che Elias attendeva altre spiegazioni, continu:  Come ti ho appena rivelato,
anche nelle vene di tuo padre scorreva sangue afran. Tuo nonno era infatti un nobile afran e il suo nome
era Karl di Tambar.
 Gli volevi bene?  chiese timidamente il bambino notando l'espressione triste degli occhi di
Selima.
 Moltissimo  sussurr la donna.  Purtroppo le nostre strade andavano in direzioni troppo
diverse e cos tuo padre rimase a lungo diviso tra due mondi agli antipodi tra loro.
 Raccontami di mio padre. Non avevo idea che anche lui fosse re come Kalim, credevo
invece che fosse un grande guerriero. Una volta qualcuno in citt mi disse che fu proprio per questo che
fin nei guai.
Selima ebbe un moto di irritazione.  Stupide comari!  comment.  Tuo padre seguiva le
Orme del Vento. La sua nobilt d'animo non potr mai essere messa in discussione.  morto nel
tentativo di salvare il mondo intero affrontando lealmente un nemico malvagio che invece lo ingann!
 Part per compiere un'impresa?  domand Elias.
 Era in atto una guerra sanguinosa. I pyrikoi avevano invaso il regno di Afra, ma in gioco la
posta era molto pi alta. A nulla valsero le alleanze con i talassiani e gli harjni; l'esercito pyrikoi
conquist rapidamente Afra, costringendo la regina a fuggire. Tuttavia in loro obiettivo non era il regno
di Afra.
La voce di Selima si ruppe e tacque per qualche istante per riprendersi dall'emozione.
 In un ultimo disperato tentativo di salvare tutti, tuo padre accett di combattere un duello
all'ultimo sangue. Se egli avesse vinto, il male avrebbe abbandonato per sempre il mondo. Ma il suo
avversario lo ingann e lo uccise a tradimento.
 Chi era quell'uomo?  s'inform serio il bambino.
 Sakumer.
Quel nome usc dalle labbra della nomade quasi come uno sputo.
 L'imperatore?  la voce di Elias era incredula. Avendo avuto come esempio Kalim, gli
riusciva difficile concepire una figura di regnante completamente diversa.
 Quell'essere spregevole... quella larva d'uomo che porta in s la radice di ogni male!...  il
volto della donna era una smorfia di disprezzo.
 Calmati, ti prego  la esort Kalim, posandole una mano sulla spalla.  Cos spaventerai il
bambino.
 Scusa  sorrise debolmente Selima rivolgendosi al nipotino.  Ma questi ricordi sono cos
dolorosi... S, l'imperatore, anche se all'epoca era semplicemente re del Kar-Vultan. Tuo padre venne
tradito e assassinato. Ecco perch fummo costretti a tenere nascosta la tua nascita ed ecco perch io e
tuo zio ti abbiamo portato ad Harj-Deille. Tu sei il legittimo erede al trono di Afra e, una volta adulto,
costituiresti un pericolo per Sakumer.
Elias batt le palpebre pi volte. Ancora non riusciva a capire in quale modo potesse costituire
un pericolo per qualcuno e poi alcune affermazioni della nonna non erano chiare.
 E mia madre?  mormor infine.  Che fine ha fatto mia madre?
 Vive per sempre nel Vento, assieme a tuo padre  fu la semplice risposta.
Grosse lacrime cominciarono a rigare il volto di Elias. Da sempre sapeva d'essere orfano di
entrambi i genitori, ma grazie a quello scarno racconto ne aveva preso coscienza per la prima volta. Si
strinse alla nonna e pianse a lungo. Infine si addorment esausto.
Selima asciug le lacrime che le rigavano il volto.   ancora cos piccolo  mormor
dolcemente avvolgendolo nelle coperte.
 Lo so  rispose Kalim a voce bassa.  Tuttavia non era possibile rimandare ancora il
viaggio.
 Come credi che reagir?  chiese Selima dubbiosa.
 In che senso?
 L'itinerario che hai scelto ci far attraversare Afra e lui ora sa d'essere l'erede al trono di quel
regno. Non credo d'aver fatto bene a dirglielo all'inizio del viaggio  disse Selima scuotendo il capo.
 Ma come potevo mentirgli riguardo sua madre dopo aver taciuto tanto a lungo?
Kalim si strinse nelle spalle.   cresciuto come un harjni. Meglio ancora,  cresciuto accanto
al re degli harjni. Non credo che il nostro cucciolo abbia una qualche idea di ci che significhi essere re
cos come lo intendono gli altri popoli. Dubito che si monter mai la testa.
 Non  questo che mi preoccupa  sospir Selima scuotendo il capo. Vedr soffrire il suo
popolo.
 Questo lo aiuter a responsabilizzarsi  replic Kalim.
  ancora cos piccolo... cos piccolo con un potere troppo grande! Lo ha gi usato in pi di
un'occasione e non se n' neppure accorto.
 Ecco perch dobbiamo portarlo da Derbeer;  l'unico in grado di insegnargli a usare quel
potere, l'unico di cui ci si possa fidare ciecamente. Hai fatto bene a rivelargli chi fosse sua madre. A
che gli servirebbe tanto potere se poi decidesse di non usarlo? Compiendo questo viaggio, egli vedr
sofferenza e ingiustizia; le toccher con mano.
 Un viaggio all'insegna del dolore  comment amaramente Selima.
 Un dolore necessario che lentamente ceder il posto alla consapevolezza  replic Kalim.
 Elias  nato per portare a termine un grande compito e ha in s la forza necessaria per superare ogni
genere di avversit. Lo hai tenuto a lungo prigioniero di Harj-Deille ed egli ha comunque trovato il
modo di sfidare Soth. Lo ha fatto candidamente, senza neppure rendersene conto. Lascia che segua la
via che gli  stata indicata. Gi una volta hai tentato di confondere le Orme.
 Vuoi forse dire che se mio figlio  morto  colpa mia?  sibil la donna con rabbia mista a
stupore.
 No  sospir Kalim.  Certo che no. Dico solo che dovresti anche tu metterti il cuore in
pace e imparare qualcosa attraverso il tuo dolore.
La collera di Selima si spense come una fiammella al vento. Kalim aveva ragione.
Sistem il proprio giaciglio vicino a quello del nipotino e gli si sdrai accanto. Elias fu attratto
dal calore della nonna e si strinse a lei.
La mente di Selima corse ad Harj.
E ancora cos piccolo... Proteggilo.
Lo Spirito del Vento ud e con animo pietoso fece scendere dolcemente su Selima il sonno.
...
.
...
3.
...
.
...
 Ma quanto ci mettono a portare un paio di birre?
Da sotto il cappuccio, la voce dell'uomo era piuttosto irritata. Nella piccola locanda i tavoli
erano affollati e la moglie del proprietario, una donna lenta e grassoccia, serviva gli avventori con
indolenza.
 Forse quando avrai assaggiato la tua birra ti pentirai d'averla ordinata  rispose il suo
compagno con un sorriso ironico.  Soprattutto ti pentirai d'averla pagata in anticipo.
 Ho troppa sete per preoccuparmi di simili dettagli  ribatt l'uomo guardandosi attorno
nervosamente.  Non mi sento molto tranquillo  continu a bassa voce.  Lo sai che da una decina
d'anni a questa parte i Figli del Vento non sono molto graditi in Afra. E poi qui a Vicano sono troppi
quelli che potrebbero ricordarsi di me.
 E come potrebbe essere diversamente con quella faccia?  sussurr il suo amico in tono
divertito.  Scusa Mihai... scusa...  continu con un sorriso amichevole.  Non credo tu abbia poi
molto di cui preoccuparti. La guerra ha decimato la popolazione di questa cittadina e non credo che
siano ancora molti quelli in grado di ricordarsi di te.
In quel momento la donna grassoccia pos con malagrazia due boccali facendone schizzare il
contenuto parte sul tavolo parte sugli abiti di Mihai e del suo compagno, per poi allontanarsi senza
degnare i due d'uno sguardo.
Mihai bevve senza entusiasmo. La birra in quel locale era davvero pessima.
 Potente Harj! Pensare che un tempo in questa locanda si beveva una birra eccellente! 
brontol Mihai cercando di non farsi sentire dai vicini di tavolo.  Lo sai, Marcus, in questa locanda,
proprio attorno a quel camino, Derbeer ha compiuto una delle magie pi spettacolari. E adesso guarda
che schifo!
Marcus si guard attorno. Lo sfogo di Mihai era pi che giustificato. A cominciare dal puzzo di
olio irrancidito per le troppe fritture che proveniva dalle cucine, la locanda aveva un aspetto
decisamente trasandato. Osserv con aria critica il boccale che aveva in mano, ma subito se ne pent.
Da quanto non veniva lavato con cura?
 Sei stato tu a darmi appuntamento proprio qui  replic in tono pacato.  Se lo hai fatto
solo per rinvangare il passato, allora ti ricordo che purtroppo questo  il presente e lo sar fino a quando
il vento non cambier direzione.
Mihai colse nelle parole e nel tono di Marcus pi di quanto volesse far capire. In quei dieci anni
di dominazione pyrikoi il regno di afra aveva subito un lento e inesorabile degrado. I templi dedicati
allo Spirito della Terra erano stati profanati dalle sacerdotesse di Soth e trasformati in Templi
dell'Ombra. I sacerdoti della Terra che avevano rifiutato di abbandonare i luoghi di culto erano stati
uccisi e quelli che erano riusciti a fuggire, raramente si facevano riconoscere. Cos dal giorno della
battaglia di Sarkvendal nessuno benediceva pi i raccolti, nessuno assisteva pi gli anziani o i
bisognosi e l'educazione scolastica delle nuove generazioni afran era praticamente inesistente.
In compenso le sacerdotesse di Soth, consacrate da Xalija in persona, erano efficientissime.
L'ex baronessa di Geria aveva fatto una carriera sfolgorante e fulminea. Grazie al potere della Madre
delle Distruzioni, era diventata Gran Sacerdotessa e riusciva a mantenere il controllo di Afra
seminando ovunque il terrore.
L'harjni poggi il boccale sul tavolo guardandosi attorno con fare indifferente. Le sacerdotesse
aveva istituito una rete di spie discretamente organizzata e poteva contare anche su semplici contadini
suggestionati dai loro farneticanti discorsi.
 E ti piace questo presente?  continu Mihai spezzando il lungo silenzio.
 Conosci gi la risposta.
 Allora forse sar meglio cominciare a parlare del futuro  ribatt Mihai con un mezzo
sorriso.  Vedi... in effetti da qualche giorno il vento ha cambiato direzione e la bella stagione sta per
mostrarci i suoi frutti migliori.
Marcus trasal. Fiss intensamente l'amico negli occhi per essere certo d'aver compreso bene.
Avrebbe voluto usare la tecnica mentale degli harjni, ma a Vicano c'era un Tempio dell'Ombra
piuttosto efficiente e una mossa di quel genere sarebbe stata sicuramente rilevata dalle sacerdotesse.
In certe regioni di Afra gli harjni erano braccati almeno quanto i lupi e Mihai aveva rischiato
davvero grosso a dargli appuntamento in quella locanda. Comprese solo allora quanto fosse grande la
posta in gioco.
 Da quanti giorni  in viaggio?  chiese infine con la voce rotta dall'emozione.
 Non lo so con esattezza, ma dobbiamo comunque andargli incontro.
 Quando l'hai saputo?
 Quattro giorni fa. La notizia  giunta dalle Terre Selvagge. Un gran numero di amici si  gi
messo in movimento sulla costa.
 Se le cose stanno cos allora che ci facciamo qui?  chiese Marcus pensieroso.  Siamo
piuttosto lontani dalle Terre Selvagge e dalla costa.
 Il fatto   lo interruppe Mihai,  che hanno scelto di attraversare le montagne.
Marcus non riusc a trattenere la sorpresa.  Come sarebbe? Ma... non  affatto prudente! Per
raggiungere le montagne dovranno percorrere il Kar-Vultan. E poi lo sai meglio di me che le vie dei
contrabbandieri non sono sicure. Come possono aver fatto una simile scelta?
Mihai si strinse nelle spalle.  Non ne ho idea. Credo per che il viaggio del piccolo abbia
delle tappe obbligate. Comunque sia noi dovremo andare loro incontro.
 Allora che aspettiamo?
 Calma, amico  lo esort Mihai trattenendolo.  Non cos in fretta. Il mio intuito harjni mi
dice che abbiamo ancora qualche giorno di tempo. Prima devo sbrigare una piccola faccenda qui a
Vicano. Tra qualche minuto dovr lasciarti.
 Aspetta... Dimmi, Gleny ne  gi al corrente?
Mihai pos il boccale vuoto sul tavolo e si protese verso Marcus sussurrando:   stato lui a
dirmelo. La notizia  giunta dalle Terre Selvagge con le ultime carovane. Adesso se non ti dispiace me
ne andr alla svelta. Vedi quel pallone gonfiato in divisa pyrikoi che si sta avvicinando al caminetto? 
una vecchia conoscenza che preferirei evitare.
 Tratti sempre cos i vecchi amici?  domand Marcus con un sorrisetto ironico, girando con
noncuranza lo sguardo verso il punto indicato da Mihai. Un uomo si era staccato dal gruppo di soldati
seduti attorno a una lunga tavolata per avvicinarsi al caminetto che ardeva nel centro della sala.
 Solo alcuni  fu la lapidaria risposta.  Qualsiasi cosa accada, l'appuntamento  dove
nasce il Vento.
Mihai sottoline quell'ultima frase e Marcus comprese che il luogo era il Tempio di Harj.
Sofferm lo sguardo sul soldato pyrikoi. Per prima cosa vide che si trattava di un afran; subito dopo
not che era privo di ombra; segno che era un emissario di Soth. Non si scomod neppure a voltarsi
verso Mihai, perch era certo che l'harjni non fosse pi accanto a lui. Nascose un sorriso in ci che
rimaneva del boccale di birra. Mihai possedeva un'abilit tutta speciale che gli consentiva di
volatilizzarsi e di riapparire nei momenti pi impensabili.
Gli harjni vanno e vengono come il vento. Cos andava ripetendo Elias di Tambar. Quell'ultimo
pensiero gli riaccese la malinconia. Nonostante fossero trascorsi pi di dieci anni, il ricordo di
quell'ultima battaglia davanti alla fortezza di Sarkvendal riapriva prepotentemente le ferite dell'anima.
Neppure io sarei vivo se non fosse stato per Ransel! Pens amaramente. Durante il
combattimento il suo attendente gli aveva fatto scudo col proprio corpo, salvandogli la vita. Quello era
l'ultimo ricordo cosciente della fatidica notte.
Una discussione piuttosto animata gli fece girare di scatto la testa. Cinque afran dall'aspetto
poco raccomandabile stavano giocando a carte. Uno di essi stava barando. Forse tutti e cinque.
Comunque fosse la discussione si stava facendo pericolosa.
Si guard attorno e vide che i soldati pyrikoi non parevano molto interessati alla lite tra i
giocatori. Il gioco d'azzardo era un passatempo proibito nel Kar-Vultan, ma quel divieto non era stato
esteso anche al territorio afran.
Cos erano in molti ad attraversare la Gola del Passaggio per andare a giocare d'azzardo. Con
quella semplice mossa, Sakumer si era garantito un costante afflusso di pyrikoi in territorio afran.
Inoltre il proliferare di case da gioco aveva ingrossato le fila di coloro che vivevano senza legge,
giustificando quindi la necessit di rinnovare continuamente le truppe per mantenere l'ordine. Le
sacerdotesse di Soth facevano il resto.
Marcus controll a stento una smorfia di disgusto. Le sacerdotesse di Soth erano quanto di
peggio avesse incontrato in vita sua. Si costrinse a mantenere desta l'attenzione su quanto stava
accadendo in sala. E fece bene, perch l'individuo che Mihai aveva indicato poco prima, lo stava
fissando con aria poco socievole.
Guai in vista... pens Marcus posando con calma il boccale sul tavolo. L'uomo fece per
muoversi nella sua direzione, quando una rissa scoppi al tavolo dei giocatori, richiamando l'attenzione
di buona parte degli avventori.
Marcus benedisse la sua buona stella e usc velocemente all'aperto. Non si diresse verso le
stalle, perch per prudenza aveva affidato il cavallo al vecchio Makali, in una fattoria poco fuori
Vicano. Nonostante la repressione erano davvero molti gli afran disposti ad aiutare i ribelli.
Ma non abbastanza per sollevarsi contro l'esercito di Sakumer constat Marcus con amarezza.
Tuttavia non se la sentiva di criticare eccessivamente i suoi compatrioti; Sakumer era riuscito a imporre
la sua tirannia con un sistema di controllo pressoch capillare del territorio, proprio grazie alle
sacerdotesse. Inoltre molti giovani rampolli, primogeniti delle famiglie nobili afran, venivano educati
presso la capitale pyrikoi, all'ombra del loro imperatore, a cui giuravano fedelt eterna. Cos, anche
coloro che desideravano in cuor loro ribellarsi al dominio pyrikoi, avevano finito con l'arrendersi per
amore dei propri figli, che vivevano in una prigione dorata, con la vita costantemente appesa a un filo.
Era ormai sera e gli abitanti della cittadina stavano frettolosamente facendo ritorno alle proprie
case. Non era prudente girare dopo il tramonto; le ombre diventavano lunghe e spesso i malaccorti
sparivano senza lasciare traccia.
Marcus svolt rapidamente un vicolo secondario e si arrest acquattandosi contro il muro. Poi si
sporse con cautela per verificare se qualcuno lo stesse seguendo. Un uomo si infil in fretta nel portone
di casa e ben presto la via rimase deserta. Marcus riprese la marcia, ma con la costante sensazione di
non essersi liberato del suo potenziale inseguitore. Giunto in prossimit del piccolo Tempio
dell'Ombra, devi imboccando un altro vicolo secondario andando praticamente a sbattere contro uno
sconosciuto.
Marcus estrasse la spada dal fodero con la rapidit del lampo, ma una sommessa risata familiare
lo ferm.
 Interessante!  ghign Mihai sollevando il cappuccio.  Hai davvero intenzione di
infilzarmi col tuo spiedo?
 Sto invecchiando  borbott Marcus ringuainando l'arma. Credo che il tuo amico
misterioso mi abbia notato. Me ne sono andato in fretta dalla locanda per evitare guai.
 Questa non ci voleva...  mormor Mihai contrariato.  Sei sicuro che non ti abbia
seguito?
 No  ammise Marcus aggrottando la fronte.  Perch? Quale pazzia hai commesso questa
volta?
 Io? Oh... nulla di tale... Ho una famigliola afran a carico proprio qui dietro l'angolo. A
quanto pare le sacerdotesse avevano messo gli occhi su una bimba di pochi mesi. I genitori erano
disperati e... be', sai com'...
Marcus strinse le mascelle. Decisamente il momento era poco opportuno, ma date le circostanze
non se la sentiva di rimproverare Mihai.
 Hai gi un piano per la fuga?
 A dire il vero ho avuto poco tempo per organizzarmi  ammise Mihai.  Questa mattina,
mentre gironzolavo per Vicano, ho visto una sacerdotessa che stava imprimendo il segno di Soth sulla
porta di una casa sotto lo sguardo disperato di un uomo. Era il segno delle iniziate. Adesso scelgono
neonate da allevare nel culto dell'Ombra.
In quel momento due figure si avvicinarono con passo incerto e Mihai fece loro cenno di
avvicinarsi. A Marcus si strinse il cuore. Un uomo e una donna di poco pi di vent'anni lo guardarono
con occhi spaventati.
 Niente paura,  un amico fidato  li rassicur l'harjni.
 Cosa facciamo?  chiese l'uomo con espressione smarrita.
 Ce ne andremo alla svelta. Ho rimosso il marchio delle sacerdotesse dal cuore di vostra
figlia, perci non si accorgeranno della nostra fuga almeno fino a domattina. Comunque  meglio
essere prudenti.
Un urlo disumano di donne si lev da un punto imprecisato del villaggio e la neonata cominci
a piangere. I fuggitivi trasalirono. Evidentemente le sacerdotesse avevano deciso di andare a prendere
la bimba all'imbrunire.
 Svelti!  incit Mihai.  Di qua!
La giovane coppia cominci a correre dietro all'unica speranza di salvezza, mentre Marcus
chiudeva il gruppo guardando loro le spalle. Improvvisamente un movimento nell'ombra costrinse
Mihai a fermarsi in prossimit delle mura.
 Barthel!  ringhi.
 Intendi forse il simpaticone della locanda?
 Gi...
 Me ne occuper io. Tu pensa a portare in salvo questi disgraziati. Ho lasciato il mio cavallo
nella fattoria di Makali. Dammi un paio d'ore al massimo, poi allontanatevi senza di me. Comunque
vada non mancher all'appuntamento pi importante.
 Non mi piace l'idea di lasciarti solo con quella serpe  replic Mihai preoccupato.
 Sono cresciuto abbastanza da non avere paura del buio  sorrise ironico Marcus.  E poi a
forza di frequentare i mezzi stregoni harjni par tuo, ho imparato qualche trucchetto... so come trattare le
canaglie come Barthel. Tu sei pi abile di me con le sacerdotesse.
 Ne convengo  ammise Mihai a malincuore.  Vedi di non fare tardi al nostro
appuntamento. Mezzo stregone eh?  borbott infine sparendo nel nulla assieme ai suoi protetti. 
Interessante!
Marcus intanto aveva affidato la mente ad Harj. Che diamine! Oramai era certo d'essere stato
scoperto, perci tanto valeva fare le cose perbene. Di l a poco l'emissario di Soth sbuc da dietro
l'angolo e si ferm interdetto. Marcus lo stava attendendo immobile al centro della via. Il sole era ormai
tramontato e i raggi rossastri della luna di Soth gli illuminavano il volto che appariva impassibile.
La perplessit di Barthel dur pochi secondi. Il suo avversario era un afran e non un harjni,
perci si sentiva in netto vantaggio. Raccolse le ombre e cerc di penetrare i pensieri di Marcus usando
il potere di Soth, ma per poco non perse l'equilibrio. Una barriera di vento stava proteggendo l'afran.
Marcus sorrise e Barthel si rese conto solo allora di non avere di fronte un avversario comune.
Decise di cambiare tattica.
 Sbaglio o poco fa eri in compagnia?  chiese con fare inquisitore.
 Non sbagli  rispose quieto Marcus.
 E dove si trova adesso il tuo amico?  incalz avvicinandosi.
 Sono fatti che non mi riguardano. Ad ogni modo, anche se lo sapessi, non te lo direi.
L'uomo lo squadr. Marcus percep il potere di Soth ai confini della sua mente, ma il potere di
Harj lo stava proteggendo.
 Da quando gli afran invocano Harj?  ghign Barthel.
 Dal giorno in cui ci hanno costretti a indossare divise pyrikoi e a invocare Soth. Sar per
questo che i miei amici si contano sulle punte delle dita.
 Soffrirai spesso di solitudine...
 Oh, ma io non sono solo. Ti presento la mia migliore amica  Marcus, con aria distaccata,
scost il mantello quel tanto che bastava per mostrare l'elsa della spada.  L'unica a non avermi mai
deluso n tradito.
 Ed  in vendita?  finse d'interessarsi l'uomo.
 Gli amici non si vendono  replic asciutto Marcus.
 Peccato, sei un tipo interessante. Visto che non sembri particolarmente curioso della sorte di
quell'harjni, speravo potessi unirti a certi miei amici a Maliga.
Marcus avvert un senso di stizza. Il villaggio di Maliga, dove un tempo sorgevano alcuni
magazzini di scorte alimentari dell'esercito afran, era diventato uno dei pi malfamati centri a ridosso
delle montagne. Subito dopo la caduta delle mura di confine nella Gola del Passaggio, l'esercito del
generale Murbah-Da ne aveva sterminato i poveri abitanti. Marcus non sapeva con esattezza cosa fosse
accaduto in seguito, ma si era fatto un'idea piuttosto approssimativa di cosa fosse diventata perch
Mihai lo aveva trascinato laggi pi di una volta. Non ricordava d'avervi mai incontrato Barthel. Un
senso di allarme lo scosse nel profondo. Qualcosa non quadrava.
 Facciamola finita  concluse sguainando la spada.  Questa conversazione  perfettamente
inutile, lo sappiamo entrambi.
Barthel emise una risata silenziosa e dalla bocca spalancata usc una massa informe nera come
la pece. Marcus rimase impassibile. Aveva affrontato pi volte avversari di quel genere, perci sapeva
perfettamente cosa sarebbe accaduto. Gli emissari dell'Ombra agivano seguendo schemi ben precisi e
Barthel non era diverso dagli altri. Senza battere ciglio lasci che la massa nera toccasse terra per
prendere forma. Mise la mano libera sotto la giacca e ne estrasse un sacchetto contenente una speciale
mistura di polveri di fattura harjni e, chiudendo gli occhi, la lanci con forza ai piedi del mostro
d'ombra. Vi fu uno scoppio e una vampata di luce. Il mostro si dissolse in pochi secondi.
Mentre Barthel aveva ancora gli occhi coperti per riprendersi dall'abbagliamento, Marcus lo
colp al petto con la spada spaccandogli il cuore. Barthel ebbe un sussulto di sorpresa, poi stramazz a
terra.
Troppo facile pens Marcus con sospetto.
Aveva appena terminato quel pensiero, quando un ringhio brutale lo fece sobbalzare. Alz lo
sguardo in direzione del suono e vide l'ombra di Barthel, impressa sul muro, strisciare sulla strada
lastricata, pronto a ghermirlo.
 Maledizione!  esclam tra s.
Barthel era un iniziato e l'ex cadetto di casa Sirtax maledisse la propria dabbenaggine per non
essersene accorto per tempo. Gli iniziati avevano la facolt di staccare la propria essenza dal fisico,
concentrandola tutta nell'ombra. In genere per gli emissari di Soth ombra e fisico costituivano un
tutt'uno, ma gli iniziati potevano scindere le due cose. Priva del fisico, l'essenza di Barthel era diventata
un'Ombra Cacciatrice e aveva aumentato il suo potenziale distruttivo, ma Marcus non si perse d'animo.
Con la mente saldamente agganciata allo Spirito del Vento, si guard attorno in cerca di una fonte di
luce. Per espresso volere delle sacerdotesse, le citt erano scarsamente illuminate di notte, fatta
eccezione per le mura di cinta. Marcus vide che la porta d'ingresso della citt era vicina e si affrett a
raggiungerla.
I soldati di guardia, vedendo quell'uomo armato dirigersi di corsa verso di loro, incoccarono le
balestre.
 Fermo!  grid una voce.
Marcus strinse i denti. Ancora una manciata di secondi e le guardie si sarebbero accorte della
presenza del suo mostruoso inseguitore. Una freccia gli sfior il braccio destro, mentre l'allarme veniva
lanciato all'interno del posto di guardia, ma egli non se ne cur. L'unica cosa che gli importava era
riuscire ad afferrare una delle torce appese ai lati della porta. Altri soldati si affacciarono dagli spalti e
subito cominciarono a mettere sull'avviso i loro compagni.
 L'Ombra Cacciatrice! Scostatevi!
I cinque uomini di guardia che si stavano preparando a bloccare Marcus, impallidirono e si
dispersero in pochi secondi. Non era saggio interferire tra un'Ombra Cacciatrice e la sua preda.
Nonostante tutto Marcus sorrise. Afferr la prima delle fiaccole appese al muro accanto alla porta e si
volt per affrontare il nemico.
L'ombra di Barthel si arrest: era abituata ad inseguire, non ad essere affrontata.
L'atteggiamento del suo avversario cominciava a diventare irritante. Tent di sollevarsi dal selciato, ma
con sua grande sorpresa non vi riusc. Marcus aveva alzato la fiaccola in modo da illuminare in un
determinato modo la zona attorno a Barthel, limitandone i movimenti.
Barthel fu costretto ad arretrare per rientrare in una zona d'ombra e Marcus, ringuainata la
spada, corse a procurarsi altre due fiaccole. I soldati dagli spalti seguivano la scena affascinati; fino a
quel momento non avevano mai assistito a nulla del genere ed erano profondamente convinti che
nessun essere umano fosse veramente in grado di battersi contro un nemico tanto potente.
L'Ombra Cacciatrice di Barthel, intanto, era riuscita a sollevarsi assumendo una forma
umanoide. Marcus pose a terra davanti a s due delle fiaccole, poi sollev la terza, assieme a un
sacchetto da cui pendeva una miccia piuttosto corta. Barthel indugi, ondeggiando sul posto, alla
ricerca di un punto debole del suo avversario. Con un ghigno, Marcus accese la miccia e lanci quasi
contemporaneamente la fiaccola e il sacchetto contenente la polvere harjni. Barthel ebbe una breve
incertezza, che gli cost cara. L'esplosione di luce costrinse a coprirsi gli occhi perfino gli uomini sugli
spalti. Un urlo, che nulla aveva di umano, fece loro comprendere che l'Ombra Cacciatrice aveva subito
una dura sconfitta.
L'essenza di Barthel, ormai priva della sostanza malvagia che la sosteneva, tent di rientrare nel
proprio fisico, ma il cuore era stato spaccato in due dalla spada di Marcus. Avvert la forza di Soth. La
sua padrona la stava chiamando ed essai trem. Sapeva gi quale sarebbe stato il suo destino. Cerc di
non guardare, ma la Madre delle Distruzioni la costrinse ad alzare lo sguardo. Barthel contempl con
orrore quel volto di donna bello e terribile. Aveva fallito. La sua agonia sarebbe stata eterna.
Nel frattempo i soldati sugli spalti si erano ripresi. Battendo pi volte le palpebre, si
affacciarono per verificare cosa fosse accaduto. Con grande stupore, videro che la porta della citt era
aperta e che del misterioso afran non v'era traccia, cos come della terribile Ombra Cacciatrice che lo
inseguiva.
Si guardarono l'un l'altro smarriti, infine decisero di chiudere semplicemente la porta. Le
sacerdotesse si sarebbero fatte vive a momenti ma nessuno di loro avrebbe mai aperto bocca
sull'accaduto. Non sarebbe stato saggio informarle che avevano appena assistito alla sconfitta di una
micidiale Ombra Cacciatrice.
La fattoria di Makali era ad appena tre chilometri fuori dalle mura di Vicario. Marcus tir un
sospiro di sollievo nel constatare che le finestre della casa erano ancora illuminate. Da quando la guerra
gli aveva portato via i tre figli, Makali viveva nella fattoria con la moglie e i suoi braccianti.
Giunto davanti alla soglia di casa, Marcus buss con discrezione e subito dopo la porta si apr.
 Ne hai messo di tempo!  esclam Mihai divertito.
 Il tuo amico era un tipo divertente  ribatt Marcus senza battere ciglio.  Ho trovato
difficile rinunciare alla sua compagnia.
 Era un iniziato, vero?  chiese Mihai a denti stretti, facendogli strada verso la cucina.
Marcus annu.  Sono rimasto a secco di polvere illuminante.
 Non temere, Makali ne ha un barile intero in cantina.
 Dove hai sistemato i tuoi protetti? Le sacerdotesse setacceranno i dintorni della citt e
sicuramente ficcheranno il naso anche qui.
 Che cerchino pure!  replic Mihai stringendosi nelle spalle.  Per fortuna non ero venuto
da solo. Alcuni fratelli harjni li stanno portando sulle montagne verso Gorys. Oramai hanno quasi due
ore di vantaggio.
 Mi dispiace interrompere il vostro idillio  li interruppe una voce simpatica alle loro spalle.
 E soprattutto mi dispiace farvi fretta, ma se le sacerdotesse vi stanno dando la caccia sar meglio
che vi allontaniate subito.
Marcus si volt verso Makali, un uomo robusto, sulla settantina, con l'aspetto cos fiero da
sembrare un soldato piuttosto che un fattore.
 Di' piuttosto che non vedi l'ora di sbarazzarti di noi  gli sorrise Marcus prendendo la sacca
che Makali gli stava tendendo.  Siamo gente che scotta, lo sai...
Makali ricambi il sorriso.  Allora diciamo pure che, al par tuo, amo frequentare cattive
compagnie. Nella sacca vi ho preparato tutto quello che vi serve. I miei ragazzi stanno sellando i
cavalli.  Si rivolse a Mihai.  Constato che giri sempre con quel vecchio ronzino. Mi compiaccio!
Tra poco non sar buono neppure per farne bistecche.
 Prova solo a sfiorare il mio purosangue!  ribatt Mihai cercando di sembrare offeso.
 Sei venuto con quel mezzo cavallo?  domand Marcus incredulo.  Pensavo fosse morto.
Quanti anni ha?
 Meno anni di te  fu la risposta risentita.
Marcus e Makali scoppiarono a ridere. L'attaccamento di Mihai per quel vecchio cavallo a cui
non era riuscito a dare mai un nome, era davvero fuori dal comune. L'harjni lo aveva trovato mentre
vagabondava per il campo di battaglia davanti a Sarkvendal. Il cavallo era in condizioni a dir poco
pietose: magro, ombroso e fortemente disidratato, non tollerava la vicinanza di nessuno. Eccetto quella
di Mihai. L'harjni si era lentamente conquistato la fiducia dell'animale che ora lo seguiva dappertutto,
quasi come un cane.
Mihai, per, si era rifiutato di dargli un nome.
 Lo ha gi  soleva rispondere.  Glielo ha dato il suo padrone. Me lo dir se e quando ne
avr voglia.
Quell'uscita faceva sempre ridere tutti, ma Marcus aveva il sospetto che non si trattasse solo di
una battuta. Mihai era un uomo fuori dal comune perfino come harjni. Si astenne dal fare altri
commenti sulla cavalcatura dell'amico e lo segu all'aperto. La strada che portava al Tempio di Harj non
era di per s lunga, ma molto insidiosa. Le truppe di Sakumer pattugliavano costantemente la foresta in
prossimit del Colle Sacro e non sarebbe stato facile arrivarci. Il pensiero torn a Selima e Kalim.
Attraversare il Kar-Vultan e le montagne per giungere al mare non era stata una scelta saggia. Si
augur che entrambi sapessero il fatto loro.
4
Nonostante fosse giorno, nella foresta attorno al Colle Sacro regnava il silenzio pi assoluto. I
cavalli di Marcus e Mihai procedevano al passo lungo un piccolo sentiero che saliva gradatamente.
Tutto intorno gli alberi e i cespugli erano spogli. Mihai osserv con amarezza le cortecce annerite dal
fuoco. Anni prima aveva assistito di persona allo scatenarsi dell'incendio che aveva distrutto la foresta.
A che stai pensando? domand Marcus usando il linguaggio mentale degli harjni.
Questi luoghi scatenano i ricordi rispose Mihai dopo una breve incertezza. Rammento
perfettamente il momento in cui le fiamme magiche sprigionate da Sakumer hanno incominciato a
devastare questo luogo. Se Derbeer non lo avesse fermato...
Gi. Credo d'avertelo sentito ripetere un migliaio di volte replic Marcus duramente. Lo ha
fermato qui per poi andarsene.
Mihai si volt a guardarlo. Non dovresti giudicarlo male. Tu non l'hai conosciuto.
Gi.
Mihai prefer non insistere. Marcus si era convinto, nel corso degli anni, che buona parte della
sconfitta degli afran fosse dovuta a Derbeer. Il mago era rientrato in Talassia proprio nel momento
cruciale della campagna di Sakumer ed era l'unico ad avere il potere di tenergli testa. Mihai non era
dello stesso avviso. Aveva intavolato quella discussione almeno uh migliaio di volte, ma non era mai
riuscito a far capire all'amico che all'epoca Derbeer non aveva avuto scelta.
Il grido di un falco attrasse la sua attenzione. Il rapace plan incontro ai due cavalieri, per poi
andare a posarsi sul braccio guantato di Marcus.
 Bentornato, amico mio  mormor Marcus lisciandogli le penne azzurre.  Ho bisogno
della tua vista acuta.
Il falco azzurro spicc nuovamente il volo per poi confondersi con le cime degli alberi.
 Ma guarda...  cominci perplesso Marcus.
 Cosa?
 Correggimi se sbaglio. Vedi anche tu quelle spruzzatine verde tenero in cima ai rami pi
alti?
Mihai alz la testa aguzzando la vista.  Non sbagli  conferm leggermente turbato. 
Interessante! Non credevo davvero fosse possibile per questi alberi essere ancora vivi. Le fiamme che li
hanno divorati erano magiche.
 Allora forse la magia che li ha attaccati sta perdendo la sua efficacia  osserv Marcus.
 O forse qualcosa... o meglio qualcuno, si sta finalmente risvegliando. Credo proprio che Alja
abbia in serbo qualche novit circa lo Spirito della Terra.
Marcus trasal. Il ricordo della sacerdotessa si affacci prepotentemente nel suo animo e
inutilmente egli tent di allontanarlo.
 Credi che Afra abbia intenzione di scendere in campo contro Soth?  chiese tanto per
concentrare l'attenzione su altri argomenti.
 Pu darsi  annu Mihai.  Sarebbe anche la stagione pi adatta, visto che  primavera
avanzata. Se ci pensi bene, Soth ci ha invasi durante l'inverno...
 E questo che c'entra?
 C'entra eccome!  esclam Mihai, stupito dal fatto che il suo amico non lo avesse mai preso
in considerazione.  Nessun condottiero pu essere tanto sconsiderato da iniziare una campagna
militare d'inverno, giusto?
 Ne convengo.
 Probabilmente neppure Sakumer si sarebbe scomodato a muovere il suo esercito durante una
simile stagione. Sono propenso a credere che fosse sua intenzione giocare politicamente una partita
d'attesa, per poi attaccare in primavera. Ma aveva fatto i conti senza Soth. Stando alle profezie di
Kratos il Saggio, il potere malvagio della Madre delle Distruzioni si  scatenato durante la doppia
eclissi di undici anni fa e noi sappiamo che all'epoca Sakumer era pronto da un pezzo. Oggi  risaputo
che Sakumer e Soth formano un'unica volont, ma  sempre la Madre delle Distruzioni a decidere. Soth
aveva scelto l'inverno, per invadere Afra, perch  la stagione a lei pi congeniale.
 Hai ragione  approv Marcus folgorato.  Durante l'inverno le giornate sono pi corte,
perci abbiamo meno ore di luce; il freddo intenso e i disagi rendono gli animi pi cupi; la terra  a
riposo e Afra infatti appariva intorpidita, quasi priva di volont; la possibilit di accendere un fuoco
diventa determinante e noi sappiamo che Pyrxos era stato contaminato dal potere di Soth; tutti questi
elementi hanno giocato a favore dell'Ombra, rendendole pi agevole l'ascesa. Vista a questo modo,
l'intera faccenda ha maggior senso. Ti confesso che in tutti questi anni mi sono chiesto spesso cosa
fosse andato storto...
 Macerandoti anche in inutili sensi di colpa...  l'interruppe Mihai.
 Gi  sorrise amaramente Marcus.  Credo per d'avere pi d'una giustificazione. Quanti,
ad esempio, possono vantare d'essere figli del pi grande traditore della storia di Afra? Il nome di
Nimius di Sirtax viene pronunciato con disprezzo perfino dai fanciulli.
 Tu sei Marcus, duca di Ascard, erede di Paridor  gli ramment Mihai.
 Paridor mi ha reso un grande onore adottandomi  ribad Marcus.  Tuttavia non  il suo
sangue quello che scorre nelle mie vene.
 Se  per questo non  neppure harjni il sangue che ti scorre nelle vene  sbott Mihai, 
eppure Harj ti ha accolto come un Figlio del Vento! Sai bene cosa significhi entrare a far parte del
nostro mondo. Essere harjni non significa avere la pelle d'un determinato colore piuttosto che di un
altro.  il modo di sentire la vita a fare di te ci che sei. E poi, non ricordi pi le parole di Selima? Non
sei responsabile delle azioni del tuo padre naturale.
Marcus sospir.  Non  poi cos facile tenerlo a mente sapendo che il reggente della regione
di Afra  Nimius di Sirtax. Le parole di Selima hanno effetto solo quando il mio cuore  sgombro e in
questo momento mille pensieri si accavallano nella mia mente... Ma ci pensi Mihai? Tra pochi giorni
alcune tessere di questo assurdo mosaico andranno finalmente a incastrarsi nel posto giusto e la
speranza potr rinascere nei cuori degli afran.
Mihai lo guard con un mezzo sorriso.  Improvvisamente sei propenso all'ottimismo!
Interessante. E come conti di convincere i nobili afran ad appoggiare l'ascesa di un re fanciullo?
 A dire il vero non ci avevo ancora pensato  ammise Marcus pensieroso.  Per Gleny in
tutti questi anni ha fatto un ottimo lavoro; possiamo contare sulla collaborazione di otto dei venti nobili
che compongono il consiglio. Ti rammento che per loro non  facile mantenere segreta la cospirazione
contro l'imperatore, soprattutto perch Xalija mette costantemente alla prova la fedelt all'impero e
all'Ombra da parte dei membri del consiglio. Come se non bastasse quel ficcanaso di Hanga-Wa ha
confiscato tutte le terre della contea di Tambar e tiene d'occhio tutti i possibili simpatizzanti della
famiglia di Elias. Il Signore di Kar-Nevesis possiede, ti ricordo, un fiuto eccezionale per stanare gli
harjni. A proposito, dimenticavo un dettaglio importante: Gleny ha notato un crescente interesse, da
parte delle spie imperiali, verso le Terre Selvagge. Qualcuno ha perfino sparso la voce che ci sia una
taglia piuttosto consistente per ogni harjni catturato in quella regione.
 Non ci voleva  si accigli Mihai.  Se scoprono la nostra rete di comunicazione e le
postazioni per il cambio dei cavalli e dei cammelli, le Terre del Vento non saranno pi una favola per
bambini.
 In tal caso Sakumer si affretter ad ammassare il suo esercito per muovere guerra agli harjni.
Il generale Hanga-Wa non aspetta altro. Quando muove le sue truppe per compiere incursioni punitive
lungo la costa e le paludi delle Terre Selvagge, la gente fugge in preda alla follia. L'ultimo massacro lo
ha compiuto in un piccolo villaggio di pescatori poco lontano da Nalter che aveva ospitato alcuni afran
sospettati di cospirazione. Se la sua follia riesce a penetrare le Terre del Vento, per Harj-Deille  la
fine.
 Piano, amico. Attraversare il Deserto del Silenzio non  impresa da poco. Devi per forza
possedere un animo harjni.
Stava per aggiungere altro, ma si trattenne. Il falco aveva lanciato un grido di avvertimento che
non lasciava presagire nulla di buono.
Il tuo amico ha visto qualcosa di interessante disse Mihai passando automaticamente al
linguaggio mentale.
Non sono amici conferm Marcus che viveva una specie di empatia con il rapace. Siamo solo in
due e abbiamo una missione da compiere. Suggerisco di cambiare strada.
Un misto di voci e di rumori di zoccoli giunse loro in maniera ovattata.
Sono alle nostre spalle precis Marcus dopo aver teso l'orecchio. Temo provengano da Vicano.
Meglio... se sono sulle nostre tracce significa che non hanno trovato quelle della giovane
coppia che abbiamo fatto fuggire.
 Sono vicini...
Mihai lesse l'urgenza nella voce di Marcus e spron il cavallo. I due cominciarono a galoppare e
ben presto udirono le grida di trionfo dei loro inseguitori. Marcus imprec tra s. La cavalcatura di
Mihai stava rallentando la corsa.
 Un giorno o l'altro il tuo attaccamento a quel ronzino ci coster la pelle!  esclam con
rabbia.
Una scarica di frecce imped a Mihai di ribattere. Il terreno si faceva sempre pi accidentato ed
era quasi impossibile distinguere il sentiero. L'harjni infuse al proprio cavallo una scarica di energia
che gli fece allungare il passo. Alcune frecce sfiorarono pericolosamente i due amici.
Per fortuna hanno una pessima mira sbott Marcus.
Vorresti offrirti per dar loro lezioni di tiro?
Dopo di te... fu la risposta ironica.
Mihai pens rapidamente. Conosceva quei luoghi piuttosto bene e sapeva che non avevano
alcuna possibilit di seminare i loro inseguitori. Invoc Harj. Una tempesta di vento sollev una nube
di terra e detriti, investendo gli inseguitori. Vi furono grida di dolore e di rabbia, poi pi nulla.
 E non venirmi a dire che non sei un mezzo stregone!  esclam Marcus divertito.
Mihai rispose con un sorriso soddisfatto.
 Modestamente...  Arrest il cavallo per orientarsi meglio.  Poco pi avanti c' un
sentiero che piega verso destra; in effetti  una scorciatoia per le Colonne del Cielo. Laggi conosco
una via poco usata, ma saremo costretti a lasciare i cavalli in un rifugio della mia gente. Deviando ci
metteremo molto pi tempo a raggiungere il Colle.
 Allora sbrighiamoci.  Il falco descrisse un largo cerchio sopra le loro teste, poi comprese
la direzione da prendere e si allontan in direzione delle Colonne del Cielo.
Cinque uomini avanzavano con cautela tra le rocce in direzione di una vecchia baita dall'aspetto
trasandato. Attorno alla piccola costruzione non si scorgeva segno di vita. Il pi anziano del gruppo
fece cenno di fermarsi. Una lunga e vistosa cicatrice gli attraversava il volto, sparendo sotto la gola.
 Padre...  gli sussurr all'orecchio il giovane che gli stava accanto.  Padre, ma che senso
ha tutto questo?
L'uomo si volt a guardarlo.  Secondo te non ha senso onorare un debito nei confronti di un
amico a cui devi la vita?
 Ma quei vecchi sono morti da un pezzo!
 Lo so  rispose Orso con voce cupa.  Li ho seppelliti con le mie mani. Purtroppo  come
se queste mie stesse mani li avessero uccisi! Avrei dovuto dare il colpo di grazia a quella maledetta
spia. Ma un giorno o l'altro si far viva, lo sento... e allora pareggeremo i conti.
 Forse quell'uomo  gi morto  replic il giovane.  Morto come quei due vecchi che
abitavano qui.
Erano passati pi di dieci anni dall'episodio, ma Orso non si dava pace. In quella baita ai piedi
delle montagne, erano vissuti i nonni del suo migliore amico, il generale Konsa-Ly. Orso aveva un
debito d'onore nei confronti del generale: far s che ai due vecchi non mancasse mai nulla. Invece erano
morti. Erano stati barbaramente uccisi in una notte d'inverno e i loro corpi erano stati divorati dai lupi.
A Orso non era rimasto altro da fare che seppellire ci che rimaneva di loro.
Il contrabbandiere conosceva perfettamente il nome dell'assassino: Karga-Fa, la spia che
Murbah-Da, Signore di Kar-Oviadis aveva inviato per cercare di ottenere il controllo dei movimenti dei
contrabbandieri. Orso lo aveva smascherato e ucciso in una radura poco lontano. O almeno cos aveva
creduto, perch Karga-Fa era riuscito a sopravvivere e si era vendicato su quei poveri vecchi che
sapeva essere amici di Orso.
 Quei due vecchi, come dici tu  ribad con forza Orso, cercando di allontanare le immagini
della terribile notte in cui aveva seppellito i loro corpi straziati  erano i nonni di uno dei Signori della
Guerra e della Pace. Uno vero!... non come lo sterco che oggi governa il Kar-Vultan.
 L'Impero dei Due Regni, vorrai dire  lo corresse il giovane.
 Volevo dire esattamente ci che ho detto  sottoline caparbiamente il vecchio
contrabbandiere.  Sono un uomo libero e lo sei anche tu, Nibbio... almeno lo spero. E siccome sono
libero, allora chiamo le cose col loro vero nome.
Nibbio sospir. Suo padre non riusciva proprio ad accettare i cambiamenti. Era ancorato al
passato cos come solo i vecchi sogliono fare. Orso non era propriamente vecchio; lo era per uno della
sua professione, dato che i capi dei contrabbandieri raramente superavano la cinquantina.
Orso ne aveva quasi sessanta, ma era forte come una quercia e, all'occorrenza, era sicuramente
in grado di staccare la testa a un uomo con la sua micidiale ascia.
Segu il padre nella radura fino alla baita. Nessuno veniva mai in quel luogo, tanto che vi
regnava un silenzio innaturale. Nibbio scoperse il capo in un gesto istintivamente reverenziale, all'atto
di entrare. Era un gesto che ogni volta si riprometteva di non fare, ma la suggestione di quel luogo lo
obbligava comunque a compierlo.
Le assi del pavimento scricchiolarono paurosamente, e Nibbio ebbe quasi l'impressione che
quella vecchia casa parlasse.
 Li ho trovati proprio qui  diceva intanto Orso.  O almeno ci che rimaneva di loro. Li
aveva sgozzati come agnelli, quei due poveri vecchi inoffensivi.
 Lo so, padre  rispose Nibbio senza per provare insofferenza verso quel racconto che
aveva sentito ripetere centinaia di volte.  La lettera di quel cane  ancora al suo posto, l sul tavolo.
Il giovane indic un foglio che il tempo aveva ingiallito e ricoperto di polvere.
 Gi, Karga-Fa ci teneva proprio a farmi sapere che era ancora vivo proprio grazie a quei
poveretti, che lo avevano soccorso  mormor Orso con un bagliore cupo nello sguardo.
 Non possiamo fare pi niente qui, andiamocene via  lo esort Nibbio cercando di
ricondurlo alla ragione.
 Niente?  tuon Orso.  Trover quel figlio di cane e sar proprio in questo luogo, me lo
sento nelle ossa! E allora, guai a lui!
 Parli come un harjni!  sorrise Nibbio.
A quella battuta Orso ricambi il sorriso.  I Figli del Vento la sanno molto pi lunga di noi,
ricordalo figliolo. Adesso andiamocene di qui; abbiamo un appuntamento molto pi importante.
 Un appuntamento?  si stup Nibbio.  Credevo tu fossi venuto qui solo per onorare il tuo
debito.
 Il tuo vecchio non  poi cos pazzo  replic Orso con un sorriso misterioso.  Credi che
diversamente i miei uomini mi seguirebbero ancora? La strada verso questo appuntamento passava per
di qua. Non potevo fare a meno di fermarmi.
 E dove siamo diretti?
 A Kostiris-Pyr.
 Al monastero?  lo stupore di Nibbio era giustificato.
Kostiris-Pyr era l'unico luogo in cui si venerasse ancora Pyrxos.
Avvicinarsi al monastero era gi motivo di sospetto dei sacerdoti di Soth; entrarvi significava
esiliarsi per sempre.
 Abbiamo per le mani un affare piuttosto grosso  continu Orso ignorando volutamente lo
stupore del figlio.  Dovremo contrabbandare alcune persone.
 Non sarebbe la prima volta. Ma perch andarli a prendere proprio l?  brontol Nibbio
senza nascondere il suo dissenso.  Spero almeno che la ricompensa sia adeguata.
Orso sfoder un sorriso misterioso e soddisfatto insieme.  Ti assicuro che la ricompensa
superer ogni nostra aspettativa.
Il contrabbandiere usc all'aperto e respir a fondo l'aria profumata. Da tempo non ricordava una
primavera cos rigogliosa. Quando Konsa-Ly lo aveva convinto ad accettare quella missione, l'animo si
era colmato di brutti presentimenti, ma non se l'era sentita di rifiutare. Anche se non era disposto ad
ammetterlo, aveva abbracciato da tempo la causa dei ribelli pyrikoi nascosti nella Valle di Gorys e gli
sorrideva l'idea di tramare contro l'imperatore Sakumer. Quel pensiero gli fece tornare il buonumore.
Raggiunse i suoi uomini, seguito dal figlio, e si mise in cammino verso il monastero di Kostiris-Pyr.
Maledizione! E adesso che facciamo?
I pyrikoi avevano piantato un accampamento proprio a ridosso delle Colonne del Cielo, l dove
un tempo erano soliti fermarsi gli harjni durante gli spostamenti tra un confine e l'altro.
Saranno almeno un centinaio.
Pazienta, amico mio lo incoraggi Mihai. Per nostra fortuna non ci sono sacerdoti o
sacerdotesse dell'Ombra tra quei soldati. Ci muoveremo dopo il tramonto. Potrei condurti per quel
sentiero ad occhi chiusi.
Non  questo il punto precis Marcus. Selima e Kalim hanno intenzione di superare le
montagne e certamente passeranno attraverso le Porte del Vento e quella via conduce fino a qui.
Mihai estese le percezioni. Nell'accampamento non v'era traccia di sacerdoti o sacerdotesse di
Soth. Percep la presenza di un diacono, ma aveva poteri decisamente limitati. Di Ombre Cacciatrici
nessuna traccia.
Non credo che costituiscano un ostacolo insormontabile. Di certo i nostri amici non sono degli
sprovveduti e non giungeranno soli all'appuntamento.
Marcus sofferm lo sguardo sull'accampamento. Quelle tende sembravano essere state piantate
da un pezzo. I soldati avevano perfino recintato le parti vulnerabili con pali acuminati.
Se si presentano qui con un gruppo armato fino ai denti, richiameranno l'attenzione delle
truppe stanziate a Vicano. Vorrei condividere il tuo ottimismo, ma sono profondamente convinto che in
caso di scontro la nostra missione finirebbe in malo modo concluse.
Cosa suggerisci in alternativa?
Andiamo loro incontro.
Lo sapevo! sospir Mihai.
Meglio ancora, andiamo a chiedere aiuto a Essatay.
L'harjni lo fiss sbalordito. Essatay viveva nella Valle di Gorys, a un centinaio di chilometri dal
Colle Sacro. Mihai non lo vedeva da quasi tre anni, ma sapeva che l'erede di Sakumer raramente usciva
dalla Valle. Razionalmente era propenso a esprimere un parere negativo a quella proposta, ma
nell'angolo pi recondito della sua mente, ud qualcosa. Era una specie di rintocco, un campanello
d'allarme.
 Va bene, andiamo!  sussurr prima di poter frenare le labbra.
 Non pensavo che avresti ceduto cos facilmente.
 In effetti stavo per dire di no, ma credo che davanti a noi gi appaiano chiare le Orme.
Sbrighiamoci prima che il Vento le cancelli.
Marcus rispose con un sorriso carico di simpatia. In quegli anni aveva imparato ad accettare le
logiche harjni; logiche che esulavano da ogni schema, ma che infine apparivano supportate da una
buona dose di buon senso. Tornarono ai cavalli e in silenzio imboccarono una via segreta verso le Porte
del Vento.
 Me ne pentir amaramente!  mormor tra s Mihai, voltandosi a guardare in direzione del
Colle Sacro. Poi rise di se stesso. Andava dicendo cos da anni, da quando aveva conosciuto Derbeer ed
Elias, ma non s'era mai pentito di nulla. Forse quell'intercalare era di buon auspicio.
Il deserto era terminato quasi all'improvviso ed Elias si ritrov a fissare a bocca aperta
l'altissima catena montuosa che si estendeva a perdita d'occhio. Da lontano le montagne non gli erano
parse cos imponenti, ma a mano a mano che si facevano pi vicine, Elias si era sentito sempre pi
piccolo. A vederle cos sembravano un muro inviolabile.
 Nonna, ma da che parte passeremo?  domand preoccupato.
 Dalle Porte del Fuoco  rispose Selima.  Tra poco ci accamperemo ai piedi della
montagna. L, dietro a quelle rocce, c' una piccola postazione. Consegneremo i cammelli e
prenderemo un carro trainato da un cavallo.
 Un carro?  lo stupore e la curiosit aumentavano di minuto in minuto.
 Un vecchio, orribile carro  rise Selima.  Francamente non so come faccia a non cadere a
pezzi, ma tuo zio non vuol sentir ragioni!
 Ma se cade a pezzi, come faremo?  domand Elias che non riusciva a condividere l'ilarit
della nonna e appariva piuttosto preoccupato.
 Vi ho sentiti, sapete?  Kalim fece del suo meglio per sembrare offeso, ma non seppe
trattenere un sorriso.
 Io e tuo zio abbiamo viaggiato a bordo di quel carro per moltissimi anni  spieg Selima
incrociando lo sguardo serio di Elias.  Da sempre, credo. Non temere, non ceder proprio adesso.
Lo sguardo della nomade si perse nel vuoto.
 No, ci porter fino al mare...
Elias prov un forte bruciore al petto e il mondo vortic. Vide il mare davanti a s e una
fortezza avvolta nella nebbia. Batt pi volte le palpebre; non gli era mai accaduto di sognare ad occhi
aperti. Guard ancora e si accorse che una nube nera come la pece stava cercando di penetrare nella
fortezza. La scena cambi improvvisamente. Vide due uomini a cavallo che stavano attraversando le
montagne, ma sapeva che erano molto lontani. Uno era harjni, ma l'altro... l'altro era uno straniero,
eppure il suo volto aveva un che di familiare. I due lo stavano cercando e presto l'avrebbero trovato.
Amici, pens.
I miei complimenti! esclam Selima decisamente compiaciuta. Non sapevo che tu avessi il mio
stesso dono.
Elias si riscosse visibilmente turbato. Aveva appena scoperto d'essere un veggente.
5
Harj stava sulle spine. Aveva convinto Hydara e Afra a un incontro a tre, ma sapeva che non
sarebbe stato facile trovare il modo di fare breccia nell'apatia dello Spirito della Terra. Eppure qualcosa
stava lentamente cambiando. La foresta che circondava il Colle Sacro dava chiari segni d'un inatteso
risveglio e lo Spirito del Vento era certo che non si trattasse di un caso. Non era la prima volta che Soth
scendeva in campo ed egli non ricordava, in nessuna di quelle occasioni, un silenzio cos lungo da parte
di Afra. Harj fece un rapido calcolo approssimativo. Nell'arco dei sette millenni, le incursioni di Soth
erano state in totale una ventina, ma solo in due casi si era ricorsi all'intervento di un Signore degli
Elementi.
La presenza della Madre delle Distruzioni si manifestava in caso di liti furibonde tra gli Spiriti,
seguite da inevitabili guerre tra gli esseri umani, interrotte da cataclismi di grande portata.
Paradossalmente era proprio quello il momento in cui i quattro fratelli prendevano improvvisamente
coscienza della gravit della situazione e finivano col fare fronte comune contro Soth. Soprattutto
cercavano di risolvere la questione evitando l'intervento umano. Anche se per usare la Pietra erano
necessari dei requisiti fuori dal comune, sussisteva comunque il pericolo che il Signore degli Elementi
si lasciasse prendere la mano dalla situazione e tentasse di governare a sua discrezione gli Spiriti degli
Elementi.
Ogni generazione umana, aveva un potenziale Signore degli Elementi, che poteva intervenire
solo in caso di estrema necessit. L'esistenza della Pietra veniva tenuta accuratamente nascosta, tuttavia
il possessore della Chiave dell'Armonia era, nei momenti di crisi, irresistibilmente attratto da essa e
interveniva indipendentemente dalla volont degli Spiriti.
Harj abbandon il Colle Sacro e si avventur sopra le montagne che fungevano da confine
naturale tra Afra e Kar-Vultan. Indugi a lungo nei pressi della Montagna Proibita alla ricerca di una
qualsiasi ispirazione. Non vedeva Afra da quasi dieci anni e non sapeva se la sorella avesse, in tutto
quel tempo, ascoltato almeno una volta le preghiere e i lamenti del suo popolo.
Ma anche cos non avrebbe potuto fare nulla:..
Si sentiva impotente. Sapeva perfettamente che l'equilibrio era stato spezzato; sapeva inoltre
che, anche unendo le sue forze a quelle di Afra e Hydara, non sarebbe mai riuscito a sconfiggere Soth.
Rivolse un pensiero colmo di amarezza verso Pyrxos.
Se invece di dare ascolto alla propria irrequietezza avesse illuminato il proprio cuore, il male
non sarebbe mai sceso. O forse s? Hydara aveva dato dei giudizi piuttosto severi nei confronti dello
Spirito del Fuoco, ma Harj non se la sentiva davvero di condannarlo completamente.
Mentre sorvolava il Rifugio di Alja, prov un senso di quiete. Quello era uno dei pochi luoghi
in cui si cantava l'armonia tra gli Spiriti degli Elementi ed egli prov un gran desiderio di fermarsi a
riprendere fiato.
Si scosse. Non era quello il momento. Lanci un'ultima occhiata colma di rimpianto e incroci
lo sguardo di Alja. La Sacerdotessa della Terra aveva avvertito la sua presenza. Harj sorrise nello
scorgere il cenno di saluto, quasi fosse un caro amico.
Ma forse e davvero cos.
Quel pensiero gli allegger il cuore, al pari di un buon auspicio. Soffi delicatamente verso il
Rifugio di Alja, fino a scompigliare lievemente i cespugli di rose. Una miriade di farfalle multicolori si
libr nell'aria ed egli ebbe cos la certezza d'essere stato un ospite gradito. Ruppe ogni indugio e corse
all'appuntamento. Non era stato facile trovare un luogo al di fuori della portata di Soth. Alla fine
avevano scelto la luna di Aris. A suggerirlo era stata Hydara, ma non aveva voluto rivelarne il motivo.
Comunque lo avesse scoperto, quel luogo era indubbiamente al riparo da ogni influsso nefasto di Soth.
 Sei in ritardo, Fratello.
Harj sorrise; Afra lo aveva accolto con il rimprovero di sempre, ma lo Spirito del Vento colse in
quelle parole il desiderio di riallacciare un dialogo interrotto troppo bruscamente.
 La puntualit non  il mio forte  replic in tono scherzoso,  dovresti saperlo da tempo...
 E in tutto questo tempo non hai mai fatto nulla per migliorare  constat Afra senza
manifestare particolari emozioni.  Mi compiaccio.
 Forse era troppo indaffarato ad aiutare il tuo popolo  intervenne Hydara senza tentare di
mascherare il risentimento.
 Hydara, per favore, io non...  cominci Harj, ma Afra lo interruppe quasi subito.
 No, ha ragione: hai fatto davvero molto e non solo per il mio popolo  ammise Afra dando
prova di grande umilt.  Hai saputo dare prova di saggezza e di tenacia, mentre io...
Le ultime parole, miste a vergogna, furono pronunciate in un soffio. Hydara la guard come se
non credesse ai propri occhi.
 Che c'?  le domand Afra leggermente indispettita.  Davvero credevi ch'io fossi
rimasta impassibile di fronte all'agonia del mio popolo? O forse pensavi che mi fossi gi arresa alla
Madre delle Distruzioni?
 A dire il vero non sapevo pi cosa pensare  ammise Hydara dopo una breve riflessione. 
Ammetterai di non avere dato segno del contrario, in tutti questi anni.
 Via, via  interruppe bonariamente Harj,  non  questo il momento di recriminare.
Suggerisco, mie care sorelle, di soprassedere ai se e ai ma e di concentrarci sulla condotta da adottare.
Fino a questo momento ci siamo limitati ad asciugare lacrime e infondere speranza, ma questo non ci
porta affatto dove vorremmo.
 Non abbiamo molta scelta, dal momento che siamo solo in tre  osserv Hydara con amaro
sarcasmo.  Vorrei poter dire che in questo momento Pyrxos brilla per la sua assenza, ma temo che
non sia pi in grado di fare scintille.
Harj sospir.  Purtroppo Soth ha fatto le cose per bene. Nostro fratello  stato contaminato
dalla Madre delle Distruzioni e in questo momento sarebbe estremamente pericoloso metterlo a parte
dei nostri piani. Tuttavia non dimentichiamo che per allontanare Soth, abbiamo bisogno anche di lui.
  vero  ammise Afra.  Ricordate il monito di nostro padre? Solo rimanendo uniti
possiamo scongiurare ogni pericolo. Nonostante tutto dobbiamo lasciare la porta aperta anche a Pyrxos.
 Oramai  troppo corrotto  osserv Hydara.  Non credo che riusciremo a condurlo dalla
nostra parte.
 Non esserne tanto sicura  ribatt Harj.  Se cos fosse, Soth avrebbe gi vinto e noi non
saremmo qui a progettare la sua fine.
Potrei raccontarti un paio di cosucce sul conto del nostro disprezzatissimo fratello. Derbeer, ad
esempio, probabilmente non sarebbe vivo se una decina d'anni fa lui non mi avesse messo sull'avviso...
 Che vuoi dire?
 Voglio dire che fu proprio lui a rivelarmi che Soth aveva intenzione di colpirlo prima che
riprendesse le forze spese durante il duello magico con Sakumer, ai piedi del Colle Sacro. Se non
sbaglio andasti dal tuo protetto di persona.
Hydara appariva irritata e confusa.  Perch non me lo dicesti allora?
 Perch non sapevo come l'avresti presa. Insomma, non sapevo fino a che punto eri disposta a
dare retta a un avvertimento fatto da nostro fratello.
 Cosa ti spinse a fidarti di lui?  domand Afra incuriosita.
 Vedi, quando gli domandai per quale motivo fosse venuto ad avvertirmi, lui mi rispose che
lo faceva perch eravamo fratelli. Al momento rimasi sconcertato, ma poi compresi una cosa
importantissima. Soth pu anche aver offuscato la parte raziocinante di Pyrxos, ma nel profondo del
suo cuore il legame che lo unisce a noi  cos profondo, che nessuna forza al mondo  in grado di
contaminarlo.
Le due sorelle impiegarono qualche secondo per assimilare il concetto.
 Dunque lo avrebbe fatto per amore  concluse Afra.
 Ha dell'incredibile  annu Hydara.  S, ora  chiaro: il segreto dell'equilibrio tra noi
risiede proprio in quel sentimento che nonostante tutto Pyrxos non riesce a rinnegare.
 Allora dovrebbe essere abbastanza facile farsi ascoltare dal suo cuore!
 Piano, Afra!  la ammon Harj.  Non  poi cos facile. Per fare leva su quel sentimento,
dobbiamo superare le numerose barriere che Soth ha innalzato tra noi e lui. L'unico che pu farle
crollare,  il Signore degli Elementi.
 E questo ci porta all'argomento pi scottante  intervenne Hydara.  Come possiamo fare
affidamento su un bambino di dieci anni?
 Non li avr in eterno  ribatt Afra.
 Per ha gi la Pietra  comment lo Spirito dell'Acqua piuttosto scettico.  I poteri del
bimbo sono ancora immaturi e se Soth si accorge che il cristallo non si trova pi a Sarkvendal...
 Ma non lo sa  fu l'asciutta risposta di Afra.   ancora convinta che la Pietra si trovi
all'interno della fortezza e finch le nebbie l'avvolgeranno, il bambino sar al sicuro. E noi con lui.
 Credi? In questo momento sta varcando le Porte del Fuoco e presto si trover in territorio
pyrikoi. Sai bene che i sacerdoti dell'ombra sono piuttosto efficienti. Stiamo correndo un grosso rischio.
 Concordo con te  approv Afra,  il rischio  davvero grande. Tuttavia non me la sento di
criticare la scelta di Selima e di Kalim. Il bimbo non pu crescere nella bambagia, perch non
capirebbe mai a fondo l'importanza della sua missione. Mi chiedo, piuttosto, cosa far in seguito. Il
giorno in cui dovesse riuscire a ristabilire l'equilibrio, cosa o chi gli impedirebbe di renderci schiavi?
 Nulla  fu la sconcertante risposta di Harj.
I tre Spiriti rimasero a lungo in silenzio. L'Universo aveva giocato loro un brutto tiro con la
faccenda della Pietra. Tutto si sarebbero aspettati, eccetto di poter essere dominati da una loro creatura.
 Tu, invece, che mi dici di Derbeer?  chiese infine Afra rivolgendosi a Hydara.
 In che senso?  lo Spirito dell'Acqua era sulla difensiva.
 Sai bene che intendo.
 Derbeer  al di sopra di ogni sospetto  replic Hydara indispettita.  In tutti questi anni
ha dato prova di grande equit.
 Appunto  rimarc Afra.   inutile nascondersi dietro a un dito: anche Derbeer potrebbe
imparare a usare la Pietra e il suo potere personale cresce di giorno in giorno. Non ricordate come ha
fermato lo spazio e il tempo per consentirci di limitare il potere delle nebbie a Sarkvendal? Se avesse
avuto la Pietra avrebbe sconfitto Soth.
 No  rispose Hydara con fermezza.  Per quanto equilibrato Derbeer non possiede la
Chiave dell'Armonia. Stiamo perdendo di vista la cosa pi importante e cio che non abbiamo ancora la
vittoria in pugno.  perfettamente inutile stare a discutere sul domani. Non sappiamo ancora come sar
quel domani. L'unica nostra certezza  che quand'anche Sakumer riuscisse a impadronirsi della Pietra,
non sarebbe in grado di usarla.
 Allora perch la desidera tanto?  insistette Afra.
Un secondo silenzio, carico di tensione scese fra i tre. Afra aveva ragione. Sakumer aveva
acquistato, grazie a Soth, un potere immenso e non aveva certo avuto bisogno di mettere le mani sulla
Pietra per estendere il proprio domino su buona parte del pianeta. L'interesse morboso di Sakumer non
era chiaro e ancor meno lo era quello di Soth.
 Possiamo sempre cercare di scoprirlo  propose Harj.  Nel frattempo suggerisco di tenere
d'occhio il nostro beniamino. Con discrezione, naturalmente.
 Concordo  approv Afra.  Ritengo prudente seguire a turno i suoi passi, in modo da non
richiamare l'attenzione di Soth.
 Mi offro volontario per il primo tratto di strada. In terra pyrikoi la presenza di Hydara
verrebbe considerata insolita almeno quanto quella di Afra, ma uno come me...  Harj sorrise
nonostante tutto.   risaputo che sono un gran ficcanaso.
 Ti dar il cambio in prossimit della Montagna Proibita  si offerse Afra.  Hydara
potrebbe occuparsene una volta giunti in prossimit della costa.
 Finalmente riusciamo a coordinare qualcosa!  esclam lo Spirito dell'Acqua sollevato. 
Davvero non ricordo quando fu l'ultima volta.
 Probabilmente durante una precedente invasione da parte di Soth  replic Harj con una
punta di sarcasmo. Scivol via rapidamente in direzione delle Porte del Fuoco senza dare alle sorelle il
tempo di replicare.
 Non cambier mai!  comment Afra con un sospiro.
 Per fortuna!  mormor Hydara.
Le due sorelle si guardarono imbarazzate. Il lungo silenzio le fece sentire pi vicine. Le loro
menti si sfiorarono in una carezza, poi ciascuna torn al proprio compito. Preparare il mondo allo
scontro finale non era cosa da poco e i preparativi necessitavano di cura e di tempo.
L'errore, anche il pi piccolo, non era ammesso. La posta in gioco era l'esistenza stessa
dell'Universo.
Alle pendici della Catena del Fuoco, tutto sembrava incredibilmente piccolo. Elias si divert a
fissare il punto pi alto della montagna, ruotando su se stesso fino a lasciarsi cadere a terra.
 Si pu sapere che ti prende?
 Oh, nonna, sei qui!  esclam il bimbo arrossendo.  Non sembra anche a te che questa
montagna sia un grosso dito che indica il cielo?
 Molto poetico, ma non vedo proprio per quale motivo tu debba ubriacarti a quel modo
girando su te stesso.
 Be' ecco, facendo cos avevo quasi la sensazione di scrivere tra le nuvole.
 Ma bene!  sospir Selima rassegnata.  Un altro sognatore. Potente Harj, ma non poteva
somigliare un po' di pi a suo nonno?
 Quale dei due?  chiese subito Elias sperando di ricavare altre informazioni sul suo passato.
 Quello afran  ribatt lapidaria Selima.
 Erano afran tutti e due.
 Logica perfetta  rise Kalim che li aveva raggiunti.  Almeno in questo somiglia a suo
nonno.
 S  insistette Elias spazientito,  ma quale dei due?
 Non hai sentito tua nonna? A quello afran!
Elias si rabbui. Non gli piaceva essere preso in giro.
 Via, lascialo in pace, Kalim  lo rimprover Selima.  Lo sai che il nostro cucciolo non ha
un gran senso dell'umorismo.
 Imparer  replic Kalim ridendo.
Borbottando qualcosa di incomprensibile, Elias si diresse verso il carro. Si sentiva piuttosto
stupido. In primo luogo la nonna lo aveva scoperto a fare una cosa astrusa. Ma che gli era passato per la
mente a fare quelle piroette, naso all'aria, fissando una montagna? In secondo luogo non era riuscito a
indurre la nonna a raccontargli qualcos'altro sulle sue origini e come se non bastasse Kalim lo aveva
preso in giro.
Una folata di vento lo distolse dai pensieri che lo irritavano. Le chiome degli alberi che
circondavano la radura si agitavano festose e l'erba del prato ondeggiava come le acque del lago Mesar.
Due libellule si inseguivano, danzando lievi nel vento ed Elias sent l'animo colmarsi di quiete.
Harj!
Lo Spirito del Vento non rispose. Il bimbo avvert una vibrazione fortissima; chiuse gli occhi e
tese le mani davanti a s. Fu come immergere le mani nell'acqua fresca di una fonte. Pur non
comprendendo appieno ci che stava accadendo, il bambino stava attingendo energia direttamente da
Harj.
Che stai facendo?
La voce dello Spirito del Vento sapeva di rimprovero ed Elias apr gli occhi spaventato.
Non lo so. Dimmelo tu.
Stai attingendo energia come se stessi per compiere una magia spieg Harj pi conciliante,
usando la tecnica di un bimbo che possiede la forza di un gigante. Hai preso a piene mani senza
curarti di nulla e soprattutto senza motivo.
Scusa...  accaduto da s, non sapevo davvero... Io non devo operare nessuna magia, non sono
un mago rispose il bimbo confuso.
Davvero?
La voce svan come un'eco lontana, lasciando Elias solo, in mezzo al prato, in preda alla
confusione pi totale.
 Che ne dici di salire sul carro?
Il bambino afferr saldamente la mano di Selima. La nonna era la sua unica certezza, l'unico
punto di riferimento affidabile e sempre presente. Alz lo sguardo verso di lei e improvvisamente si
rese conto di quanto fosse importante. Selima fu travolta da un'ondata di tenerezza e commozione, ma
finse di non accorgersi di quello sguardo e lo accompagn verso il carro.
 Perch non siedi accanto a Kalim?  lo incoraggi la nonna.  Le Porte del Fuoco sono
piuttosto spettacolari e rimanendo nel carro vedresti poco.
Elias, con l'animo ancora soggiogato dallo strano incontro con Harj, si limit a fare cenno di s
con la testa. Si arrampic accanto allo zio che lo attendeva con un sorriso incoraggiante, poi trasal
udendo lo schiocco della frusta; il carro si mosse.
 Ti ho spaventato?  lo stupore di Kalim era genuino.
 Non proprio. Non me l'aspettavo, ecco tutto.  la prima volta che salgo su un carro tirato da
cavalli.
Fiss i muscoli dei due animali che apparivano pi evidenti nello sforzo del tiro.
 Devono fare parecchia fatica  osserv leggermente dispiaciuto.
 Minore di quanta ne faremmo noi andando a piedi  rispose Kalim in tono pratico.  Non
temere, Lampo e Tuono sono forti e coraggiosi, altrimenti non potrebbero attraversare le Porte del
Fuoco.
Quel nome cos suggestivo ebbe il potere di riaccendere la curiosit del bambino.
 Sono spaventose?  chiese senza capire se l'emozione che provava fosse dettata dal
coraggio o dalla paura.
 In un certo senso  si limit a rispondere Kalim.
 Ed  pericoloso attraversarle?
 Certamente, ma solo per chi non conosce bene la strada. Personalmente credo d'aver
oltrepassato la regione delle Porte del Fuoco almeno una trentina di volte, perci stai tranquillo.
 La strada? Quale regione? Credevo che si trattasse di porte!
 E infatti si tratta proprio di questo  conferm Kalim con un sorriso.  Ma non voglio
anticiparti nulla, ti rovinerei la sorpresa. Vedi  aggiunse poi notando la delusione sul volto di Elias,
 visitare un luogo per la prima volta  un'esperienza unica, anzi, magica. Certo,  bene sapere dove si
 diretti, ma  meglio lasciare spazio al desiderio, altrimenti si rischia di rimanere delusi.
Elias accett con rassegnazione le parole dello zio. Aveva sperato in un racconto dettagliato
magari condito con qualche leggenda particolare, ma sapeva che era inutile insistere, cos si concentr
sul paesaggio.
Il carro aveva abbandonato la radura e si stava arrampicando su per una strada piuttosto ripida. I
cavalli avanzavano con passo lento e regolare, quasi fossero consapevoli dell'importanza di calibrare lo
sforzo lungo il tragitto. A mano a mano che salivano, sotto a loro l'orizzonte del deserto si ampliava,
ma lo si poteva scorgere oramai a fatica attraverso le file degli alberi che si facevano sempre pi fitte.
Poi il carro imbocc una curva ed Elias perse definitivamente di vista l'immensa distesa di sabbia.
Avvert uno strappo in fondo all'anima. Seppe cos che non l'avrebbe pi rivisto.
Ascolt confuso la marea di emozioni che lo stava investendo. Aveva desiderato vivere
un'avventura meravigliosa, ma il suo cuore di bimbo gli aveva sempre impedito di considerare la
possibilit di dover abbandonare per sempre i luoghi della sua infanzia. Lasciandosi andare alla
fantasia, aveva compiuto viaggi ipotetici perfino a cavallo delle nuvole, ma alla fine era sempre
rientrato a casa.
Adesso non ho pi una casa realizz.
Ma forse stai andando incontro alla tua vera casa gli sugger una voce interiore.
Elias trasal. Non aveva mai preso in considerazione di poter avere una casa in un luogo diverso
da Harj-Deille. Fiss la strada. In quel punto la foresta si era fatta molto pi fitta e gli alberi erano
molto diversi. La curiosit ebbe nuovamente il sopravvento.
 Cosa sono?  domand indicandoli.
 Sono abeti  spieg Kalim.  Crescono solamente a determinate altitudini. Quelli laggi,
con i rami spioventi che sembrano veli, si chiamano larici.
Elias li osserv incantato. Quel tipo di foresta, cos diversa da quella a cui era abituato e di cui
conosceva oramai ogni tronco, si stava manifestando in tutto il suo fascino. Sapere in anticipo che
avrebbe incontrato quegli alberi dall'aspetto insolito gli avrebbe tolto il piacere della scoperta.
Improvvisamente comprese appieno il senso delle parole dello zio a proposito delle Porte del Fuoco e
gli fu grato di non avergli anticipato nulla.
Una folata di vento port fino a lui un odore insolito. Arricci il naso.
 Senti anche tu questo strano odore?  domand.
 Hai il fiuto di un segugio!  scherz Kalim.  Ci stiamo avvicinando al primo traguardo
del nostro viaggio. Tra circa un paio d'ore avrai modo di vedere le famose porte che dividono il
Kar-Vultan dalle Terre del Vento.
Elias prov una grande eccitazione. Lo spirito di avventura stava finalmente prendendo il
sopravvento.
 Sai, zio, subito dopo la partenza non ero poi cos sicuro di volermene andare da Harj-Deille
 confess al termine di un'attenta riflessione.
 Davvero? E perch mai?
 Perch sapevo che, una volta partito, non ci sarei mai pi tornato.
Kalim gli rivolse uno sguardo penetrante.
 Probabilmente ci che dici  vero  disse infine.  Dopotutto sei un Ascadel; nella nostra
famiglia i veggenti sono all'ordine del giorno.
 Come la nonna?
 Oh, certo! Tua nonna  una veggente tra le pi dotate mai vissute finora. Purtroppo questo
dono non  sempre gratificante.
 Capisco cosa vuoi dire  annu gravemente Elias.  Non  piacevole sapere certe cose in
anticipo, perch ti fanno soffrire.
Il cucciolo sta gi maturando pens.  Gi  comment a voce alta.  Tua nonna  dello
stesso avviso. Vedi, Elias, non sempre la conoscenza di eventi futuri ti concede la possibilit di
cambiare la sorte di coloro che ami.
 In che senso?
 Vedi, tua nonna sapeva che tuo padre sarebbe morto ancora giovane, affrontando una prova
molto dura. Ha speso una vita intera a cercare il modo di evitargli quella morte.
Elias prov un tuffo al cuore.  Deve aver sofferto molto...
 Moltissimo.
 Credi che conosca anche il mio futuro?  chiese Elias colpito da un pensiero improvviso.
  probabile  rispose Kalim preferendo rimanere sul vago.
 Allora  per questo che non voleva mai lasciarmi partire?
Il re afferr una nota di angoscia in quelle parole.
 Perfetta logica afran!  si compliment.  S, credo che volesse proteggerti da qualcosa,
ma non  detto che fosse necessariamente la morte, non ti pare?
Elias rimugin su quell'ultima frase, poi annu. In fondo Kalim aveva ragione, la nonna si
preoccupava per ogni stupidaggine. Durante quell'ultima considerazione, fu distolto dall'odore sempre
pi pungente che oramai li accompagnava da una buona mezz'ora. Si guard attorno e vide che la
foresta stava diradando.
La strada gir ancora, incassandosi sempre pi tra le montagne e il bimbo not che le rocce
nude apparivano sempre pi frequentemente. Da oltre un picco, scorse una nuvola nera di fumo. Al
principio pens a un incendio, ma una voce interna gli sugger che si trattava di qualcosa di diverso.
Kalim fece una piccola sosta per lasciar riposare i cavalli ed Elias ne approfitt per raggiungere
la nonna all'interno del carro.
 Hai fame?  chiese la donna allungandogli del pane e formaggio.
In tutta risposta il bimbo addent il cibo con evidente soddisfazione.
 Siamo vicini, vero?  domand tra un boccone e l'altro.
 Perch lo chiedi, se gi lo sai?
 Per fare qualcosa  protest Elias agitandosi sul posto.
Selima rise.  Al termine di questo viaggio avrai imparato ad avere pazienza  comment. 
Finalmente!
Elias si strinse nelle spalle. Cosa c'era da ridere? Intanto Kalim aveva ripreso il suo posto a
cassetta e il bambino gli sedette nuovamente accanto. La strada passava in una gola piuttosto stretta,
tanto che i raggi del sole si limitavano a illuminare la nuda roccia che li sovrastava. Elias prov la
sgradevole sensazione di soffocare, anche perch l'acre odore di fumo diventava sempre pi intenso. I
cavalli continuarono a tirare pazientemente il carro su per la salita per quasi un'ora, poi finalmente
imboccarono una curva ed Elias emise un grido di stupore e timore insieme.
Davanti ai suoi occhi si apriva una valle di sassi e rocce fumanti. A tratti il terreno si spaccava
lasciando scorgere il fuoco liquido che scorreva sotto alle rocce. L'odore acre di zolfo gli fece lacrimare
gli occhi e cominci a tossire. Kalim gli porse una sciarpa di garza bianca.
Copriti occhi e bocca gli ordin.
Elias obbed, avvolgendo il capo nella garza come lo zio.
E i cavalli? Si preoccup il bambino.
Lampo e Tuono sono cavalli speciali lo rassicur Kalim. Non temere, non subiranno alcun
danno.
In effetti i due animali stavano mantenendo un'andatura costante e non parevano impressionati
dai bagliori che provenivano dal sottosuolo.
Il bambino gir lo sguardo attorno, smarrito. Non aveva mai visto nulla del genere. Da oltre la
garza le immagini non erano precise, perci decise di passare alla vista mentale. L'effetto fu a dir poco
sorprendente.
In un primo momento rimase abbagliato dal candore delle rocce, poi si rese conto che si trattava
di luce. Era una luce intensa, calda, confortante, quasi tangibile. Le spaccature nella terra gli
apparivano come ferite sanguinanti.
Trattenne leggermente il respiro abbassando lo sguardo sui cavalli; davanti a lui due turbini di
vento, carichi di elettricit, tiravano il carro senza nessuno sforzo e il carro stesso pareva intriso di una
qualche magia che teneva saldamente assieme le vecchie assi. Come avrebbero potuto resistere
altrimenti al calore quelle cigolanti ruote di legno? Ma ci che lo lasci letteralmente senza fiato fu
quel che vide in fondo alla valle.
L, dove sapeva esserci una strettoia di roccia, si ergevano due colonne di fuoco puro.
Le Porte del Fuoco...
Il carro si avvicinava inesorabile alle imponenti colonne e il bambino poteva oramai toccare con
la mente e addirittura con le mani la spaventosa energia che emanavano. La pietra che portava al collo
esult e cominci a convogliare il calore pulsante al suo interno. Scottava. Elias prov la tentazione di
strapparla dal collo, ma ricord le parole della nonna. Tutto ci di cui aveva veramente bisogno in quel
viaggio, era proprio quel cristallo.
Il carro intanto stava passando tra le Porte del Fuoco e il bambino fu pervaso da una pulsazione
inebriante. Vi fu un sussulto, poi avvert una presenza insolita. La presenza appariva sorpresa e
sgomenta. Rugg, poi cambi repentinamente atteggiamento ed Elias si sent avviluppare da un caldo
abbraccio. Poi la presenza fugg precipitosamente, quasi avesse timore d'aver commesso un grave
errore. Elias era frastornato. Superate le colonne, il paesaggio cambi ancora. In lontananza
ricomparvero gruppi di vegetazione e Kalim si scopr il volto e gli occhi. Elias lo imit, abbandonando
a malincuore la vista mentale che gli aveva dato l'opportunit di osservare le cose in una prospettiva
completamente nuova.
Quando furono sufficientemente lontani, Kalim ferm il carro.
 Allora?  domand semplicemente.
Il bambino rimase un po' in silenzio prima di rispondere.
 Bellissimo!  esclam con entusiasmo infantile.  Bello e pauroso insieme. Per non
avevo paura... Zio, chi c'era laggi?
Kalim aggrott la fronte preoccupato.  Non ho visto nessuno.
Il bimbo socchiuse gli occhi pensoso.  Neppure io. In verit non ho visto qualcuno, ma l'ho
sentito. Non mi ha detto nulla, mi ha solo accarezzato e sono certo che fosse fatto di fuoco.
 Era Pyrxos.
La voce di Selima era angosciata. La nomade, pi sensibile di Kalim alle presenze degli Spiriti
degli Elementi in virt delle sue qualit di veggente, aveva avvertito la presenza dello Spirito del
Fuoco.
 Il potere della Pietra lo ha richiamato e ora sa che siamo qui.
 Non ha avuto un atteggiamento ostile, mi pare  rispose Kalim incoraggiante.  Altrimenti
ci avrebbe subito attaccati e distrutti. Comunque sar pi prudente non sfidare la sorte. Il monastero di
Kostiris-Pyr  ancora lontano. Una volta l saremo al sicuro, almeno per un po'.
I cavalli si avviarono senza neppure attendere l'ordine di partire, mentre Elias cercava di mettere
assieme i pezzi di quella conversazione tra lo zio e la nonna. Ebbe la tentazione di chiedere spiegazioni
in merito alla misteriosa Pietra. Poi riusc a realizzare che lo Spirito del Fuoco in persona si era
scomodato per conoscerlo. Infine si chiese che luogo mai fosse il monastero cui aveva accennato
Kalim.
Apr la bocca per chiedere almeno una decina di volte, ma nonna e zio parevano cos assorti
nelle loro preoccupazioni, che rinunci. In fondo il viaggio era ancora molto lungo. C'era tempo per le
risposte. Tutto il tempo necessario.
6
Lo Spirito del Fuoco stava vagando senza una meta lungo i fiumi di lava che scorrevano nelle
profondit della terra. L'incontro con il piccolo Elias era stato puramente casuale. O forse no. Si chiese
quale atteggiamento prendere nei confronti di Soth. Il patto che lo legava alla Madre delle Distruzioni
non ammetteva remore: egli era, a tutti gli effetti, suo alleato. Tuttavia quell'alleanza aveva l'amaro
sapore del subordine e questo particolare non gli andava proprio gi. Cos si era tuffato nel magma per
cercare di riflettere.
Aveva scoperto che Soth non era in grado di interferire nei suoi pensieri quando rimaneva a
lungo in quei luoghi. Evidentemente anche l'Oscura Madre aveva i suoi limiti. Quel pensiero lo
rincuor.
Forse ho ancora una possibilit per liberarmi di lei.
Ma subito fu tormentato dai dubbi. In fondo aveva stretto un patto e il Signore degli Elementi
era il nemico numero uno.
 solo un bambino ripet a se stesso.
Il pensiero corse a Sarkvendal e alla famosa notte in cui Derbeer lo aveva costretto a concedere
l'immunit alla regina Harjdia affinch il piccolo Seme di speranza potesse nascere. In quell'occasione
il mago aveva detto una cosa giusta: il Signore degli Elementi era l'unica risposta vincente contro Soth.
Adesso la penso cos, ma appena fuori da quest'oasi di lava il mio animo verr nuovamente
avvelenato dal patto che mi lega all'Oscurit.
Una profonda amarezza lo sconvolse al punto tale da desiderare di non tornare pi in superficie.
Prevalsero il buonsenso e la consapevolezza che una mossa del genere avrebbe allarmato Soth,
togliendo cos ogni possibilit di vittoria ai suoi fratelli. Ebbe la tentazione di cercare Harj, ma scart
quasi subito l'idea. In quel momento era troppo pericoloso. Sapeva bene dov'era diretto il bambino,
all'Isola di Ercheia. Una volta raggiunto Derbeer, sarebbe stato al sicuro.
Nascose quei pensieri nell'angolo pi profondo e luminoso della mente e, seguendo i fiumi di
fuoco liquido, si diresse verso Kostiris-Pyr. Mancava dal monastero da dieci anni e sapeva che non
sarebbe stato facile manifestarsi attraverso la Fiamma purificata da Derbeer, ma voleva parlare con
l'Eccelso Anziano Pyr-Nishra. L'aiuto dei sacerdoti della Fiamma era indispensabile per la salvezza del
piccolo Elias.
Nella piccola valle nascosta tra le montagne, regnava la quiete. Gli harjni erano riusciti a
intessere una rete protettiva attorno a quel piccolo rifugio e nessuno era ancora riuscito a scovarlo,
neppure i contrabbandieri. Chitan-Mihai si era alzato prestissimo perch voleva controllare
l'equipaggiamento di persona prima di partire. La Valle di Gorys non era poi cos lontana, ma per
raggiungerla avrebbero attraversato il territorio di Lupo.
Lupo non era un semplice contrabbandiere. Era di stirpe harjni, ma le sue nefandezze avevano
costretto Kalim a esiliarlo per sempre. Lupo non aveva pi nome e non era pi un Figlio del Vento.
Nessuna Voce parlava pi al suo cuore, Harj non rispondeva pi al suo richiamo n gli dava protezione;
cos ora egli nutriva un odio profondo e un ancor pi profondo disprezzo per quello che un tempo era
stato il suo popolo. E aveva venduto l'anima a Soth. A poco a poco gli altri contrabbandieri si erano
messi al suo servizio, tutti eccetto Orso.
Per Lupo, il suo avversario era una spina nel fianco. Orso, pur essendo pyrikoi, non manifestava
alcuna simpatia per l'imperatore Sakumer, anzi, da sempre custodiva il segreto della via che portava
alla Valle di Gorys. Un segreto che non aveva mai condiviso con nessuno, tranne che con Mihai.
L'harjni sorrise al ricordo. Non era stato facile convincere Orso a condurlo nella Valle, ma alla fine
Mihai l'aveva spuntata. Quando Orso aveva visto il benvenuto da parte di Essatay e di Konsa-Ly, aveva
tirato un sospiro di sollievo. Aveva fatto la cosa giusta.
Mihai usc dalla stalla e respir a fondo. La primavera inoltrata aveva riempito la valle di colori
e di profumi e Mihai rimase a contemplare con occhi sognanti quell'angolo di mondo che la guerra non
pareva sfiorare. Il falco dalle piume azzurre stava volteggiando sopra la valle; improvvisamente si gett
in picchiata e, planando sopra la testa di Mihai, and a posarsi sul braccio guantato di Marcus.
 Sogni ancora a occhi aperti?
L'harjni si volt a guardare Marcus che lo aveva raggiunto nel prato tenendo per le briglie le
loro cavalcature.
 Da bambino mi divertivo a guardare le nuvole  rispose Mihai a mezza voce.  Ero capace
di rimanere a fissare il cielo per ore e mia madre si arrabbiava moltissimo. Diceva che era pericoloso
lasciar vagare la mente a quel modo e che rischiavo di non tornare pi indietro. Sai, all'epoca non
capivo davvero cosa volesse dire, ma adesso sono quasi sicuro che lei sapesse che avevo dei poteri
legati allo Spirito del Vento.
Alz lo sguardo verso il cielo terso.  E chi pensava che un giorno sarei diventato un mezzo
stregone?
Il tono era scherzoso, ma Marcus avvert una nota malinconica nella voce di Mihai.
 Non sono il solo a dover lottare contro inutili sensi di colpa, vero?  osserv con la
pacatezza che gli era propria.  Eri solo un bambino. Che avresti potuto fare per salvare la tua
famiglia?
Mihai sospir.  Nulla.
 E allora?
L'harjni rimase a lungo in silenzio prima di rispondere.
 C' un luogo di cui non ti ho mai parlato  rispose infine con voce cupa.  La Catena del
Fuoco  ricca di zolfo e poco lontano dalla capitale si trovano i pi grandi giacimenti del pianeta. Le
miniere sono a cielo aperto. Laggi, in condizioni inumane, lavorano come schiavi centinaia di harjni. I
vapori di zolfo bruciano loro gli occhi, rendendoli ciechi. Io ci sono stato e li ho visti... li ho visti
lavorare senza tregua, sotto la sferza dei carcerieri pyrikoi! Anche allora, per necessit, ho dovuto
voltare le spalle con rabbia impotente. Ma ho giurato. Ho giurato che un giorno sarei ritornato per
liberarli  gli occhi di Mihai ebbero un bagliore.  Ma ci che pi conta  che anche Derbeer ha
giurato!
Marcus si rabbui, cos come accadeva ogni volta che udiva quel nome.
 E chi ti dice che non volter le spalle per tornare alla sua isola prima di riuscire a mantenere
il giuramento? In fondo lo ha gi fatto una volta.
 Insomma, basta!  sbott Mihai spazientito.  Sono davvero stanco di questo tuo
atteggiamento nei confronti di Derbeer! Lui non ha voltato le spalle a nessuno e ha lottato fino
all'ultimo.
 Ah, s? E dov'era quella notte?  chiese Marcus in tono polemico.
 In un campo di battaglia che nessuno poteva vedere. Ma il Vento ha conservato la memoria
di quanto  accaduto e se solo tu non fossi cos ostinato, udresti le Voci e finalmente ti renderesti conto
di quanto ti stia sbagliando sul conto del mio amico mago.
Marcus serr le labbra con forza. Era in collera con Derbeer, ma lo era ancor pi con se stesso,
perch non riusciva a dare un giudizio equilibrato sul comportamento di una persona che non
conosceva affatto. Mihai aveva ragione, non poteva giudicare, non conosceva le ragioni del talassiano.
In fondo aveva accompagnato Elias nel Kar-Vultan e, da quel poco che aveva sentito raccontare, gli
aveva salvato la vita in pi di un'occasione.
 Molto bene  rispose infine distendendo i lineamenti del volto.  Conceder una tregua al
tuo amico mago, a patto che mi racconti per filo e per segno tutto ci che  accaduto durante il vostro
viaggio in terra pyrikoi.
 Molto generoso davvero!  esclam Mihai ridendo.  Dopo dieci anni ti decidi ad
accantonare il tuo rancore... Ed  davvero una splendida notizia, dato che il nostro compito sar quello
di accompagnare il futuro erede al trono di Afra proprio da Derbeer. Forse  il momento giusto per
ricordare e raccontare. Interessante!
Marcus sorrise sollevato. Gli sarebbe dispiaciuto moltissimo ferire i sentimenti del suo amico.
 Bene  approv con un cenno del capo, facendo volare via il falco.  Almeno il viaggio
verso la Valle di Gorys non sar noioso.
I due montarono in sella e si avviarono. Mihai inizi quasi subito il suo racconto, per timore che
Marcus ci ripensasse. Ma non era solo quello. Sentiva il desiderio, dopo tanti anni, di raccontare
finalmente a qualcuno come fossero andate realmente le cose. Marcus, dal canto suo, era un attento
uditore e spesso Mihai dovette interrompersi per fornire spiegazioni circa gli usi e i costumi pyrikoi
prima dell'avvento di Soth.
Ci che aveva acceso maggiormente l'interesse dell'ex cadetto di casa Sirtax, era
l'organizzazione dei Cani Sciolti. La congrega malavitosa che agiva nei sotterranei di Pyrikos aveva
una disciplina ferrea e leggi spietate. Nelle pause di silenzio o nelle soste, Marcus si era sorpreso
spesso a cercare di immaginare lo sviluppo della congrega a fronte della nuova situazione. Da che parte
si erano schierati? Certo era pi facile pensare che fossero passati tutti all'Ombra, ma forse non tutti.
 Ti annoio?  domand Mihai, notando che la mente dell'amico stava divagando.
 Nient'affatto. Il tuo racconto  molto interessante. Mi stavo solo chiedendo che fine possono
aver fatto i Cani Sciolti e in modo particolare quella ragazza, Yurama...
 L'apprendista assassina? Non so che risponderti, raramente i sicari hanno vita lunga a
Pyrikos. Invecchiano solo se diventano maestri, ma  davvero raro che abbandonino la professione.
Sono profondamente convinto che siano semplicemente dei pazzi.
 Sono d'accordo con te  approv Marcus.  Nessun savio elargisce morte con
indifferenza.
 Per ha preso l'arco magico di Derbeer  continu Mihai meditabondo, cercando di dare un
senso compiuto al mare di sensazioni che gli si agitava in fondo all'anima.  E non dimentichiamo la
predizione di Derbeer a proposito del drago che Yurama deve uccidere. Forse le nostre vite si
intrecceranno ancora con la sua, nonostante tutto.
Nel frattempo la strada continuava a salire. Marcus aveva gi accompagnato il suo amico
attraverso quei luoghi, ma non riusc ugualmente a sottrarsi alla magia del paesaggio. Sapeva
perfettamente dove erano diretti: alle Porte del Vento. Gett un rapido sguardo verso lo strapiombo alla
sua sinistra. Un torrente correva impetuoso e il fragore dell'acqua che rimbalzava tra le rocce
rimbombava nella gola con incredibile vigore. Venne riportato alla realt dal brusco arresto del ronzino
di Mihai.
 Si pu sapere che gli prende?  chiese spazientito.
 Vuole solo fermarsi qualche minuto per riprendere fiato  replic Mihai.  Non lo faresti
anche tu al suo posto?  chiese poi ammiccando.
 Non saprei, io non sono un vecchio ronzino. Non ancora...
L'harjni rise sommessamente. Anche se sapeva che quella era una via sicura, preferiva non
alzare troppo il tono di voce. Erano saliti parecchio e il rombo dell'acqua era ormai solo un'eco sotto di
loro.
 Abbi pazienza, non manca molto  comunic a Marcus.
Ripresero la marcia in silenzio, soggiogati dalla maestosit della natura. Marcus alz lo sguardo
e vide un imponente arco di roccia.
Le Porte del Vento pens. Le aveva varcate altre due volte, per trovarsi, infine, avvolto dalle
nebbie della Montagna Proibita. Il cuore acceler i battiti. Il ricordo di Alja, del suo sguardo penetrante
e del profondo senso di quiete che emanava dalla sacerdotessa, avevano il potere di sconvolgerlo. Il
grido del falco gli risuon nell'anima. Trasal. Quel fenomeno si ripeteva puntualmente da quando
aveva conosciuto Alja.
 Siamo arrivati  comunic Mihai.
Marcus annu in silenzio e richiam mentalmente il falco, che venne a posarsi docilmente sul
suo braccio. Dall'arco di pietra usc una folata di vento gentile, quasi il luogo li avesse in qualche modo
riconosciuti come amici. Scesero da cavallo e proseguirono a piedi, portando le cavalcature per le
briglie. Il corridoio di roccia era sovrastato da una cupola da cui pendevano delicate trine di stalattiti
che, illuminate dal sole, parevano d'oro. La carezza del vento li accompagn rassicurante lungo il
percorso.
Il corridoio si strinse e subito dopo i due si ritrovarono per incanto all'aperto, in mezzo a un
roveto. Il falco spicc nuovamente il volo, ma invece di fermarsi a volteggiare sopra le loro teste, spar
nell'azzurro del cielo.
 Il tuo amico non ha dubbi riguardo la nostra direzione  ammicc Mihai.  Mi domando
per come faceva a sapere che stiamo andando da Alja.
Marcus ebbe una leggera vertigine e si chiese se l'amico avesse indovinato quel sentimento che
stava cercando di nascondere perfino a se stesso.
 Lo sai che siamo legati empaticamente  si limit a rispondere.
 Ah, gi... dimenticavo  disse l'harjni con un mezzo sorriso, mentre rimontava in sella al
ronzino.  Guarda!  aggiunse poi con una nota di soddisfazione.  Il passaggio che conduce alle
Porte del Vento non si vede pi.
Marcus si volt e vide un muro di roccia inaccessibile ergersi severo alle spalle del roveto che
avevano appena attraversato non senza fatica. Rimont a cavallo e segu il suo amico lungo il sentiero
che si inoltrava nel bosco.
A causa dell'altitudine, la temperatura era leggermente pi bassa, ma il bosco era in pieno
fermento. Il verde imperava tra alberi e cespugli, come i due amici non ricordavano da tempo.
Decisamente qualcosa stava cambiando.
Improvvisamente i cavalli divennero nervosi.
Il vento sta portando qualcosa avvert Mihai arrestando bruscamente la marcia.
Hai una qualche idea di che si tratti?
L'harjni estese con cautela le sue percezioni. La brezza frizzante era appena percepibile, ma per
il Figlio del Vento era tangibile quanto gli alberi della foresta. La sua mente vag in quella carezza di
vento e infine individu la fonte del possibile pericolo.
Una decina di uomini si stanno muovendo da est nella nostra direzione. Sono armati e il loro
aspetto non  molto rassicurante.
Contrabbandieri, senza dubbio... cosa suggerisci?
Lo sguardo di Mihai si perse nel vuoto. Stanno controllando il loro territorio; non sono
consapevoli della nostra presenza e non credo ci siano spie nei dintorni. Preferirei evitarli, in questa
zona non ci sono fratelli harjni da chiamare in caso di bisogno. Allontaniamoci dal sentiero e
inoltriamoci nella foresta, qui il sottobosco non  abbastanza fitto da fornire un valido riparo da occhi
indiscreti.
Conosci bene la zona? Non vorrei metterci pi tempo del dovuto per raggiungere la nostra meta.
Stai tranquillo lo rassicur l'harjni. Quand'anche non conoscessi la zona riuscirei a trovare la
Montagna Proibita a occhi chiudi. La sua energia  come un faro nella notte.
Marcus lo segu fiducioso nella fitta boscaglia. Dal canto suo Mihai procedeva senza incertezze.
Cavalcarono tutto il giorno, fermandosi solo lo stretto indispensabile e Marcus si sorprese a
rimpiangere il fatto che il suo compagno di avventura fosse diventato improvvisamente silenzioso.
Appariva addirittura assente e fortemente distaccato dalla realt, ma egli sapeva che cos non era. Le
capacit di Mihai andavano oltre l'umano, perfino per un Figlio del Vento; cos, quando scese da
cavallo, Marcus si limit a imitarlo senza chiedere spiegazioni.
Siamo vicini alla strada che porta alla Montagna comunic Mihai dopo aver percorso un
centinaio di metri. Purtroppo non siamo soli.
Gli uomini di prima ci hanno preceduti?
Non si tratta di uomini... sono strane creature, di cui non riesco a comprendere la natura. A
prima vista potrebbero sembrare dei lupi, ma  solo apparenza.  davvero strano che si muovano di
giorno...
Creature di Soth?
S. Per nostra fortuna non possiedono poteri magici, ma sono aggressive e pericolose.
Suggerisco di non affrontarle. Le nebbie della Montagna non sono lontane.
Allora non  un caso che quelle creature si trovino qui concluse Marcus aggrottando la fronte.
Forse hanno il compito di impedire l'accesso alla Montagna. Se per te quel luogo  un faro nella notte,
per Sakumer e Soth non pu che essere fonte di preoccupazione, non ti pare?
Mihai sorrise. Mi inchino al maestro di strategia. Hai ragione, potrebbero essere delle
sentinelle. Ora vediamo di non turbare la loro giornata con la nostra invadenza...
I due rimontarono a cavallo e si diressero verso il limitare della foresta; Marcus arricci il naso.
Nell'aria c'era un acre odore di morte. Qualche minuto dopo passarono accanto a una carogna di
animale.
Dico... dovevi proprio passare di qui? protest cacciando le mosche che avevano abbandonato
il banchetto sulla carcassa, attratte dalla presenza dei cavalli.
Ci che rimane di quel povero orso ci protegger dalle sentinelle. Questo odore  sicuramente
in grado di coprire il nostro. Affrettiamo il passo, sono molto vicine. Troppo, per i miei gusti.
Non  possibile cambiare strada?
Mihai scosse il capo con decisione. No, finiremmo con l'allontanarci.  necessario raggiungere
la via principale.  proprio davanti a noi.
I due avanzarono al trotto per un breve tratto, poi la foresta si apr definitivamente e si
ritrovarono sulla strada. La Montagna Proibita era ormai quasi sopra di loro e Marcus vide le nubi che
ne avvolgevano la cima, agitarsi come un mare in tempesta. Percorsi alcune centinaia di metri, udirono
un lungo ululato cupo e lugubre risuonare alle loro spalle.
 Via!  esort Mihai spronando la sua cavalcatura.
Marcus non se lo fece ripetere due volte. Gli ululati si facevano sempre pi vicini e un brivido
gli corse lungo la schiena. Si volt e vide che un branco di grossi lupi li stavano inseguendo con le
fauci spalancate.
Hai ragione, non possono essere lupi comment sgomento. Sono grandi almeno il triplo e
corrono pi veloci dei nostri cavalli. Se non ci sbrighiamo saremo costretti ad affrontarli e
sinceramente ne farei volentieri a meno.
Anch'io ammise Mihai. Sprona il cavallo, le nebbie non sono lontane!
Incitarono i cavalli, ma presto i lupi furono pi vicini. Marcus si volt ancora per controllare.
Aveva contato, inizialmente, una decina di bestie, ma vide che al branco se n'erano aggiunti altri cinque
o sei. Il suo cavallo aveva la schiuma alla bocca per la paura e la fatica e cominciava a dare segni di
cedimento.
Stiamo galoppando in salita da troppo tempo avvert Marcus allarmato. Le nostre cavalcature
non reggeranno ancora per molto.
Mihai imprec e Marcus gli fece coro. Tre di quelle bestie stavano venendo loro incontro di
gran carriera. Gli ululati si intrecciarono nell'aria, facendo vibrare le rocce sopra le loro teste, poi scese
un silenzio innaturale. Il branco aveva evidentemente la capacit di comunicare e ora stava assaporando
il momento in cui avrebbe attaccato. La belva pi vicina balz in avanti e Marcus vide una fila di zanne
acuminate sfiorare i garretti del suo cavallo, mancando la presa di un soffio. Il rumore secco delle
mascelle fece nitrire dallo spavento il cavallo. Un turbine di vento gli pass accanto, gettando zampe
all'aria la belva, che si rialz prontamente per riprendere la corsa.
Tutto qui quello che puoi fare? domand Marcus sguainando la spada.
Non riesco a concentrarmi ringhi Mihai. Il potere della Montagna mi rimbomba nelle
orecchie.
Non fece in tempo ad aggiungere altro. I tre lupi che stavano venendo loro incontro erano
vicinissimi e si preparavano a balzare. La nebbia apparve all'improvviso, inghiottendo i tre lupi. Poi
avvolse protettiva i due amici e le loro cavalcature. I lupi arrestarono di colpo la loro corsa. Marcus
riusc a udire un lungo ululato di frustrazione, poi pi nulla. Abbandon la mente al senso di benessere
che aveva sempre accompagnato il suo accesso alla Montagna e subito fu consapevole della presenza
del falco. Chiuse gli occhi e si lasci andare senza opporre resistenza.
Cos com'era accaduto le altre due volte, il risveglio venne preceduto da un profondissimo senso
di quiete. Il primo contatto con la realt fu il profumo dei fiori. Apr gli occhi e vide i rami rigogliosi
della quercia antica. Si alz sui gomiti e vide Alja seduta sullo scranno di granito nell'atto di fissare il
mare di nuvole.
 Benvenuto, duca di Ascard  la voce della sacerdotessa gli scese nel cuore ed egli ne
assapor il suono fino all'ultima sillaba.
 Il mio nome  Marcus  si sent in dovere di precisare.
La sacerdotessa si volt verso di lui, regalandogli uno sguardo pieno di luce.
 Lo rammento bene  arrossendo impercettibilmente.  In questo momento, per, sarebbe
pi utile che anche tu rammentassi chi sei realmente.
Marcus non os rispondere. La sacerdotessa aveva centrato in pieno la fonte della sua
insicurezza. Fino a quando egli era stato semplicemente il cadetto di casa Sirtax, aveva affrontato le
avversit con grande determinazione. Ma dopo la scoperta del tradimento da parte di suo padre, Nimius
di Sirtax, era avvenuto qualcosa di assolutamente imprevedibile: Paridor, il Primo Ministro della
regina, lo aveva adottato ed egli era diventato duca di Ascard.
Marcus aveva ben compreso il significato di quel gesto. A parte la grande stima che Paridor
nutriva nei suoi confronti, adottandolo aveva nominato il suo successore alla carica di Primo Ministro.
Cos, sulle spalle di Marcus, aveva posto una grande responsabilit, ma lo aveva fatto in un momento
estremamente delicato della vita del cadetto. Suo fratello Delmon era rimasto ucciso in un duello
all'ultimo sangue ed era morto proprio per mano di Elias di Tambar cui lui era legato da profonda
amicizia. Inoltre il padre era stato appena imprigionato per alto tradimento.
No, decisamente Marcus non si sentiva ancora pronto per quel genere di responsabilit.
 Ti  davvero cos difficile guardare nello specchio dell'anima per vedere il tuo vero volto? 
insistette la sacerdotessa, seria in faccia.
Marcus la guard sbalordito. Gli occhi nerissimi di Alja possedevano un magnetismo tale, da
imprigionare lo sguardo di chiunque, ma per Marcus erano fonte di ben altro turbamento. Il suo cuore
vibr, ma ancora non riusc ad aprire bocca.
 Pronuncia il tuo nome ad alta voce!  lo esortava intanto la sacerdotessa.  Il nome che
vedi scritto in fondo all'anima...
Marcus impieg alcuni secondi per comprendere appieno il significato di quella frase. Alja gli
stava imponendo di operare una scelta in quel preciso momento. Ripet mentalmente il monito di
Selima.
Sei saldo come la roccia... dovresti liberarti dal peso che porti...
E finalmente si ribell. Fu chiaro anche all'animo ci che la mente aveva rielaborato da tempo.
Si alz in piedi senza riuscire a staccarle gli occhi di dosso; poi le si avvicin, le prese le mani e disse
solennemente:  Io sono Marcus, duca di Ascard.
Alja sorrise.  Allora, duca di Ascard, ti do il benvenuto nella mia Valle  rispose dolcemente
alzandosi in piedi.  Che la pace scenda nel tuo cuore e vi rimanga per sempre. Qui tu hai riconosciuto
te stesso. In questo luogo si canta l'armonia tra gli Spiriti. Possano essi guidare il tuo cammino!
Le candide vesti di Alja ebbero un bagliore, scomponendosi nei colori dell'arcobaleno. La
quercia agit dolcemente i rami rigogliosi e un dolce profumo di rose li avvolse entrambi. I sensi di
Marcus si confusero, rendendo evidente ci che desiderava sopra ogni cosa. Aveva riconosciuto se
stesso e finalmente si sentiva libero. Perse lo sguardo in quello sognante di Alja, la trasse a s e la baci
con passione. Sopra di loro il falco dalle piume azzurre emise un grido, poi si tuff nell'immenso mare
di nubi che circondava la Montagna.
Nelle profondit della terra, Afra vibr d'amore assieme a loro. Spinta da un impulso
irrefrenabile, diede nuova linfa alla superficie e la foresta attorno al Colle Sacro rinacque a nuova vita:
la sua personale dichiarazione di guerra contro Soth.
7
All'interno della casa in pietra, il profumo dell'infuso di frutta si confondeva con quello dei
fiori, proveniente dalla finestra spalancata. Un raggio di sole tiepido colpiva Mihai dietro le spalle ed
egli, pur non potendo guardare verso l'esterno, riusciva ad avvertire la magia e lo splendore della Valle.
Appena mezz'ora prima aveva assistito alla dichiarazione d'amore di Marcus e cos, con un sorriso in
fondo all'anima, si era allontanato senza far rumore, per raggiungere Dara all'interno della casa.
 Allora, Mihai, quali novit mi porti?  Dara non stava nella pelle, ma si era imposta
comunque di sorseggiare con calma il suo infuso di frutta.
 Nulla che tu gi non sappia  rispose l'harjni con un sorriso soddisfatto, mentre la melodia
del flauto di Luna esaltava l'armonia di quel luogo senza tempo.
Dara si lasci andare a una risata.  Sei impossibile!  esclam rimproverandolo
scherzosamente.  Certo che so cosa sta accadendo, ma i dettagli, mio caro... I dettagli li conosci solo
tu che queste novit le vivi in prima persona.
 Dettagli o pettegolezzi?  la stuzzic Mihai riprendendosi dalla magia della musica. Ancora
non aveva visto la ragazzina e si stava chiedendo se la permanenza in quella Valle avesse avuto su
Luna lo stesso effetto che aveva avuto su Dara. La zia di Harjdia non era invecchiata di un solo giorno.
Infine, notando l'impazienza della donna di fronte a quella lunga pausa, si lasci andare ai
commenti.
 E va bene! Il mese scorso ho fatto un giretto per la vecchia capitale. Non  stato facile, sai?
Le sacerdotesse diventano sempre pi abili nello smascherare gli intrusi. Per evitare che gli harjni
possano entrare in citt, Xalija ha fatto costruire dei piccoli templi accanto alle porte d'accesso.
 Immagino la tua soddisfazione nel saperle beffate!  comment Dara divertita.
 A dire il vero la mia soddisfazione pi grande  stata quella di entrare e uscire da Palazzo
Reale senza colpo ferire  ammise Mihai con una nota d'orgoglio.  D'altra parte non avevo altro
modo di contattare Larcher di Vidonis.
 Il vecchio conte? Come mai si trovava a palazzo?
 Era stato convocato per dare prova della sua assoluta fedelt all'imperatore  rispose Mihai
con una smorfia.  Una delle tante trovate di Nimius. Solo stringendo in un pugno di ferro la nobilt,
pu garantire il controllo di ci che rimane del regno di Afra.
 Ma... il figlio di Larcher non si trova ancora a Pyrikos?
Mihai annu tristemente.  Cos come pi di met dei giovani nobili afran.
 E allora che bisogno aveva Nimius di convocarlo per chiedergli una prova di fedelt?
L'imperatore ha un ostaggio piuttosto prezioso presso di lui.
 Evidentemente tenergli prigioniero il figlio non veniva pi considerata una garanzia. A dire
il vero il conte di Vidonis ha sempre trovato il modo di aiutare gli harjni senza dare troppo nell'occhio,
ma ultimamente lo scontento ha fatto affluire un numero piuttosto alto di contadini nella contea. Questo
fatto, naturalmente, ha attratto l'attenzione delle sacerdotesse di Soth. Purtroppo la sorella di Larcher 
a capo della sorellanza di Vidonis e, con la scusa di fare un censimento della popolazione della contea,
si  piazzata nel palazzo del fratello. Cos la sorellanza dell'Ombra si  accorta del gran movimento di
harjni nella contea e lo ha diligentemente segnalato alla Gran Sacerdotessa. Naturalmente Xalija ha
pensato bene di rimproverare il generale Hanga-Wa Signore di Kar-Nevesis, da poco nominato conte di
Tambar, che come sai  uno dei pi grandi fautori dello sterminio sistematico dei Figli del Vento.
 La contea di Tambar e quella di Vidonis sono confinanti, se ricordo bene. Ci sar rimasto
male, il Signore di Kar-Nevesis, nel sapere che un considerevole numero di harjni gli stava sfuggendo,
pur essendo a portata di mano.
 Proprio cos, mia Signora. Come potrai immaginare, Hanga-Wa si  subito messo all'opera,
inasprendo le misure di sicurezza sul suo territorio, ma non pu comunque varcare il confine tra
Tambar e Vidonis senza il permesso del conte. Larcher si  sempre difeso dicendo che preferiva
assistere al passaggio dei nomadi, piuttosto che al loro stanziamento sul suo territorio. Insomma, ha
sempre negato di dare loro ospitalit.
 Per quanto tempo credi che Larcher possa resistere all'insistenza di Hanga-Wa? L'imperatore
potrebbe conferire al suo Signore della Guerra e della pace il potere di inseguire ovunque i nemici deh
l'impero, indipendentemente dal volere dei nobili che governano il territorio.
 Hai ragione  ammise Mihai.  Tuttavia secondo Marcus non gli conviene e sono
d'accordo con lui. In effetti  molto pi conveniente, in questo momento, mantenere buoni i rapporti
con gli attuali nobili, in attesa di poterli sostituire con i loro stessi rampolli, che ha provveduto con
successo a plagiare, allevandoli sotto la sua ala protettiva. Si tratta solo di avere un po' di pazienza.
 Hanga-Wa non  un uomo paziente  osserv Dara scuotendo il capo perplessa.
 Vero anche questo, infatti da qualche tempo il vecchio Kezele si  trasferito nella contea di
Tambar.
 Incredibile! Quell'uomo  ancora vivo? Dovrebbe avere quasi cent'anni!  esclam Dara
senza nascondere il sentimento di disprezzo nei confronti del conte di Sterigh.
 Non solo  vivo, ma anche piuttosto arzillo e nutre, come sai, la medesima avversione per gli
harjni del suo amico Hanga-Wa. Infatti  stato proprio quest'ultimo a invitarlo. Era troppo preso a dare
la caccia agli harjni per badare agli affari della contea e cos ha delegato Kezele.  S'interruppe.  A
dire il vero non era di questo che ti volevo parlare. Mi stai portando fuori strada con le tue
osservazioni... Dov'ero rimasto? Ah, s, la mia visita alla capitale. Come ti stavo dicendo, mi sono
intrufolato a Palazzo Reale per contattare il conte di Vidonis.
A dire il vero il conte mi stava cercando da un bel pezzo, ma le misure di sicurezza imposte da
Hanga-Wa lungo il confine con le Terre Selvagge sono piuttosto efficienti. Quando mi ha visto,
Larcher  apparso in prima battuta sollevato, poi  impallidito e mi ha consegnato una lettera di suo
figlio Aconio. Il contenuto era farneticante. Sakumer deve aver fatto il lavaggio del cervello ai rampolli
della nobilt afran.
 Il nemico in casa...  mormor Dara scuotendo il capo.
 Peggio ancora: il nemico  colui che ami.
 Ne so qualcosa  replic la donna con un sorriso triste.  Va' avanti, amico mio e non
badare alla mia malinconia.
Mihai la guard con simpatia. Il sentimento che inizialmente aveva legato Dara e Sakumer era
stato sincero, ma la crescente sete di potere di Sakumer aveva trasformato la vita di Dara in un vero e
proprio inferno.
 Gi...  fu il suo unico commento.  Comunque il vecchio Larcher era disperato, anche
perch Nimius gli aveva appena comunicato che Aconio stava per fare ritorno alla patria contea di
Vidonis. Ad essere precisi era gi in viaggio.
Dara si accigli.  Comprendo. In questo modo Larcher avr le mani legate. Tra la presenza
della sorella e quella del figlio, come far a raccogliere gli uomini che disertano l'esercito regolare
dell'imperatore?
 Gleny ha gi in mente una valida alternativa  continu Mihai.  Quell'uomo  un vulcano
di idee. In verit  l'unico in grado di scovare gli scheletri negli armadi della nobilt afran. Otto membri
del consiglio che collabora con il nuovo governo sono segretamente passati dalla nostra parte
spontaneamente, ma i rimanenti dodici sono una questione ben diversa.
 Intendi dire che Gleny ha trovato il modo di ricattarli?
 Non tutti e non sempre la minaccia sortisce l'effetto desiderato. Ti faccio un esempio. Il
decreto che avrebbe stabilito l'affidamento alle sacerdotesse degli orfani di padre con tanto di gestione
dei beni, venne bocciato con un minimo scarto. Gleny conservava alcuni documenti che avrebbero
seriamente leso l'immagine del marchese Fargas di Krentiar.
 Mi ricordo di lui  intervenne Dara aggrottando la fronte.  Un giocatore accanito...
 E proprio per questo vecchia conoscenza di Gleny  conferm Mihai.  Il marchese di
Krentiar, sempre per motivi di debiti, si  fortemente compromesso agli occhi delle sacerdotesse di
Soth, cos ide e promosse quel decreto. Per fortuna Gleny conservava alcuni vecchi documenti, cos
Fargas stesso propose la bocciatura del decreto con grande sollievo del resto del consiglio. In verit
quella trovata non faceva comodo a nessuno. Purtroppo Fargas, a fronte di quel servigio, ha preteso la
restituzione dei documenti che lo riguardavano e Gleny, messo alle strette, glieli ha dovuti consegnare.
Per fortuna  riuscito a compiere le manovre senza compromettere i nostri otto alleati.
Dara sorrise suo malgrado.  Bisogna ammettere che negli anni di convivenza con Xalija il
marchese di Soao ha imparato molto...
 Ti consiglio di non farglielo notare  rispose Mihai con una scintilla di divertimento nello
sguardo.  Potrebbe offendersi.
 Il marchese verr qui?  si sorprese Dara.
 No, non credo sia sua intenzione spingersi fin quass. Per potreste incontrarvi a cose finite
e...
Non riusc a finire, perch Dara scoppi a ridere di gusto.
 Scusa, amico mio, non volevo... ma... Potente Afra! Perfino tu stai diventando ottimista!
Mihai si un all'ilarit di Dara, ma per poco non soffoc nelle sue stesse risa, perch Marcus e
Alja erano apparsi sulla soglia tenendosi per mano.
 Mihai ottimista?  esord Marcus.  Interessante!
 Se perfino un cuore coriaceo come il tuo si  arreso all'amore  ribatt Mihai,  allora io
posso permettermi il lusso di notare una sfumatura rosa nella mia personalissima visione del mondo.
I due innamorati arrossirono impercettibilmente. Ancora non erano preparati ad affrontare il
mondo nella loro nuova condizione di coppia. Gli occhi di Dara si illuminarono di gioia.
 Questa  davvero una splendida notizia. Luna lo sa gi?
 Certamente!  esclam una voce argentina alle spalle di Marcus e Alja.  Ho suonato a
lungo per loro. Non ve n'eravate accorti?
 Eravamo troppo presi dai pettegolezzi  scherz Dara, mentre Mihai fissava a bocca aperta
l'incantevole musicista.
Contrariamente a quanto era accaduto a Dara, Luna era cresciuta e si era fatta donna. Lo
sguardo della giovane era magnetico e la lunga capigliatura corvina pareva muoversi come se fosse
viva.
 Luna?  domand incredulo.  Per Harj, sei cresciuta...  passato dunque cos tanto tempo
dall'ultima volta che ti ho vista?
 Mi spiace d'averti evitato durante le tue visite al Rifugio  rispose Luna equivocando circa
il significato dell'esclamazione dell'harjni.  Ma ero ancora addolorata dalla partenza di... 
S'interruppe mordendosi un labbro.  Insomma, ve n'eravate andati cos in fretta...
 Temevamo tutti per la tua incolumit, cos come per quella di Dara  rispose Mihai.  Mi
dispiace che tu l'abbia interpretato come un abbandono. Tuttavia il mio stupore non era dovuto alla tua
apparizione improvvisa, ma piuttosto era un tributo alla tua bellezza.
Luna arross di piacere al complimento e l'harjni lesse, nello sguardo della ragazza, pi di
quanto volesse far trasparire. Decise di dare una conferma ai suoi sospetti.
 Hai gi avuto modo di spiegare ad Alja il motivo della nostra visita?  chiese rivolto verso
Marcus.
 A dire il vero no  ammise il duca con espressione leggermente imbarazzata.
 Capisco. Bene, siamo qui perch  nostra intenzione andare a recuperare Essatay nella Valle
di Gorys.
Luna si lasci sfuggire una piccola esclamazione di gioia, confermando cos i sospetti di Mhai.
 Dobbiamo contattare Orso o Nibbio a tutti i costi, altrimenti non riusciremo a trovare la via
segreta  aggiunse Marcus rivolgendo ad Alja un muto appello.
 Mi dispiace, ma non troverete nessuno dei due tra queste montagne  annunci Alja. 
Sono partiti da almeno due giorni.
 Partiti?  Mihai non riusciva a mascherare il profondo stupore al pari di Marcus. 
Raramente i contrabbandieri abbandonano le montagne. Cos' avvenuto di tanto grave?
 Di grave nulla  fu la quieta risposta della sacerdotessa.  Si sono allontanati alla volta di
Kostiris-Pyr per lo stesso motivo per cui voi cercate Essatay. Ho consigliato io stessa a Kalim di
chiedere l'aiuto di Orso per valicare le montagne. Il Seme Perduto deve entrare quanto prima in
contatto con gli Spiriti degli Elementi e questo  l'unico luogo in cui pu farlo senza correre rischi.
 Kalim si sta recando a Kostiris-Pyr? Ma...  una follia!  esclam Marcus.  A quanto ne
so quel monastero  costantemente nel mirino dei sacerdoti dell'Ombra.
 Ecco perch Kalim ha chiesto aiuto a Orso  lo tranquillizz Alja.  Il vecchio
contrabbandiere conosce il Kar-Anneris come le sue tasche e ha appoggi ovunque. Inoltre abbiamo la
certezza che Orso non ceder mai alle lusinghe o alle minacce dell'Ombra. Quell'uomo, nonostante
l'apparente grettezza, possiede una fede incrollabile nello Spirito del Fuoco e questa sua impresa
potrebbe dare un nuovo impulso all'equilibrio delle forze in gioco.
 Orso?  si stup nuovamente Mihai.  Stai davvero parlando di lui?
Per tutta risposta Alja gli regal uno dei suoi luminosi sorrisi.
 E che dire allora di un giovane ladro che sopravviveva appena nelle fogne di Pyrikos? Chi
l'avrebbe mai detto che le sue azioni avrebbero favorito la riconquista dell'Armonia?
Alle parole di Alja, Mihai chin il capo in segno di rispetto.
 Toccato nel profondo  rispose.  Una volta chiarita la questione, dimmi: come faremo a
raggiungere Essatay?
Lo sguardo di Alja si perse nel vuoto.
 Credo di poterlo fare io  annunci.
Marcus fece per protestare, ma la sacerdotessa non lo lasci parlare.
 Non mi allontaner dalla valle, se  questo che ti preoccupa. Almeno non ancora. Far in
modo che Mihai si trovi nel punto giusto per trovare la via segreta. Mi dispiace, ma dovr partire da
solo. Essatay e Konsa-Ly non costituiscono un problema, ma Bomur  d'animo diffidente, da quando il
suo Signore lo ha abbandonato.
 Parli dello spiritello di fuoco?  Luna era piuttosto sorpresa.  Non credevo che si trovasse
nella Valle di Gorys. Non  pericoloso per i ribelli?
Mihai scosse il capo.  A quanto abbiamo capito Pyrxos ha ordinato a Bomur di non
contattarlo pi per nessun motivo. Pare che il nostro focoso alleato sia pi affidabile di chiunque altro.
La sua essenza  rimasta pura. Possiamo fidarci ciecamente di lui. Comunque Alja ha ragione,  meglio
se parto da solo. Sono gi stato in quella Valle e gli abitanti mi conoscono. Tu sei uno straniero e per
giunta afran. Nessun afran si  mai affacciato nella Valle.
 Stando cos le cose  accondiscese Marcus,  concordo nella scelta. Per non ci mettere
troppo e soprattutto vedi di non commettere imprudenze.
 Ti sembro il tipo?  finse di stupirsi Mihai.
Marcus lo fiss con rimprovero, ma l'harjni non si scompose.  Star via lo stretto necessario.
 Non crederai d'andartene cos senza finire il tuo racconto, vero?  intervenne Dara
rivolgendo a Mihai un sorriso d'intesa.
 Come sapevi che la mia storiella non era finita?  si stup l'harjni.
 Non  nel tuo stile soffermarti unicamente su noiosissimi dettagli di politica interna 
replic Dara compiaciuta d'aver colto nel segno.  Avanti: fuori il pettegolezzo!
 Pettegolezzo?  intervenne Marcus.  Vogliamo sapere anche noi.
Mihai si produsse in un sorriso misterioso.  Dovete sapere che mentre mi allontanavo da
Palazzo Reale, fui costretto a deviare verso la zona del porto. Nonostante la mia abilit un gruppo di
sacerdotesse aveva fiutato la mia presenza e mi stavano dando la caccia. Mi tuffai in un nutrito gruppo
di braccianti che stava trasportando blocchi di marmo su alcuni carri. Cos venni a sapere che i marmi
erano destinati a sostituire il pavimento in legno degli appartamenti della Sacerdotessa, all'interno di
Palazzo Reale.
 Non ci vedo nulla di strano  osserv perplesso Marcus.
 Invece di strano c' proprio tutto  rispose Mihai.  Uno degli operai aveva assistito a una
delle proverbiali sfuriate di Xalija. A quanto pare la Gran Sacerdotessa teme una maledizione harjni,
che si manifesta attraverso fessure di ogni genere, comprese quelle presenti nel legno dei pavimenti.
Pare che la Gran Sacerdotessa detesti le correnti d'aria.
 Una maledizione harjni?  lo stupore di Dara era genuino.
Mihai annu.  Una volta fuori pericolo ho provveduto a verificare, ma nessuno dei miei
Fratelli ha mai sentito dire che contro Xalija fosse stata lanciata una maledizione.
 Le maledizioni harjni sono faccende piuttosto serie  intervenne Alja con solennit.  Non
vengono mai lanciate a cuor leggero, perch sono piuttosto difficili da annullare.
 Possibile che il potere dell'Ombra non sia in grado di proteggerla?  chiese dubbiosa Dara.
 Le maledizioni harjni vanno al di l di ogni potere arcano  spieg Alja,  perch traggono
forza da un torto subito. Il potere di Harj  solo un veicolo. Tuttavia le maledizioni, per essere
realmente efficaci, devono avere uno scopo preciso, che in questo caso pare essere una specie di
persecuzione.
 O forse semplicemente un monito  sugger Mihai.  Difficilmente la mia gente augura il
male a qualcuno.
 Trattandosi di Xalija, la cosa potrebbe anche non stupire  intervenne Dara.  Quella
donna  di una ferocia disumana. Sarebbe interessante scoprire qualcosa di pi su questa maledizione,
magari potrebbe tornare a nostro favore.
 Se esiste realmente  precis Marcus.  Ricordiamo che si tratta di chiacchiere da
popolino.
 Ho gi sparso la Voce nel Vento  assicur Mihai stiracchiandosi.  Se di maledizione
harjni si tratta, prima o poi salter fuori. Caspita! Ho un sonno incredibile. Avevo dimenticato quanto
fosse rilassante soggiornare nel tuo Rifugio.
 Hai bisogno di riposo, amico mio. Ti consiglio di andare a dormire subito dopo la cena.
Domani ti attende una prova piuttosto impegnativa.
Mihai non rispose. Si volt a guardare fuori dalla finestra. La giornata stava volgendo al
termine e il sole aveva dipinto di rosa le cime delle montagne. Vagabondava nei suoi pensieri e sentiva
appena il confuso vociare dei suoi amici. Presto avrebbe rivisto Essatay e Konsa-Ly. Sapeva benissimo
quale sarebbe stata l'accoglienza dei suoi vecchi compagni di viaggio, ma era incerto sull'atteggiamento
di Bomur. Come avrebbe convinto lo spiritello di fuoco ad affrontare l'impresa contro l'Ombra?
Marcus gli pose una mano sulla spalla ed egli si scosse. Guard negli occhi ridenti dell'amico e
fu travolto da un'ondata di ottimismo.
Interessante! pens sorpreso. Poi si lasci andare alla quiete che permeava la Valle.
Il mattino dopo Mihai si alz molto presto. Alja era gi seduta sullo scranno di granito, ma di
Marcus nessuna traccia.
 Partirai subito  disse la sacerdotessa.
Sono pronto rispose l'harjni, ben sapendo che la sacerdotessa era in grado di udirlo. Hai qualche
consiglio utile?
Sii te stesso! Fu l'unico monito.
L'harjni sorrise. In effetti stava andando a trovare dei vecchi amici. Che altro poteva fare se non
essere semplicemente se stesso? Cos com'era accaduto altre volte, Mihai ebbe l'impressione di
sprofondare nel sonno. Un senso di vertigine lo costrinse a chiudere gli occhi e ben presto fu avvolto da
un mare di nuvole. I suoni gli giungevano ovattati, ma distinse chiaramente gli zoccoli del cavallo. Il
suo cavallo.
Apr gli occhi e vide ch'era solo. Il suo ronzino procedeva lungo un sentiero agevole, come se
sapesse esattamente dove andare. Mihai lo lasci fare. Evidentemente la magia di Alja era efficace
anche fuori dal Rifugio.
Affid la mente ad Harj ed estese le sue percezioni. Il sentiero era deserto.
Alja sa davvero il fatto suo.
La foresta era piuttosto fitta, ma presto apparvero le prime pareti di roccia. Un rombo d'acqua
giunse alle sue orecchie ed egli aguzz la vista per cercare di capire da che parte provenisse il rumore.
Svoltata una curva, s'accorse che il sentiero terminava ai piedi di un dirupo, da cui precipitava una
cascata. Perplesso, tir le redini del cavallo, ma questi non si ferm. Stupito, prov ancora a fermare la
sua marcia, ma per tutta risposta la cavalcatura sbuff contrariata.
 E va bene, vecchio mio  si arrese Mihai.  Vediamo un po' dove mi porti. Spero proprio
che tu sappia il fatto tuo.
Il ronzino non si scompose e punt imperterrito verso la cascata. Giunto davanti la piccolo lago
le cui acque andavano a ingrossare un torrente poco distante, il cavallo entr nello specchio d'acqua.
Ebbe un tremito.
  stata tua l'idea di entrare in quest'acqua gelata.
Il cavallo gir impercettibilmente la testa, come se volesse rispondere a quella provocazione,
poi riprese la marcia all'improvviso e si diresse verso la cascata a un'andatura particolarmente
sostenuta. Colto di sorpresa, Mihai non fece in tempo a tentare di fermarlo. Il potente getto della
cascata lo invest con violenza e l'acqua gelata gli tolse il respiro per qualche secondo. Il cavallo si
ferm ed egli smont di sella precipitosamente, mentre il ronzino si voltava verso di lui mostrando i
denti in una specie di ghigno.
 Vecchio balordo!  grid Mihai infuriato.  Tu lo sapevi!
Il cavallo nitr di soddisfazione e l'harjni lo fiss per qualche istante stupefatto. Infine scoppi a
ridere di gusto.
 Me l'hai fatta, vecchio bandito! Ammetto che non c' male come scherzo. Davvero niente
male!
Sedette su una roccia per togliere gli stivali pieni d'acqua e consider che Orso non lo aveva
mai portato attraverso quella cascata. Evidentemente esisteva pi di un passaggio verso la Valle di
Gorys. Si scroll l'acqua di dosso alla meno peggio, poi rimont in sella e si inoltr nella galleria.
Mentre procedeva, il buio si infittiva e l'umidit dell'aria gli faceva battere i denti dal freddo.
Maledizione! Se non mi fossi bagnato l'equipaggiamento a quel modo, avrei potuto almeno
accendere una torcia.
Desider di trovarsi accanto a un bel fuoco. Un improvviso tepore si impadron di lui. Impieg
alcuni minuti per rendersi conto che le sue vesti si stavano asciugando. Superato il primo stupore,
avvert accanto a s una presenza familiare.
 Bomur...  mormor con un sorriso.
 Era ora  rispose una voce leggermente stizzosa.  Che c'? I Figli del Vento si stanno
forse rammollendo?
Mihai non si scompose. Era abituato alle intemperanze dello spiritello di fuoco verso il quale
provava un grande affetto.
 La colpa  tua  ribatt senza riuscire a trattenere un ampio sorriso.  Da quando ci siamo
separati la vita non ha pi mordente.
Una fiamma di fuoco purissimo si materializz davanti a lui, ma il cavallo non si scompose.
Accompagnava Mihai da cos tanto tempo, che lui non faceva pi caso alle stranezze.
 Sono contento di vederti  continuava intanto l'harjni.  Mi sei mancato.
Vi fu una breve pausa.
 Anche tu  mormor lo spiritello.  Vieni, ti faccio strada.
Mihai lo segu fiducioso. Non aveva alcun motivo di dubitare di Bomur. Le loro vite si erano
saldamente intrecciate nelle avversit e la sottile linea d'intesa che li aveva uniti dieci anni prima
pareva essere diventata inspiegabilmente pi forte. Il silenzio della grotta aveva esaltato quella
sensazione di solidariet ed egli comprese il motivo per cui Alja aveva scelto quel passaggio. La
presenza di Bomur, durante l'impresa che si accingeva a compiere assieme ai suoi amici, era
determinante. Con un sospiro di sollievo, usc dalla grotta e si concesse il lusso di contemplare la Valle
di Gorys dall'alto dello sperone di roccia.
La foresta era stata domata dall'uomo e numerosi erano i campi coltivati. Cont almeno cinque
piccoli centri abitati, ma ci che lo stup fu la citt che sorgeva nel centro della Valle.
 E quella? Non era cos grande cinque anni fa  si compliment Mihai.
 Essatay si  dato da fare  fu il commento.
Gi, Essatay.
Speriamo che tutto vada per il verso giusto.
Fece di nascosto un gesto scaramantico e si avvi gi per la china.
8
L'arrivo di Mihai nella Valle di Gorys fu oggetto di gran curiosit. In quel luogo abitavano
esclusivamente i pyrikoi che si erano sottratti alla tirannia di Sakumer. Tuttavia negli ultimi cinque
anni, gli abitanti della valle erano aumentati di numero proprio grazie ai Figli del Vento, gli unici
disposti a rischiare la vita per portare in salvo, tra quelle montagne, i pyrikoi che si ribellavano
all'imperatore.
Bomur precedeva Mihai con solennit, lungo la strada principale che collegava i villaggi alla
piccola capitale e tanto bastava per catturare l'attenzione dei pyrikoi. Qualcuno, tra la folla, lo
riconobbe additandolo e tanto bast per scatenare la curiosit subito dopo il suo passaggio. Mihai ebbe
un sorriso divertito, che si spense non appena un gruppo di cavalieri armati gli si fece incontro,
schierandosi ai lati della strada. Bomur continu ad avanzare imperterrito e i cavalieri sguainarono le
loro spade ricurve, in segno di saluto. Poi si richiusero alle spalle di Mihai per scortarlo.
Mihai rimase impressionato. Negli ultimi cinque anni qualcosa era cambiato perfino in quel
luogo.
Non in peggio... si augur.
Giunto in prossimit della piccola citt, l'harjni vide che erano state scavate le fondamenta di
una cinta muraria e un centinaio di operai e carpentieri stavano lavorando alacremente. Mihai rimase
perplesso. Quella valle era inaccessibile a chiunque non conoscesse le vie segrete e neppure i suoi
Fratelli erano stati messi a parte di quel segreto. L'unico a poter entrare e uscire da Gorys era Orso. Per
quale motivo, dunque, Essatay stava fortificando la piccola citt costruita in mezzo alla valle?
Improvvisamente fu consapevole della scorta armata che lo stava seguendo.
Amico, che sta succedendo? chiese a Bomur turbato.
Nulla di cui tu ti debba preoccupare replic lo spiritello di fuoco in tono piatto.
L'harjni dovette accontentarsi di quella risposta che nulla aggiungeva a quanto stava vedendo.
Lungo il perimetro della citt, vide alcuni piccoli presidi militari e questo contribu ad aumentare la sua
preoccupazione. In verit nessuno dei pyrikoi incontrati lungo il cammino, neppure i militari, avevano
avuto un atteggiamento minaccioso, ma Mihai rimase ugualmente turbato.
Entrato in citt, ebbe la sensazione di fare un tuffo nel passato. La struttura delle vie, delle
piazze e dei palazzi, ricordava in modo impressionante quella di Pyrikos. La citt era viva, pulsante di
energia e Mihai si compliment, in cuor suo, con Essatay. Di l a poco vide un uomo a cavallo, in alta
uniforme pyrikoi, venirgli solennemente incontro. La vista acuta del nomade riconobbe da lontano lo
stemma sulla corazza. Acceler l'andatura del cavallo.
 Generale Konsa-Ly!  esclam con un sorriso di soddisfazione, mentre Bomur scompariva
nell'improvviso bagliore di un raggio di sole.
 Ben trovato, amico!  rispose il vecchio generale prorompendo in una risata.  Davvero
incredibili questi tempi, in cui un generale pyrikoi si presenta ad accogliere con tutti gli onori un Figlio
del Vento!
A quelle parole il sorriso di Mihai si fece pi ampio. La schiettezza del Signore di Kar-Anneris
era proverbiale e Mihai sapeva d'aver appena ricevuto un complimento senza precedenti.
 Cosa posso desiderare di pi dalla vita?  rispose tendendo la mano verso Konsa-Ly.
 Assolutamente nulla.  Konsa-Ly ebbe un guizzo malizioso negli occhi.  Una carriera a
dir poco sfolgorante la tua. Da ladro nelle fogne di Pyrikos a ricercato per alto tradimento nei territori
dell'impero... Sakumer ha messo una taglia piuttosto consistente sulla tua testa, lo sapevi?  di poco
inferiore a quella sulla mia.
 Inferiore, dici?... Ancora per poco!  ribatt ridendo Mihai.  Al termine della mia
prossima impresa ti avr superato.
Konsa-Ly socchiuse gli occhi a mandorla con un sorriso divertito.  Sei riuscito ad accendere
la mia curiosit. Seguimi a palazzo. Il principe Essatay ti attende.
Il generale conged la scorta di Mihai e lo accompagn di persona nella piazza d'arme
antistante a quello che, senza ombra di dubbio era una piccola reggia. L'harini rimase profondamente
stupito, ma non ebbe il tempo di riprendersi. Il vecchio generale lo condusse rapidamente davanti a una
porta sorvegliata da due soldati, che si scostarono immediatamente per lasciarli passare.
 Minai!  esclam una voce dall'interno.
Due braccia robuste strinsero l'harjni in un fraterno abbraccio.
 Tay!...
 Ah... Tay! Come rimpiango a volte questo nome!  esclam il principe pyrikoi con
sincerit.  A volte vorrei ancora essere null'altro che Tay.
 Scusa  arross Mihai rendendosi conto troppo tardi dell'errore,  quel nome m' salito alle
labbra cos spontaneamente!
 Non temere, amico mio  rispose Essatay invitandolo ad accomodarsi su una comoda
poltrona.  Non mi hai offeso, anzi.  molto bello constatare che nel tuo animo l'amicizia per Tay 
rimasta inalterata, poich io sono quello di sempre.
 Sono felice di sentirtelo dire  la voce di Mihai era decisamente sollevata.  I profondi
cambiamenti che hai apportato nella Valle mi avevano disorientato.
 S, lo immagino. Proprio per questo ho provato una fitta di nostalgia nel sentire pronunciare
il mio nome a quel modo.
Essatay si era fatto improvvisamente serio e Mihai non pot fare a meno di notare la
sorprendente somiglianza tra il suo amico e l'imperatore Sakumer.
 Non  stato facile prendere in mano il controllo della situazione  s'intromise Konsa-Ly,
versando da bere per tutti.  La maggior parte degli abitanti di questa valle era composta da gente per
bene, sfuggita al pesante giogo del re. Purtroppo tra loro c'era anche una minoranza di autentici
delinquenti.
 E c' ancora  aggiunse Essatay con una punta d'amarezza.   davvero incredibile, se ci
pensi. Sfuggire ai soprusi di un tiranno per ritrovarsi alla merc di un gruppo ben organizzato di
delinquenti! Per fortuna avevo Konsa-Ly al mio fianco.
Il generale proruppe in una risata.  Solo una vecchia canaglia come me poteva venire a capo
d'una situazione simile. Comunque il merito non  solo mio, Altezza. Ti ricordo che il capitano Kiljan 
di un'efficienza senza pari, nonch di una fedelt assoluta.
 Kiljan? Intendi quel Kiljan a cui desti tutti quei diamanti per pagare il viaggio fin qui? 
chiese stupito Mihai.
 Proprio lui  conferm Essatay.  Fu lui ad annunciare la mia venuta e fu sempre lui a
raccogliere le prime reclute di questo piccolo esercito. La Spada dei Re fece il resto. Ora tutti mi
riconoscono, nella Valle di Gorys, come il principe Essatay, futuro re del Kar-Vultan.
Quelle parole ebbero il potere di rassicurare Mihai.
 Bene. Dunque c' ancora speranza di vedere Sakumer nella polvere.
 Gi  sospir Essatay.  Anche se in verit non mi sorride l'idea di combattere contro mio
padre.  Notando lo stupore dipinto sul volto di Mihai, si affrett ad aggiungere:  Intendo dire che
nelle nostre vene scorre lo stesso sangue e mi riesce alquanto penoso doverlo versare...
 Ti ricordo che sei vivo per mero accidente  lo rimprover Mihai.  Anzi, sei vivo solo
grazie a Dara.  stata lei a portarti via da tua madre per nasconderti...
Essatay lo interruppe con un gesto della mano.
 Scambiandomi con un bimbo gi morto, s, lo so. Sono vivo per far avverare una profezia.
Non mi sottrarr al compito, ma non puoi pretendere che mi piaccia. Non  facile affrontare colui che
so essere mio padre, anche se ha ucciso senza piet mia madre unicamente per ottenere il potere
assoluto.
Qualcosa scatt nella mente di Mihai, come il suono di un campanello lontano. Il mondo
vortic attorno a lui e pronunci delle parole indipendentemente dalla sua volont.
 La profezia dice che il Dominatore perder il regno per mano della sua stessa discendenza.
Questo  tutto.
Konsa-Ly ed Essatay lo fissarono sconcertati.
 Ma... era la tua voce?  chiese turbato Essatay.
Mihai inghiott vistosamente.  Non ne ho idea  ammise sorridendo debolmente.  Negli
ultimi tempi non controllo molto bene i doni di Harj. Credo fosse un monito.
 Strano monito  comment Konsa-Ly perplesso.  A quanto pare non prevede uno scontro
all'ultimo sangue tra Sakumer e la sua discendenza.
  vero  rispose Essatay colpito.  Mi chiedo allora come faremo a sconfiggere anche
Soth. Se non sbaglio l'Oscura Madre vive in simbiosi con Sakumer.
Ci siamo pens Mihai.  Ho io la risposta  dichiar.
Quattro occhi lo fissarono sorpresi e l'harjni si sent in imbarazzo.
 In effetti la risposta a questo tuo quesito  anche il motivo per cui mi trovo qui oggi. Io
conosco qualcuno in grado di sconfiggere Soth.
 Derbeer?  chiese Essatay speranzoso.  Vuoi forse dire che il nostro amico mago si 
finalmente deciso a uscire allo scoperto per muovere guerra contro Soth?
Minai scosse il capo.  No. Se Derbeer fosse stato in grado di sconfiggere la Madre delle
Distruzioni, lo avrebbe fatto dieci anni fa.
 Allora chi?  domand spazientito Konsa-Ly.  Chi? E vedi di darmi una risposta sensata.
Mihai trattenne leggermente il respiro, poi si decise a vuotare il sacco.
 Il figlio di Harjdia e di Elias di Tambar.
 Raccontala a qualcun altro!  esclam Konsa-Ly irritato.
 Calmati, generale!  lo rimprover Essatay, ancora scosso da quelle parole, facendogli
cenno di abbassare la voce.
 Calmarmi? Io sono calmissimo  replic con gli occhi iniettati di sangue.  E tu, Figlio del
Vento, vedi se ti riesce di ripetere ancora quello che hai appena detto!  esclam infine avvicinandosi
pericolosamente a Mihai.
Konsa-Ly aveva un carattere sanguigno e l'harjni sapeva che l'unico modo per l'arsi ascoltare da
lui era di mantenere la calma.
  la verit  rispose quieto, dando dimostrazione di grande autocontrollo.  Harjdia 
sopravvissuta alla magia di Soth per dare alla luce un bambino speciale... molto speciale. Egli  il Seme
Perduto, la speranza dell'umanit.
Mentre il vecchio generale fissava incredulo il vuoto, Essatay gli pos una mano sulla spalla.
 Le nebbie!  esclam in un sussurro.  Le nebbie di Sarkvendal! Ricordi i racconti di Orso
in merito? Una maledizione grava sulla fortezza e nessun essere vivente pu penetrarvi a rischio della
propria vita. La stessa maledizione che impone alle nebbie di avvolgere quel luogo fino a quando
l'ultimo abitante di Sarkvendal vivr. Ecco il motivo per cui le nebbie di Sarkvendal non si sono ancora
diradate! La magia di Soth sta perdurando, perch l'ultimo degli abitanti di quella fortezza  ancora
vivo.
Konsa-Ly parve scuotersi, e rivolse a Mihai un ampio sorriso.
 Grandioso! Soth beffata! Quanto scommetti che indovino il nome del farabutto che l'ha
gabbata cos bene? Derbeer!
Mihai annu sollevato.  Dieci punti, generale! Ma non ce l'avrebbe fatta da solo. Selima si 
presa il nipote e lo ha allevato in un luogo segreto.
 Che fine ha fatto Harjdia?  s'inform Essatay.
  svanita, inghiottita dalle nebbie dopo aver affidato il figlio a Selima  rispose Mihai con
voce triste.  Derbeer ha ottenuto salva la vita solo del piccolo Elias.
 E dov' adesso il bambino?
 Sta venendo qui.
 Nella Valle di Gorys?  chiese Essatay stupefatto.
 Non proprio...
Notando l'esitazione di Mihai, Konsa-Ly si irrit.  Fuori il rospo, nomade! Non vorrai farmi
credere che dubiti di noi?
 Se cos fosse non sarei qui  fu la risposta sdegnosa.  Non ti permetto neppure di
pensarlo. Esitavo solo perch non desidero mettere a repentaglio le speranze dei pyrikoi. Sono qui per
chiedere l'aiuto di Essatay. Il piccolo Elias sta attraversando la Catena del Fuoco e tra pochi giorni
giunger a Kostiris-Pyr. L trover Orso e Nibbio ad accoglierlo. I due contrabbandieri lo porteranno
alla Montagna Proibita, attraverso il Passo dell'Aquila. La tappa successiva sar il porto di Nalter, sulla
costa Afran. Elias deve raggiungere Derbeer, che lo istruir nell'arte della magia.
 E io cosa dovrei fare, esattamente?  chiese Essatay intuendo la risposta.
 Venire con noi sulla costa afran, fino a Nalter e magari anche fino a Talassia. Abbiamo
bisogno di persone fidate, che sappiano maneggiare le armi, disposte a tutto pur di far trionfare la
giustizia. Oltretutto tu sei pyrikoi e questo ci offrirebbe una certa garanzia durante il viaggio.
Il principe rivolse uno sguardo interrogativo verso Konsa-Ly. Il generale si strinse nelle spalle.
 La scelta  tua.
 Ma tu disapprovi  obiett Essatay.
  vero. Tuttavia Mihai non sarebbe venuto fin qui se non fosse stato necessario, perci, per
quel che pu valere, hai la mia benedizione. Per: sar io a governare questa Valle in tua assenza.
Essatay sorrise soddisfatto.  E sia, vecchio brontolone! Tanto anche se tu non lo avessi
preteso, ti avrei affidato comunque l'incarico.
 Lo so  rispose il generale con un bagliore divertito nello sguardo.  Ma avendolo preteso,
lo far pi volentieri. Adesso basta con le ciance. Facciamo riposare il nostro amico, domani partirete
presto. Voglio che l'assenza del principe ereditario passi inosservata per qualche giorno, cos da
prendere alcune precauzioni.
 Grazie!  esclam Mihai sollevato.  Sono certo che hai fatto la scelta giusta. Ah,
un'ultima cosa... devo convincere Bomur a venire con noi.
 Bomur?  lo stupore di Essatay era genuino.  Lo trovi prudente?
 Lo trovo indispensabile.
 Far il possibile  assicur il principe.  Adesso vai a riposare. Questa sera, a cena,
studieremo meglio i dettagli della nostra impresa.
Mihai usc dallo studio e un lungo silenzio scese tra Konsa-Ly ed Essatay.
 Sei adirato con me?  chiese infine il principe.
 No  mormor il generale.  Sono preoccupato per Orso e Nibbio. L'ultima volta che li ho
incontrati mi hanno riferito particolari piuttosto inquietanti riguardo la sorte di coloro che tentano di
avvicinarsi al monastero di Kostiris-Pyr.
Vi fu un silenzio pi lungo.
 Allora anche la vita del piccolo Elias  in pericolo, giusto?
Konsa-Ly annu gravemente.  Tuttavia non mi sento preoccupato per lui. Gli harjni vanno e
vengono come il Vento, giusto? Selima sapr trovare la giusta via. Se poi il cucciolo  davvero dotato
come afferma Mihai, allora le sue possibilit di sopravvivenza aumentano. Comunque non  solo il
viaggio verso il monastero che mi tormenta. Lupo si sta facendo sempre pi pericoloso e il monastero
dista parecchi giorni di viaggio dalle montagne. Lupo potrebbe approfittare dell'assenza del suo pi
acerrimo nemico per bruciargli al terra attorno.
 Hai ragione  ammise il principe dopo lunga riflessione.  In questo caso chieder a Mihai
di contattare gli harjni delle montagne. Dal momento che ci stiamo muovendo per accorrere in aiuto di
Selima, non rifiuteranno il favore di controllare gli uomini di Orso durante la sua assenza.
 Buona idea  approv il generale sollevato.  Come ho fatto a non pensarci prima? Sto
proprio invecchiando.
 Vedi di invecchiare lentamente  replic Essatay in tono scherzoso nella speranza di
strappargli un sorriso.  Il tuo aiuto  troppo prezioso.
Konsa-Ly si limit ad annuire. Poi guard nella valle e sospir. Aveva dedicato una vita intera a
servire il suo re, per poi scoprire che era un essere indegno e aveva abbandonato tutto, lui, il Signore
della Guerra e della Pace di Kar-Anneris, per riorganizzare un gruppo di sbandati. Ma aveva trovato un
principe. Il nuovo re. Con orgoglio lo aveva riconosciuto e gli aveva consegnato l'antica Spada dei Re
pyrikoi. Si volt a guardare Essatay.
 Mio Signore  disse inginocchiandosi.  Voglio che tu sappia una cosa: sono fiero di te.
Quel gesto improvviso ebbe il potere di spiazzare Essatay.
 Ti ringrazio, generale  rispose cercando di nascondere il turbamento.  Anch'io sono
molto fiero d te.
 Allora ho un favore da chiedere.
 Quale?
 Quando tutto sar finito e tu occuperai il trono che ti spetta di diritto, io mi ritirer per
sempre tra queste montagne e tu nominerai il nuovo Signore di Kar-Anneris, ma sar io a sceglierlo.
Essatay sorrise.  Lo far molto volentieri. Conti di vivere in eterno, vecchia quercia?
Questa volta il generale si concesse un sorriso.  Non consentir alla morte di togliermi la
soddisfazione pi grande della mia vita: assistere all'ascesa al trono di Pyrikos-Essatay secondo! Bada,
per, se ti lascerai prendere la mano dal potere come tuo padre, abbandoner le montagne e verr a
raddrizzarti la schiena di persona!
 Sia come desideri, dunque!  rise Essatay.  Adesso per vedi di alzarti, altrimenti ti
consumerai le ginocchia.
Konsa-Ly si alz in piedi soddisfatto. Sapeva che Essatay avrebbe mantenuto la promessa. Ora
non rimaneva che convincere Bomur. Ma forse non sarebbe stato poi cos difficile: lo spiritello di fuoco
era molto affezionato ad Essatay e questa era senz'altro un'ottima ragione per seguirlo in quella pazza
impresa.
 Ancora nulla?
Nella voce di Essatay la delusione era marcata.
 No, non ancora  scosse il capo Mihai.  Tuttavia non dispero. Aspettiamo ancora qualche
minuto.
Il principe pyrikoi lasci vagare lo sguardo nella valle che si estendeva sotto di lui. La sera
prima aveva cercato di convincere Bomur ad accompagnarlo durante il viaggio, ma lo spiritello si era
categoricamente rifiutato di farlo. Anzi, lo aveva aspramente rimproverato d'aver accettato con tanta
facilit l'invito di Mihai a partecipare a quell'impresa.
I raggi del sole illuminavano gran parte della valle ed Essatay comprese che non c'era pi molto
tempo. Presto la ronda di confine avrebbe pattugliato anche quella zona e la sua partenza sarebbe stata
scoperta.
 Andiamo  decise con amarezza.  Non possiamo pi attendere.
 Come desideri  sospir Mihai.  Vieni, ti mostro l'accesso alla galleria.
L'harjni impieg quasi venti minuti per ritrovare il sentiero percorso al suo ingresso il giorno
prima.
 Adesso capisco perch  cos difficile abbandonare questo luogo  brontol.  Niente 
come il giorno precedente. Vedi quei cespugli? Ieri non c'erano e neppure quella roccia.
 Cosa vuoi dire? Che si tratta di magia?  chiese stupito Essatay.
Mihai estese le sue percezioni e si affid alla vista harjni.
 Interessante!  esclam infine con un sorriso divertito.  Come ho fatto a non pensarci
prima? Non c' nulla davanti a noi. I cespugli, gli alberi e le rocce altro non sono se non la proiezione
delle difficolt che noi immaginiamo di dover superare. In effetti l'unica cosa che vedo  l'accesso alla
galleria. Perci la risposta : s, questo luogo  protetto da una magia. Una magia talmente antica, che
non riesco a determinarne l'origine.
Si volt a guardare verso la Valle e non seppe trattenere un'esclamazione di stupore.
 Cosa succede?  chiese Essatay impressionato.
 La Valle!  mormor Mihai con profondo rispetto reverenziale.
 La Valle  molto antica. Pi antica dei nostri regni... Tay, ricordi ancora il modo in cui
comunicavi con Derbeer ed Elias?
Il principe ebbe un sorriso impercettibile. Mihai lo aveva chiamato ancora col nome d'un tempo.
S rispose dopo una breve concentrazione.
Allora unisciti a me e guarda la Valle di Gorys.
Essatay obbed chiuse gli occhi e un i propri pensieri a quelli dell'harjni. Una lieve brezza
pass sul suo volto e comprese che era giunto il momento di aprire gli occhi. Guard e partecip allo
stupore dell'amico. Nel centro della Valle di Gorys e pi precisamente nel luogo che egli stesso aveva
scelto per costruire la citt, ne sorgeva, sovrapposta, una pi grande. La cinta muraria era imponente e
le torri parevano alte quanto le cime delle montagne che circondavano la Valle. Altri centri abitati
sorgevano qua e l, e il principe vide che i pyrikoi non erano i soli abitanti di Gorys.
Ci che vedo  reale?
Non so dirtelo con sicurezza rispose Mihai perplesso. Mentre ti univi a me ho cercato di
comprendere se si tratta di immagini provenienti dal passato, ma le mie facolt sono troppo deboli. La
civilt che vedi non sembra appartenere ad alcun popolo da noi conosciuto. Ad ogni modo  la loro
magia a preservare la valle dagli estranei.
Essatay rimase perplesso.
Se ci che dici  vero, allora com' che Orso riesce a entrare e uscire da Gorys a suo
piacimento?
Gi,  vero... Interessante! Ci che abbiamo appreso oggi getta una luce nuova sul nostro
amico contrabbandiere. Chiss, forse perfino lui ha doti nascoste, che magari ignora.
Mihai condusse il ronzino all'imboccatura della grotta e stacc il contatto mentale con Harj.
 Dimenticavo un piccolo particolare  disse l'harjni rivolto all'amico.  In Afra non  molto
prudente usare la tecnica mentale per comunicare, le sacerdotesse di Soth sono piuttosto abili
nell'individuare la fonte del pensiero. Useremo questo mezzo di comunicazione solo in caso di estrema
necessit e rispettando alcune semplici norme di sicurezza che ti elencher nei prossimi giorni.
 Sacerdotesse? Non ci sono sacerdoti in Afra?  chiese stupito Essatay.
 No. A quanto pare Xalija non desidera uomini nella sua organizzazione; nutre un profondo
disprezzo per l'elemento maschile. Comunque sia sospetto che sia stato molto pi semplice per quella
donna diabolica trovare fertile terreno nella noia di buona parte delle nobildonne afran.
 Noia? Vuoi dire che le sacerdotesse altro non sono se non un mucchio di donne annoiate?
 Pi o meno. Probabilmente molto ha giocato il miraggio di acquistare prestigio all'interno
del paese. Le sacerdotesse non si fanno mancare mai nulla e hanno grande peso nella politica interna.
Una loro illazione e subito la vittima di turno cade in disgrazia.
Essatay era sbalordito.   peggio di quanto credessi!
 E non hai ancora visto nulla! Non voglio toglierti il gusto della sorpresa. Vedrai un mondo
molto diverso da quello che conoscevi.
Non senza di me!
La voce di Bomur era quasi il rombo di un tuono.
Finalmente! esclam felice Mihai. Allora sei dei nostri!
E come potrei abbandonare il mio protetto nelle mani di un Figlio del Vento? I pyrikoi hanno
diritto ad avere un re giusto e ho promesso al mio Signore di proteggerlo...
Mihai ebbe un sorrisetto. Bomur, Bomur... lo rimprover scherzosamente. Se non ricordo male
Pyrxos ti aveva ordinato di proteggere Derbeer e tutti coloro che si accompagnavano a lui, quindi
anche Tay e non viceversa.
Il nome del futuro re del Kar-Vultan  Essatay! esclam lo spiritello irritato. Farai bene a
ricordarlo.
No, Bomur intervenne il principe pyrikoi. Ti prego anzi di lasciare ch'io sia semplicemente Tay,
durante questo viaggio. Sar molto pi prudente.
 Concordo pienamente  approv Mihai.  Ti dir di pi, ho intenzione di riprendere il
vecchio travestimento che usavo nelle vie di Pyrikos, quando tutti credevano che fossi un pyrikoi. In
questo modo avremo maggiori possibilit di attraversare Afra senza destare grossi sospetti.
 Allora dovremo trovare un nome appropriato anche a te.
 User il nome con cui ero conosciuto tra i Cani Sciolti: Kandar-Yan  decise Mihai. 
Cos non dovr faticare a ricordarne un altro. Tu, piuttosto, se non vuoi passare per un servo dovrai
aggiungere dell'altro al semplice "Tay".
 Che ne diresti di Goryan-Tay, in onore della Valle di Gorys?  sugger il principe dopo una
breve riflessione.
 Magnifico! E tu Bomur?
 Io, sar ancora Bomur  concluse lo spiritello manifestandosi ai loro occhi sotto le
sembianze di un pyrikoi dall'aspetto comune.  Bomur il servitore. Non , in fondo, ci che sono?
Non c'era traccia di recriminazione nelle parole dello spiritello e i due amici compresero che
egli aveva accettato di buon grado quel ruolo, ritenendolo addirittura superiore a qualsiasi altro. E
infatti solo questo desiderava Bomur: servire bene Pyrxos, il suo amato Signore. Tutto il resto non
aveva alcuna importanza. Mihai lesse nel cuore dello spiritello meglio di chiunque altro. Bomur aveva
mantenuto purissima la propria essenza e accettando di accompagnarli in quell'impresa, fuori dalla
Valle di Gorys, aveva messo a repentaglio la propria esistenza. Eppure Mihai sapeva che Bomur mai
avrebbe tradito la Fiamma, a costo della vita.
Segu gli amici nel tunnel, ma con la coda dell'occhio intravide un guizzo. Si volt di scatto e
scorse la figura di un uomo. Scomparve quasi subito, ma tanto bast per fargli capire che in qualche
modo quegli accessi erano ben controllati.
Gi, ma da chi? si chiese, ripromettendosi di approfondire l'argomento assieme ad Alja.
9
Il silenzio della notte era rotto solo dal cigolio delle ruote del carro e dal rumore degli zoccoli
del cavallo. Il mezzo si stava avvicinando a Jahloch, un grosso centro abitato del Kar-Anneris, da cui
partiva la grande strada fortificata che correva lungo le pendici dell'immensa catena montuosa che
separava il Kar-Vultan da Afra. In effetti Jahloch, a dispetto delle sue dimensioni, era sempre stato un
centro di vitale importanza non solo per il Kar-Anneris ma per l'intero Kar-Vultan; era infatti il primo
centro abitato in cui si imbatteva la maggior parte delle carovane provenienti dalle montagne. Questo,
naturalmente, prima della fondazione dell'impero.
Negli ultimi dieci anni il transito delle carovane si era letteralmente dimezzato e, dettaglio non
trascurabile, quelle di provenienza harjni erano addirittura nulle o quasi. Gli abitanti di Jahloch non
amavano molto i contrabbandieri in quanto irosi e inaffidabili. Decisamente i Figli del Vento avevano
modi pi garbati e trasportavano merci di ottima qualit. Ma soprattutto importavano tele di cotone. La
provenienza di quel tessuto era pressoch sconosciuta e le poche notizie al riguardo avevano il sapore
del mito e i nomadi conservavano il segreto della tessitura, detenendo il monopolio assoluto di quella
merce. Gli abitanti di Jahloch si erano organizzati piuttosto bene in proposito e l'intera economia del
piccolo ma intraprendente paese aveva tratto giovamento da quel commercio, giungendo perfino a
lavorare per gli harjni, confezionando abiti.
Infine, i Figli del Vento trasportavano oro e pietre preziose. Il mistero avvolgeva la provenienza
di quella merce preziosa, ma del resto che importanza poteva avere? Lo sapevano tutti che gli harjni
erano dei ladri. Non potevano neppure immaginare che nelle desertiche Terre del Vento, nascosti in
antiche catene rocciose, alcuni gruppi di harjni estraevano oro e pietre preziose per barattare il loro
carico con quanto serviva alla sopravvivenza dell'oasi di Harj-Deille. Le Terre del Vento erano niente
pi di una favola per bambini e gli harjni erano tutti ladri.
Il transito di oro e pietre preziose era naturalmente nel mirino dei contrabbandieri, che a volte
tendevano agguati alle carovane harjni in arrivo, nella speranza di rapinarle. Quei tentativi di rapina
non sempre andavano a segno, ma non erano neppure troppo frequenti per non allarmare le truppe
regolari in servizio lungo la strada fortificata, che dai pyrikoi veniva chiamata, a ragione, il Vallo del
Sole. Per effettuare la costruzione della strada fortificata, i pyrikoi avevano disboscato chilometri e
chilometri di terreno. La vista doveva essere aperta e naturalmente il sole dominava sovrano. Cos quel
nomignolo era diventato il nome ufficiale della fortificazione.
Il carro continuava ad avanzare lentamente e presto avrebbe raggiunto le mura che
proteggevano il paese.
 Credi che ci faranno entrare?  chiese Selima inquieta.
 Non sei tu la veggente?  rispose Kalim con un sorriso sornione. Poi, notando lo sguardo di
ghiaccio della sorella, si affrett ad aggiungere:  Orso ha fatto in modo da mettere alcuni dei suoi
uomini a presidio della porta. Non dovremmo avere problemi.
 Potente Harj!  gemette la donna.  Ho fatto male a darti retta. Non saremmo mai dovuti
passare di qua. Attraverso le Terre Selvagge tutto sarebbe stato pi semplice.
 Smettila! Il tuo cucciolo  vissuto fin troppo a lungo nella bambagia. Il suo destino  quello
di affrontare Soth e tu ti preoccupi di pochi paesani pyrikoi che vedono di malocchio il loro imperatore
e che sicuramente faranno a gara per ospitarci. Sai bene anche tu che Jahloch  l'unico luogo del
Kar-Vultan in cui i Figli del Vento sono accolti con tutti gli onori.
 E che mi dici delle ronde che presidiano il Vallo del Sole?  ribatt acidamente Selima. 
Da troppi anni le nostre carovane non si fanno pi vedere da queste parti, perci il nostro arrivo attirer
l'attenzione di tutti.
 Certamente... conto moltissimo su questo.
Selima lo fiss come se fosse impazzito e Kalim ridacchi.
 Mia cara sorella, gli abitanti di questo paesotto si sono arricchiti fondamentalmente grazie
agli harjni. Come credi che verrebbe interpretato il nostro passaggio se non come un tentativo di
riallacciare i commerci interrotti? Faranno di tutto per agevolarci, sono pronto a scommettere la corona.
 Non ti  mai importato nulla della tua corona.
  vero  ammise Kalim con un sorriso.  Quale occasione migliore per disfarmene?
Selima avrebbe voluto replicare, ma non c'era pi tempo. Erano giunti davanti alla porta che
immetteva nel paese.
 Ehi, voi! Fatevi riconoscere!
La voce aveva parlato nella lingua di mezzo, ma con un marcato accento pyrikoi.
 Siamo di passaggio!  dichiar Kalim alzando la lanterna per lasciar distinguere i suoi
tratti.  Vorremmo dormire in una delle vostre locande.
Un'esclamazione soffocata segu le parole di Kalim ed egli comprese che l'improvvisa
apparizione di un carro harjni stava gi ottenendo l'effetto desiderato.
 Siete soli?  la voce tradiva, oltre alla curiosit, la segreta speranza di un ritorno alla
normalit.
 Eccezionalmente...  rispose il re harjni.
Le porte del paese si aprirono, e Selima fece gli scongiuri, ma comprese quasi subito che il
fratello aveva visto giusto.
 Entrate  invit cordiale la voce, che nel frattempo aveva preso forma. Un pyrikoi dalla
corporatura robusta si era affacciato ad accoglierli, seguito da un paio di figuri armati fino ai denti.
 Siete i benvenuti!  continuava intanto l'uomo.  Se volete passare il resto della notte in
una locanda pulita e a prezzi modici, allora recatevi al Gufo Impagliato e dite che vi manda
Tolkhan-Yu;  proprio qui vicino...
 E il fatto che il Gufo Impagliato sia di tuo cognato, non ha nessuna importanza, vero?  rise
uno dei figuri.
  la locanda pi pulita del paese!  esclam l'uomo offeso.
 Ah, davvero un ottimo ritrovo per le pulci di tutti i cani di Jahloch!  lo derise lo scagnozzo
ammiccando a Kalim.  Se fossi in voi, proverei al Vecchio Orso. Almeno troverai riparo per il carro.
 Grazie, seguir il tuo consiglio  rispose Kalim con un cenno d'intesa.  Non ho alcun
carico con me, solo mia sorella e il mio nipotino, che sta dormendo in fondo al carro. I bambini, si sa,
dormono anche sulle pietre, ma preferirei dargli una sistemazione comoda senza dare troppo
nell'occhio. Un carro come il nostro finirebbe con l'attirare l'attenzione dell'esercito imperiale o
peggio... questi sono tempi duri per noi harjni.
 Duri come non mai  approv il figuro armato con un cenno del capo.  Sei stato molto
saggio a cercare rifugio a Jahloch; nonostante tutto il tuo popolo qui  il benvenuto. Prova ne sia che in
questi giorni  passato di qua uno di quegli strani sacerdoti dall'aria cupa. Ha fatto un sacco di domande
sull'eventuale presenza di harjni in paese, ma non  rimasto molto soddisfatto dalle nostre risposte; non
sono sicuro che se ne sia andato, ma deve aver compreso che dagli abitanti di Jahloch non avrebbe
avuto alcuna collaborazione.
Selima trem e strinse con forza il braccio al fratello.
 Ti ringrazio per avermi avvertito  rispondeva nel frattempo Kalim allungando una borsa di
monete al suo interlocutore.  Se volete bere alla mia salute...
 Il mio nome  Faina. Ho degli amici al Vecchio Orso  rispose l'uomo con un bagliore nello
sguardo.  Credo che li raggiunger alla fine del mio turno e che accetter il tuo invito. Sempre che tu
abbia ancora voglia di rimanere sveglio.
 Alla mia et si dorme poco  replic Kalim con un sorriso.  Non  detto che non mi trovi
ancora in piedi.
Durante quello scambio di battute, Selima not alcuni segnali furtivi tra il fratello e quell'uomo
dall'aspetto poco rassicurante e comprese che doveva trattarsi di uno degli uomini di Orso.
Quella scoperta la tranquillizz solo in parte. L'uomo aveva detto che in Jahloch si aggirava un
sacerdote dell'Ombra e questa circostanza la spaventava. Con uno sforzo enorme si trattenne
dall'invocare Harj. Una simile imprudenza, in presenza di un sacerdote dell'Ombra, avrebbe potuto
compromettere l'incolumit di Elias.
I tre si inchinarono goffamente e lasciarono passare il carro.
 Ehi, amico, il nomade ha deciso di evitare la locanda di tuo cognato!  risero i due uomini
armati.
Tolkhan-Yu si strinse nelle spalle.
 Peggio per lui  brontol.  Comunque vada spero solo che si sia portato dietro altri carri.
Non riesco proprio a capire per quale motivo l'imperatore abbia dichiarato guerra ai Figli del Vento.
Che fastidio gli davano?
 Sei imprudente a parlare cos  replic Faina guardandosi attorno furtivo.  Non sta bene
criticare apertamente il nostro imperatore, soprattutto con quel sacerdote ancora in giro.
 Stupidaggini!  ribatt cocciutamente il paesano.  Chi vuoi che mi senta? Siamo piuttosto
lontani da Pyrikos. Qui la voce dell'imperatore  pi fievole del ronzio di una mosca. Quanto a quel
sacerdote, di lui non  rimasta neppure l'ombra.
La spia di Orso scosse il capo senza commentare e aiut il suo compare a chiudere la porta del
paese.
Neppure l'ombra, dici? pens tra s. Non esserne cos sicuro, amico...
Poi and a sedersi alla sua postazione, attendendo pazientemente di finire il suo turno per
raggiungere l'harjni al Vecchio Orso.
Intanto Kalim aveva raggiunto la locanda. Era stato pi volte a Jahloch e conosceva il posto.
  questa la locanda?  chiese Selima sconcertata, indicando una costruzione dall'aspetto
trasandato.
 Non lasciarti ingannare dalle apparenze  la rimprover Kalim.  Guarda, ci stanno
aspettando.
In effetti la porta si stava aprendo e subito un uomo dall'aspetto robusto, si fece loro incontro.
 Sbrigatevi  sussurr l'uomo guardandosi attorno,  non  salutare per voi rimanere a
lungo allo scoperto. Svelti, entrate nelle stalle.
Kalim diresse il carro verso una costruzione dall'aspetto fatiscente. L'uomo spalanc la porta e
la richiuse in fretta alle spalle del carro, poi accese una lanterna.
 Ci manda Faina...  cominci Kalim.
 S, s... lo so  lo interruppe l'uomo.  So pi di quanto crediate. Non scendete dal carro e
aspettate. In paese sta girando un gran ficcanaso di sacerdote di Soth. Non so esattamente cosa stia
cercando, ma una cosa  certa: dovete squagliarvela in fretta.
Selima avvert una vibrazione in fondo all'anima, una sorta di rintocco.
 Apri il passaggio  disse semplicemente all'uomo che si volt a fissarla sorpreso.
 Mia sorella  una veggente  sorrise Kalim.
L'uomo scroll le spalle. Non capiva niente delle diavolerie harjni e, anche se non lo voleva
ammettere, lo spaventavano; ma nonostante tutto gli erano simpatici. Si diresse rapidamente verso il
fondo della stalla e allung una mano sotto a una carrucola, facendo scattare un meccanismo.
La parete in legno si apr, rivelando un passaggio abbastanza ampio da far passare perfino il
carro.
 Seguite la galleria fino in fondo. Il carro non avr alcuna difficolt  spieg facendo loro
cenno di sbrigarsi.
 Dove porta questa galleria?  chiese Kalim.
 Dal mio capo  rispose l'uomo con un sorriso che voleva essere rassicurante. Attese che il
carro fosse scomparso nella galleria, poi chiuse in fretta il passaggio. Sospir. Ora non gli rimaneva che
andare incontro a Faina. Non era prudente restare alla locanda. Spi da oltre le assi per assicurarsi che
non vi fosse nessuno in strada e fu percorso da un brivido. Un'ombra informe si stava muovendo sul
selciato e pareva viva. Era un'Ombra Cacciatrice. L'uomo trattenne il respiro, impietrito dalla paura.
L'Ombra sembr soffermarsi davanti alla locanda, ma subito dopo pass oltre. L'uomo rimase nascosto
per altri venti minuti, poi usc allo scoperto, dirigendosi verso le mura. Faina lo stava aspettando per
portare a termine l'ultimo atto del piano: abbandonare Jahloch di notte per non farvi mai pi ritorno.
Diede un ultimo sguardo alla locanda del Vecchio Orso e poi scomparve nell'oscurit, pi leggero e
silenzioso dell'Ombra Cacciatrice.
La prima cosa che colp Kalim fu il fenomeno luminescente all'interno della galleria.
 Ma guarda...  comment ammirato.  Che cristallo  mai questo?
 Uno dei tanti  sentenzi Selima dopo aver assunto uno sguardo vacuo.  Le pareti
rifrangono all'infinito la luce esterna grazie a una magia molto antica e potentissima. Tuttavia si sta
lentamente affievolendo. Se non verr rinnovata tra un centinaio d'anni questa galleria rimarr
improvvisamente al buio.
 Un centinaio d'anni, dici? Allora non abbiamo di che preoccuparci. Conto di uscire molto
prima.
Selima gli lanci un'occhiataccia.  Ti pare il momento di scherzare?
 Perch?  fece Kalim senza riuscire a trattenersi.  Vorresti rimanere qui per assistere alla
fine del fenomeno? Su, via, Selima!  esclam infine notando la tensione nello sguardo della donna.
 La permanenza in Harj-Deille ti ha fatto davvero perdere il senso dell'umorismo. Che ne diresti di
tenere compagnia a tuo nipote?
Selima sospir. Il fratello aveva ragione. Nei dieci anni trascorsi nella capitale harjni non aveva
fatto che rimuginare sugli eventi che avevano avuto come protagonista suo figlio e questo l'aveva
incupita. Improvvisamente avvert uno strappo e un senso di vertigine. I cavalli si agitarono e Kalim
assunse un'espressione preoccupata.
 Che succede?
Selima chiuse gli occhi ed espanse le sue sensazioni.  Il tempo e lo spazio sono stati
deformati  mormor sorpresa.  Il nostro viaggio attraverso queste gallerie si preannuncia pi breve
del previsto. Davvero ingegnosi i sacerdoti della Fiamma.
 Una volta tanto dobbiamo essere grati a Pyrxos  ridacchi Kalim.  Davvero non me lo
sarei mai aspettato. Adesso vuoi farmi la cortesia di andare a dormire?
 E tu?  chiese premurosa Selima.  Ti sei alzato all'alba e ancora non hai riposato.
 Lo far quando saremo arrivati  la rassicur Kalim.  In fondo a questa galleria
troveremo Orso e suo figlio Nibbio. A quel punto mi far dare il cambio.
Selima raggiunse in silenzio Elias dentro al carro. Il respiro del bambino era regolare, ma
l'espressione era corrucciata. Scost delicatamente la camicia scoprendo la pietra che portava al collo.
Il tetraedro pulsava come se fosse vivo e la nomade comprese che la causa di quel fenomeno risiedeva
nella magia del luogo. Pass delicatamente le dita tra le ciocche che coprivano scompostamente la
fronte di Elias e il bimbo socchiuse gli occhi.
 Siamo arrivati?  biascic.
 No, non ancora. Dormi.
 Presto vedr il Fuoco  mormor ancora il bimbo prima di sprofondare nuovamente nel
sonno.
Potente Harj! preg Selima. Proteggilo,  cos piccolo!
Ma l'eco di quel pensiero si spense. Quel luogo era pervaso dalla magia di Pyrxos e Harj non
poteva udire. Si sdrai accanto a Elias e si addorment cullata dal rumore degli zoccoli dei cavalli.
Si svegli quasi di soprassalto alcune ore dopo. Dall'esterno del carro provenivano pi voci, una
delle quali apparteneva a Kalim.
 Quanto manca al monastero?  chiedeva il fratello preoccupato.
 Solo tre ore di marcia con il carro  rispose una voce roca.  I sacerdoti stanno gi
aspettando. Pare che non vedano l'ora di conoscere il ragazzino che vi portate dietro.
 Lo credo bene!  esclam Kalim con orgoglio.  Il nostro ragazzo  destinato a compiere
imprese davvero straordinarie.
 Sconfigger Sakumer?  domand speranzosa la voce roca.
 Non proprio  precis Kalim.  Diciamo che  qui per riportare l'equilibrio nel mondo.
Quanto a Sakumer, lo sai: perder il potere per mano della sua discendenza.
La voce tacque e Selima non riusc a comprendere se quel silenzio fosse scetticismo o una muta
approvazione alle parole del fratello. Decise di affacciarsi.
 Cosa vogliono i sacerdoti da mio nipote?  domand senza mezzi termini.
La cicatrice di Orso si contrasse in un sorriso.
 Non ne ho idea, principessa Selima  rispose il contrabbandiere in tono rispettoso. 
Lascio queste diavolerie a chi ne sa pi di me. Per quanto mi riguarda, mi limito a fare il mio dovere al
meglio delle mie possibilit.
Selima fiss l'uomo con sguardo penetrante e rimase stupita da ci che vi lesse.
 Tu non sei pyrikoi...  mormor sorpresa.  O almeno non troppo...
Orso perse il sorriso e aggrott la fronte.
 Mi spiace, ma ti sbagli  replic confuso.  La mia famiglia  pyrikoi da pi generazioni
di quante io riesca a ricordare. Quanto alla nobilt, credo tu ti confonda con mio cugino...
Selima scosse il capo.  In te scorre un sangue antico e nobile  afferm con rispetto. 
Qualcosa di antico eppure ancora non presente in questo mondo.
 Come pu essere antico, se non esiste ancora?  domand scettica una voce giovanile alle
spalle di Orso.
 Fa' silenzio!  ordin bruscamente Orso al figlio.  Con chi credi di avere a che fare? 
Poi si rivolse verso la donna.  Abbi pazienza, nobile harjni, mio figlio Nibbio non ha molta
dimestichezza con i misteri del mondo. Neppure io a dire il vero, perci non contester quanto hai
affermato. Ti prego solo di scusare la mia incredulit.
Selima sorrise.  Non scusarti. Io stessa sono rimasta sorpresa da quanto ho letto nel tuo
animo, perch  qualcosa che non conoscevo e il Sapere della mia gente non m' d'aiuto. Vedo invece
con chiarezza il tuo legame di parentela con il Signore di Kar-Anneris.
 Oh, be', siamo cugini. O almeno cos dicono  ammise l'uomo con un certo imbarazzo. 
Le nostre madri erano sorelle. Tuttavia il sangue nobile che scorre nelle vene di mio cugino  per parte
di padre. Come forse saprai, Konsa-Ly , con tutto il rispetto, un bastardo.
 Conosco la storia di Konsa-Ly  rispose Selima con un mezzo sorriso.  Tuttavia insisto
nell'affermare che la stirpe che vi unisce  assai pi antica e nobile di quella dei Signori di Kar-Anneris.
Anzi, ora mi  pi chiaro il motivo per cui il Signore di Kar-Anneris ha saputo vedere al di l delle
apparenze. Ci accompagnerai fino ad Afra?
 Questo  il mio compito  rispose Orso sempre pi sconcertato.
 Molto bene  approv Selima con un cenno del capo.  Allora viagger pi tranquilla.
 Padre...  intervenne Nibbio con accento pressante.
 S  approv Orso con un cenno del capo.  Scusate, ma siamo attesi e non abbiamo molto
tempo a disposizione. Kalim, se desideri riposare posso condurre io il carro fino al monastero.
 Passeremo all'esterno?  domand Selima con un brivido.  Ho sentito dire che la regione
attorno al monastero  controllata giorno e notte dai sacerdoti dell'Ombra.
 No  la rassicur Nibbio.  Questo sotterraneo ci porta direttamente all'interno di
Kostiris-Pyr. Lasciate fare a noi. Vi sveglieremo una volta arrivati a destinazione.
I due fratelli entrarono nel carro visibilmente affaticati. Il viaggio attraverso le montagne non
aveva presentato grosse difficolt, tuttavia la tensione accumulata nell'isolamento di quasi dieci giorni
li aveva provati duramente. Senza contare che le domande di Elias si erano fatte sempre pi ardite e
spesso avevano messo in difficolt entrambi. Spiegare le vicende che avevano preceduto la sua nascita
non era semplice e soprattutto non era semplice renderle accettabili da un bambino di dieci anni.
Ciononostante in pi di un'occasione Elias aveva dato prova di una maturit fuori dal comune.
Ha solo dieci anni... pens Selima mentre si addormentava. E il potere di un millenario!
Elias si agit nel sonno, stringendosi vicino alla nonna. La pietra che portava al collo si stava
scaldando e il bambino ne avvertiva il potere sotto forma di calore. Nel sonno le immagini delle Porte
del Fuoco erano vivide, cos come prepotente era, in quel momento, il ricordo della presenza di Pyrxos.
Tuttavia in quella presenza c'era qualcosa che non andava, una sorta di vibrazione stonata.
La mano del bimbo corse istintivamente alla pietra e, nonostante scottasse, la strinse con forza.
Il sogno cambi ancora. Ora poteva vedere lo Spirito del Fuoco in tutta la sua essenza, ma la fiamma di
cui era composto non era luminosa come si era aspettato.
Tese la mano per toccare e subito la consapevolezza dello Spirito lo avvolse.
Non era pi un sogno o forse non lo era mai stato, ma agli occhi di un bimbo non faceva
differenza. Il potere dello Spirito non lo spaventava affatto.
Con la mano sinistra serrata attorno alla Pietra degli Elementi, tese la destra fino a penetrare
l'essenza di Pyrxos. Lo Spirito gemette come se il bambino avesse affondato una lama in una piaga. E
proprio di questo si trattava. Elias vide che il cuore nero della fiamma si era ingigantito a dismisura,
procurando grande sofferenza allo Spirito.
 Perch ti hanno fatto questo?  domand stupito.
Pyrxos lo fiss incredulo. Tuttavia, soggiogato dal potere della Pietra, non si lasci andare
all'ira.
 Perch sono uno stupido  ammise infine riuscendo a stupire perfino se stesso.
 Se ti fa tanto male, perch lo tolleri?  chiese serio Elias.
 Un giuramento  un vincolo difficile da spezzare  rispose tristemente la Fiamma.
 Quale giuramento?
 Sei troppo piccolo per capire.
Elias carezz perplesso la fiamma esterna e Pyrxos si intener.
 Posso fare qualcosa per te?  domand infine il bambino con sincera preoccupazione.
Lo Spirito del Fuoco si scosse.
 Lo stai gi facendo e proprio per questo ti metto in guardia contro di me. Domani mattina
sarai nel monastero di Kostiris-Pyr e io ti aspetter. Sarai portato al cospetto della Fiamma Sacra che
Derbeer il mago ha purificato per l'eternit. Se sfiorerai la roccia che protegge la Fiamma, vedrai il
passato. Allora e solo allora deciderai cosa fare. Sappi che se tu mi chiamerai, io verr.
 Devo chiamarti?
 Solo se lo riterrai giusto.
Lo Spirito scomparve quasi all'improvviso, ma Elias avvert una certa riluttanza nel distacco,
quasi Pyrxos desiderasse ancora la carezza della sua mano. Poi, come rievocati dalle parole dello
Spirito del Fuoco, rivide gli occhi blu profondo del mago talassiano. Derbeer. Ancora quel nome. Il blu
luminoso di quegli occhi riemp completamente il sogno ed Elias non vide altro.
10
La prima cosa che not Elias fu la presenza del guanciale. Era in viaggio da tre settimane e
quasi aveva dimenticato la piacevole sensazione di un morbido cuscino d piume sotto la testa. Si
assest meglio e comprese di trovarsi sdraiato in un comodo letto. Socchiuse leggermente gli occhi per
richiuderli quasi subito, infastidito dalla luce del giorno. Se la nonna non si era ancora premurata di
svegliarlo, significava ch'era molto presto.
 Hai il sonno pesante, mio piccolo amico.
Evidentemente l'impercettibile movimento delle palpebre non era passato inosservato. La voce
sconosciuta ebbe l'effetto di svegliare Elias all'istante. Balz a sedere nel letto e si guard attorno
stupito. Non si trovava pi nel carro, ma in una stanza piccola, semplice e pulita. Dalle finestre aperte
la luce del sole entrava quasi di prepotenza, illuminando il volto di un uomo anziano, vestito di nero,
che attendeva seduto pazientemente il suo risveglio. L'uomo aveva dei tratti singolari, completamente
diversi da quelli harjni. La pelle dorata e gli occhi obliqui erano una novit assoluta ed Elias comprese
che quell'uomo doveva per forza di cose essere di razza pyrikoi.
 Dov' la nonna?  chiese, guardando attorno con espressione corrucciata.
 Non mi chiedi neppure dove ti trovi?
 Nel monastero di Kostiris-Pyr  rispose con sicurezza il bambino.
 E come fai a esserne certo?
 Lo so  fu la semplice risposta. Non aveva intenzione di rivelare a quello strano uomo la
sua conversazione notturna con lo Spirito del Fuoco.
Il sacerdote corrug la fronte.  Bene, bene... e sai anche come mi chiamo?
Elias si alz in piedi e lo fiss perplesso. Quell'uomo si aspettava qualcosa da lui, ma non
riusciva a capire cosa. Prov ad affidare la mente ad Harj, ma subito una mano potente dissolse quel
contatto familiare. Elias arross. Istintivamente port una mano alla Pietra che gli pendeva dal collo e
fiss il sacerdote con aria di sfida. Lentamente davanti al volto dell'uomo si compose un nome a lettere
di fuoco.
 Pyr-Nishra!  esclam Elias leggendo quasi con rabbia.
L'Eccelso Anziano di Kostiris-Pyr, poich si trattava proprio di lui, dissolse i caratteri di fuoco
con un cenno noncurante della mano, ma poco dopo riapparvero strappandogli un'espressione
meravigliata.
 Notevole!  esclam ammirato.  Davvero notevole, mio giovane amico. Credi di poter
annullare questa magia con la stessa semplicit con cui l'hai operata?
Elias arross ancora, ma questa volta per imbarazzo.
 Io... davvero non so come abbia fatto...  cominci confuso.  Volevo solo leggere il tuo
nome. Ma davvero ho fatto una magia?
L'Eccelso Anziano sorrise indulgente e annu.  Certo, mio giovanissimo amico. Ti pregherei
per di essere pi prudente nell'adoperare la Pietra che porti al collo. Tutti nel monastero conoscono il
mio nome. Quanto a me, nonostante l'et sono ancora in grado di ricordarlo.
Elias lo fiss incerto.
 Non potresti pensarci tu?
 Io?  chiese stupito Pyr-Nishra.  Mio caro ragazzo, ci ho gi provato, ma come hai potuto
constatare con i tuoi occhi il nome  riapparso e non mi abbandoner fino a quando non lo cancellerai
di tua volont.
L'Eccelso non pareva contrariato ed Elias benedisse il nome di Harj per avergli fatto incontrare
un sacerdote della Fiamma cos tollerante.
Dal canto suo Pyr-Nishra sorrise. Il bambino era ancora troppo ingenuo per comprendere che
non stava bene benedire il nome dello Spirito del Vento all'interno di un monastero dello Spirito del
Fuoco. I suoi pensieri erano puri e semplici, tanto da poter essere percepiti nitidamente da una mente
ricettiva.
Forse ho torto a giudicare questo bimbo dalle apparenze... pens subito dopo il sacerdote,
ripensando a quanto era accaduto pi di dieci anni prima.
Ho decisamente torto concluse rammentando che da dieci anni a quella parte nel monastero si
operava affinch pyrikoi e afran avessero la possibilit di non cadere nelle mani di Soth.
Nel frattempo Elias si era fatto coraggio e, afferrata nuovamente la Pietra, desider che la scritta
scomparisse. Vi fu un tremito nell'aria; i caratteri di fuoco si distorsero e infine scomparvero in una
nube di candido vapore.
 Semplicemente fantastico!  approv l'Eccelso Anziano.  Adesso, per, dimentica di
avere quel monile al collo. Anzi, nascondilo accuratamente sotto agli abiti, perch il suo potere fa gola
a molti.
 Sissignore  rispose Elias obbedendo. Non era educato discutere gli ordini di un anziano.
 Posso vestirmi?
 Senza dubbio. Sono le dieci del mattino e tua nonna  gi passata almeno una ventina di
volte a chiedere di te. Voleva svegliarti, ma era mio fermo desiderio che tu fossi nel pieno delle forze e
ben riposato prima di farti alcune domande. La colazione  sul quel tavolo.
Elias scese dal letto e si diresse immediatamente verso la piccola tavola imbandita. Si volt per
ringraziare, ma vide che l'Eccelso Anziano era scomparso silenziosamente. Mentre ingoiava
velocemente la colazione, ripens a quanto era accaduto negli ultimi minuti. Port pi volte la mano
sotto alla camicia per verificare la presenza della Pietra. Per quale motivo il sacerdote l'aveva messo
sull'avviso? Abbass lo sguardo sul tetraedro e vi scorse un'esplosione di scintille di un rosso vivido.
Associ il fenomeno al fatto di trovarsi all'interno del monastero. Dopotutto quello era un luogo sacro a
Pyrxos.
Il nome dello Spirito del Fuoco risuon come un campanello d'allarme. Prov un forte senso di
vertigine e il desiderio di recarsi al cospetto della Fiamma Sacra si fece pi intenso. Si vest in fretta e
usc dalla stanza. Il corridoio era deserto. Seguendo l'istinto, si diresse a sinistra e prosegu lungo un
dedalo di corridoi e scale che salivano e scendevano, apparentemente senza logica. Il bambino lo trov
divertente. Era come seguire il guizzo di una fiamma.
Il potere del Fuoco diventava sempre pi intenso. Elias giunse in un corridoio pi ampio in
fondo al quale vi era una porta chiusa. Tese la mano verso la maniglia, ma un brivido lungo la schiena
lo avvert che si trattava di un'illusione. Non era una porta, era una barriera di fuoco.
Il bambino non poteva sapere che pi di dieci anni prima, Derbeer aveva abbattuto quella porta
con il potere dell'acqua. Non sapeva che sotto al monastero scorreva un fiume, il cui vigore avrebbe
potuto spazzare via a un suo comando quella barriera di fuoco. Il suo cuore di bimbo era
semplicemente perplesso e si stava chiedendo per quale motivo cercavano di negargli l'accesso a quella
stanza, proprio perch sentiva, nel suo intimo, d'essere atteso.
Ma era davvero una barriera? Aveva toccato il cuore a Pyrxos, possibile che con quella porta
fosse cos diverso? Chiuse gli occhi. Forse stava ancora sognando. Non c'era nulla di ostile davanti a
lui, in fondo era solo una porta. Sorrise. Si sentiva quasi amico di quella porta di fuoco. Non si perit
neppure di afferrare la maniglia e fece la cosa pi semplice: l'attravers senza neppure aprirla. La Pietra
che portava al collo gio. Elias aveva fatto il primo vero passo verso il destino che lo attendeva.
Un coro di voci stupite accolse la sua apparizione nella grande sala. Tutto si sarebbero aspettati
sacerdoti e monaci, meno quel gesto. Il bambino perse uno sguardo smarrito nell'assemblea che
riempiva l'enorme sala e sorrise solo quando vi scorse, in disparte, la nonna e Kalim. Aveva compiuto
un gesto che, per grandezza, andava al di l della sua comprensione, aveva superato con semplicit la
barriera millenaria che divideva pyrikoi e harjni, ma era pur sempre un bambino e aveva bisogno di
verificare la presenza dei suoi affetti.
 Vieni avanti, mio piccolo amico  diceva intanto Pyr-Nishra con solennit.  E permettimi
di dare un nuovo significato alla parola amico. Nessuno straniero  mai entrato a quel modo.
Attraversando quella porta senza tentare di abbatterla, hai dimostrato di essere nelle grazie della
Fiamma.
Elias sentiva appena le parole dell'Eccelso Anziano. Era invece affascinato dal potere che si
sprigionava dalla Fiamma che ardeva sotto l'enorme masso.
Ignorando il resto del mondo, le si avvicin, incurante del calore. In realt non lo sentiva
neppure. La fatica del viaggio, le paure di bimbo, le incertezze erano svanite. Davanti a lui c'era una
luce purissima, che gli dava conforto e sicurezza. Era il potere illuminante della Fiamma. Tese la mano
e carezz le lingue di fuoco che si piegarono verso di lui quasi lo riconoscessero. Si volt a guardare
Pyr-Nishra che lo osservava commosso.
 Posso chiederti un favore?  domand con aria trasognata.
 Tutto ci che vuoi  mormor l'Eccelso Anziano chinando il capo in segno di rispetto.
 Vorrei tanto chiamare Pyrxos...
L'assemblea ammutol ed Elias sent serpeggiare la paura tra i sacerdoti. Pyr-Nishra aggrott la
fronte perplesso.
  una richiesta che implica alcuni pericoli  disse infine l'Eccelso Anziano.  Forse non
sai, ma purtroppo lo Spirito che noi serviamo  stato contaminato dall'Oscurit e non  molto prudente
evocarlo.
 Oh, s, lo so invece!  esclam Elias con sincerit.  E sta soffrendo molto per questo.
Davvero, sai, non lo vorrebbe. Soffre cos tanto che desidero chiamarlo per dirgli che gli voglio bene.
Come potrei avere paura di uno Spirito in grado di fare cose cos meravigliose? Io conoscevo
solamente Harj e lui  cos diverso... Splendido, ma di uno splendore che non ha nulla a che vedere con
tutto questo...
Si volt a carezzare nuovamente la Fiamma. Il cuore di Pyr-Nishra si intener, ma si sentiva
ancora incerto se accettare o meno la richiesta.
 Tu servi lo Spirito del Fuoco, vero?  insistette il bambino.
 Da sempre  mormor l'Eccelso Anziano.
 Lo ami?
 S.
 Allora perch non ricordarglielo? Ne ha cos bisogno!
La voce di Elias era una preghiera. L'innocenza di quella voce ebbe il potere di allontanare la
paura e la diffidenza dagli animi dei presenti e Pyr-Nishra avvert un cambiamento nel profondo del
cuore.
 Sia, invocalo, mio piccolo amico!  accondiscese.  Sono certo che se sarai tu a farlo,
questo monastero non correr alcun pericolo.
Selima trem e nascose il volto tra le mani senza avere pi il coraggio di guardare. Suo nipote
non sapeva a quale rischio si stesse esponendo. Pyrxos aveva in s il seme del male. Elias invece
sorrise. Guard nella Fiamma e disse semplicemente:
 Puoi venire fuori, se vuoi.
Tra lo stupore generale, la Fiamma si lev altissima, fino a toccare la cima della cupola che i
sacerdoti avevano provveduto a ricostruire dopo il passaggio di Derbeer. Poi la Fiamma si pieg e
avvilupp in un abbraccio il bambino.
I sacerdoti e i monaci istintivamente si inchinarono. La presenza di Pyrxos invase i cuori, gli
animi e le menti di tutti i presenti, a eccezione di Selima e Kalim.
 Come sapevi che ero gi qui?  domand lo Spirito del Fuoco rivolgendosi direttamente a
Elias.
 Ti avevo visto. Perch ti nascondi? Qui tutti ti amano.
Pyrxos sospir.  Imparerai che a volte temiamo chi amiamo. Non posso biasimare nessuno
dei miei sacerdoti. Ho tradito la loro fiducia a tal punto da temere perfino me stesso.
Pyr-Nishra appariva sconcertato.  Mio Signore  esord,  perdona le mie parole ma... la
Fiamma deve mantenersi pura...
Il silenzio che segu era carico di tensione e l'Eccelso Anziano temette il peggio.
 Le tue sono parole sagge  ammise Pyrxos.  Tuttavia era importante sapere fino a che
punto potevo contare su di voi. Ora so che mi amate e che mi tenete a distanza per servirmi. Penetrando
questa Fiamma Sacra, ho compreso quanto grande sia stata la mia stupidit. Lascer qui il mio cuore e
dimenticher ci che ho visto e detto, affinch colei a cui mi sono stupidamente legato non sappia nulla
di ci che sta accadendo.
Si chin quindi verso Elias.  Mi hai reso un favore immenso. La mia gratitudine  ben poca
cosa. Qui, oggi, ho riscoperto che la mia essenza  ardere e il mio scopo illuminare; perci ho dovuto
rammentare a me stesso l'umilt.
Vi fu un bagliore. Un sigillo di luce si impresse sulla fronte di Elias, per poi scomparire
rapidamente.
 Io ti ho scelto perch tu non mi hai n rifiutato n temuto. Per sempre porterai il marchio dei
miei favori. Il mio tempo  scaduto.
Le ultime parole furono pronunciate con riluttanza, quasi lo Spirito fosse costretto a compiere
un sacrificio enorme. Elias ebbe il tempo di sfiorare il potere di Pyrxos un'ultima volta, poi la Fiamma
fu vuota. Lo Spirito se n'era andato. Due grosse lacrime scesero sulle guance di Elias.
 Perch piangi?  gli domand dolcemente Pyr-Nishra.
 Perch sta soffrendo  rispose il bimbo.
L'Eccelso Anziano gli pose una mano sulla spalla.
 Dunque, mio piccolo grande amico, rammenta bene la sua sofferenza. Negli anni a venire
potr tornarti utile. A causa di un giuramento infame, Pyrxos non  sempre benevolo.
 Vuoi dire che potrei detestarlo?  chiese Elias.
 Potrebbe accadere e sarebbe comprensibile  annu il sacerdote.  Per questo era
importante che tu venissi qui prima di raggiungere il mare. Tra due giorni riprenderai il viaggio e da
quel momento, diffida di ogni lume, di ogni camino e di ogni fal. Ed evita l'Ombra.
Elias appariva sempre pi confuso e Pyr-Nishra dovette arrendersi al fatto che pur possedendo
qualit assolutamente fuori dal comune, il bambino aveva pur sempre dieci anni.
 Mi rendo conto che non  facile capire. Rimani sempre accanto alla nonna e cerca di non
metterti nei guai  concluse l'Eccelso.
Il bimbo annu e mise la mano in quella di Selima, che nel frattempo si era avvicinata.
 Vieni  lo invit la donna,  questo consiglio dei sacerdoti della fiamma deve prendere
alcune decisioni importanti.
Elias si lasci trascinare fuori dalla grande sala. Quando la porta si chiuse alle sue spalle, per
poco non rimase soffocato dall'abbraccio della nonna.
 Oh, piccolo mio! Sono cos orgogliosa di te!
 Non mi sembra un buon motivo per stritolarlo!  esclam Kalim.  Sei ancora intero,
ragazzo mio?  chiese infine al bambino che nel frattempo s era liberato dalle braccia della nonna.
 Abbastanza  sorrise Elias frastornato.  Per non ho capito bene cosa ho fatto di cos
strabiliante...
 Davvero?  chiese Kalim in tono semiserio.  Ah, ma questo  ancora pi strabiliante!
Elias lo fiss sospettoso, ma l'espressione del re era talmente bonaria che era praticamente
impossibile offendersi. Lanci un'occhiata alla nonna per cercare di cogliere una qualche espressione
chiarificatrice, ma questa era ancora intenta ad asciugarsi lacrime di commozione. Comprese infine
che, di qualsiasi cosa si trattasse, ci sarebbe dovuto arrivare da solo.
 Mi sono perso qualcosa?
Quella voce roca fece sobbalzare Elias. L'aspetto di chi aveva appena parlato non contribu
certo a rassicurarlo.
 Niente di interessante  rispose Kalim con aria scherzosa.  Le solite diavolerie harjni.
 Cos questo sarebbe il nostro prezioso carico?  chiese Orso strizzando l'occhio. Poi
notando l'espressione perplessa e leggermente spaventata del bimbo aggiunse:  Via, non avrai mica
paura di un vecchio contrabbandiere arrugginito?
Elias arross. Non si era reso conto d'essere cos trasparente nelle sue emozioni.
 Bene, bene... ci conosceremo meglio durante il viaggio  continu Orso, mentre la cicatrice
che gli attraversava il volto si contraeva in un sorriso.
 Orso sar la nostra guida attraverso le montagne che fungono da confine naturale tra Afra e
Kar-Vultan  spieg Selima.  Ed  la guida pi fidata che potessimo desiderare.
 Figurati gli altri!  rise Orso divertito.  Suvvia, ragazzino, non guardarmi a quel modo!
Non ho mai mangiato amici a colazione. Che ne diresti di scambiare quattro chiacchiere per fare un po'
di amicizia? Se vieni con me alle stalle, posso mostrarti una mappa delle montagne che dovremo
attraversare.
 Molto istruttivo  approv Selima.  Elias...  aggiunse poi facendo cenno al bambino di
andare.
 S, nonna...  rispose il bimbo, accingendosi a seguire Orso senza molto entusiasmo.
 Se non lo vedete tornare tra un paio d'ore, venite a cercarlo!  esclam Orso strizzando
l'occhio a Kalim.
 Puoi tenertelo, se vuoi  ghign Kalim.
Elias drizz le spalle offeso. Non capiva cosa ci fosse di tanto divertente e soprattutto non
capiva come la nonna poteva fidarsi di quell'uomo. Mentre lo seguiva nelle stalle, il cervello
continuava a lavorare. L'aspetto di quell'uomo lo spaventava. Poi ripens a quanto era accaduto davanti
alla Fiamma Sacra e le sue considerazioni presero una piega completamente diversa. Infine sorrise.
 Hai recuperato il buonumore  disse il contrabbandiere che in quel momento si era girato
per invitarlo a entrare nelle stalle.
 In un certo senso...
 E non hai pi paura di me?
Elias scosse il capo in segno di diniego.
 E vediamo, cosa ti ha fatto cambiare idea tanto rapidamente?  chiese Orso sinceramente
incuriosito.
 Vedi  esord il bambino con un sorrisetto di soddisfazione,  poco fa ho toccato il fuoco
con le mani e non ho avuto paura. E non si trattava di un fuoco qualsiasi, perch era una Fiamma Sacra.
Poi ho toccato a mani nude perfino Pyrxos...
Orso scoppi a ridere.
 Davvero? Bene, sei un harjni, perci ti devo credere; diavolerie simili possono farle solo i
Figli del Vento... Ah, capisco dove vuoi arrivare!  lo fiss serio.  Hai fatto cose davvero fuori dal
comune, cose che qualsiasi essere umano avrebbe paura a fare  sorrise.  E cos ti sei
semplicemente domandato: ma perch uno come me, capace di simili imprese, dovrebbe avere paura di
un vecchio contrabbandiere?
 Qualcosa del genere  annu Elias sorridendo. Nonostante l'aspetto quell'uomo cominciava
a piacergli.
 Questo significa che non avrai paura neppure di mio figlio Nibbio  concluse l'uomo
indicandogli un giovane intento a saggiare la solidit delle ruote del carro di Kalim.
Elias lo osserv con attenzione. Quel giovane aveva un aspetto comune eppure c'era qualcosa in
lui che lo rendeva completamente diverso dagli altri. Si volt a osservare Orso con la stessa attenzione.
 Qualcosa non va?  domand Orso turbato da quell'esame.
 No, anzi  rispose Elias rassicurato.
 Anzi? Che significa, cos'hai visto?  insistette Orso incuriosito.
Elias sent vibrare la Pietra sotto la camicia e comprese che doveva dire qualcosa.
 Be', per cominciare tu e tuo figlio avete due aspetti.
Nibbio interruppe il lavoro per avvicinarsi al bambino.
 In che senso?
  come guardare le immagini riflesse nell'acqua  precis Elias, ma subito dopo scosse il
capo.  No, non  proprio cos  sospir.  Io vi vedo per come siete, ma anche per come sareste o
forse per come siete davvero. Siete molto belli!  esclam infine.  E tu non hai nessuna cicatrice.
Avete entrambi una splendida armatura e al vostro fianco pende una spada. Per queste immagini sono
sovrapposte a ci che tutti vedono di voi, come un sogno che sta per svanire.
I due si fissarono senza capire.
 Ho detto qualcosa che non va?  domand il bambino spaventato.  Era un vostro segreto?
 No  s affrett a rispondere Orso.   solo che non sappiamo nulla di questo nostro
aspetto misterioso. Pare che solo tu e tua nonna siate in grado di percepirlo.
 Oh, adesso capisco perch ha tanta fiducia in voi  replic Elias con un sorriso.
 Davvero? Presumo dunque di non dovermi preoccupare molto di questa diavoleria  sorrise
infine il vecchio contrabbandiere.  perci non ti seccher pi con domande inutili su cose che mi
rifiuto di capire. Ti mostrer invece ci per cui sei venuto.
Cos dicendo, tir fuori da una tasca della giacca un pezzo di carta consunto dal tempo e lo apr
delicatamente davanti agli occhi di Elias.
 Questa l'ho disegnata in anni di scorrerie  disse Orso piuttosto soddisfatto.  Attualmente
 la mappa pi precisa delle montagne che dividono Kar-Vultan e Afra.
Elias osserv il disegno con curiosit. Il fatto di sapere che era stato eseguito durante gli
spostamenti del contrabbandiere, aggiungeva a quel pezzo di carta ingiallito un fascino particolare.
 Per prima cosa ci dirigeremo verso il Passo dell'Aquila  spiegava Orso.  Poi gireremo
attorno alla Montagna Proibita. Penso per che una volta laggi le nostre strade si divideranno per
qualche giorno.
 Perch?  chiese il bambino notando lo sguardo perplesso di Orso.
 Non me lo chiedere  il contrabbandiere scosse il capo.  Non saprei che risponderti.
Secondo quanto mi ha raccontato Konsa-Ly, Derbeer e tuo padre sono finiti in cima alla montagna
durante il viaggio che li ha portati al Passo dell'Aquila, perci presumo che anche tu...
 Mio padre?  Elias era visibilmente emozionato.  Hai forse conosciuto mio padre?
Orso tacque per qualche istante. Gli era chiaro che quel bambino poco o nulla sapeva del suo
genitore, perci ogni notizia era preziosa. Soppes con cura le parole, per dare all'episodio una certa
importanza.
 Be', non posso proprio dire che fossimo amici. In verit  mancato il tempo di fare
conoscenza, ma credo proprio che mi sarebbe piaciuto almeno quanto mi piaci tu.  accaduto dieci anni
fa, quando Konsa-Ly accompagn un gruppo di persone in cima al Passo per portarle di nascosto in
territorio Afran.
 E chi  Konsa-Ly? Un contrabbandiere tuo amico?
Orso rise di cuore.
 Niente affatto! Konsa-Ly  uno dei Signori della Guerra e della Pace, uno dei nobili che
governano questo dannato regno... o meglio  aggiunse con una smorfia,  che governavano il
vecchio Kar-Vultan prima dell'impero di Sakumer. Ora vedi di non interrompermi e ascolta. Konsa-Ly
si present al Passo con altre sette o otto persone e io pretesi il pagamento di un pedaggio. Accanto a
mio cugino cavalcava un giovane alto e fiero, con gli occhi grigi come i tuoi. Il suo destriero era
splendido, uno stallone nero come mai ne avevo visti. Pretesi quello in pagamento, ma il giovane mise
mano alla spada e mi disse che non lo avrei mai cavalcato senza le gambe. Per tutti gli Spiriti! Quel
giovane guerriero aveva fegato e, credimi, dal modo in cui aveva impugnato l'elsa della spada,
probabilmente ora mi ritroverei senza gambe se avessi insistito!
 Quel giovane guerriero era mio padre?  chiese Elias estasiato.
 S  annu Orso soddisfatto dall'effetto del racconto, che in ogni caso non si discostava
molto dalla realt.  Ma io lo seppi molti anni dopo. Se avessi saputo chi era quel guerriero, non avrei
mai osato pretendere il suo destriero in pagamento del pedaggio.
Elias sgran gli occhi in silenzio, cercando di immaginare la scena. Il desiderio di vedere con la
mente l'episodio, scaten in lui una reazione fuori dal comune. Improvvisamente il mondo vortic
attorno a lui e fu notte. Faceva molto freddo e rabbrivid. Infine vide. Vide l'episodio che Orso a modo
suo aveva raccontato, rivivendolo in tutta la sua oggettivit. Vide il volto di suo padre e si riconobbe.
Grosse lacrime gli caddero sulle guance.
 Ehi, dico!  la voce di Orso fu seguita da uno scrollone.  Cosa succede? Svegliati!
Elias si scosse e si asciug gli occhi e il volto.
 Scusa, qualche volta la mia mente viaggia in luoghi che non conosco. Non  colpa mia,
succede senza che riesca a capire come.
 Ah, un'altra diavoleria harjni!  mormor il contrabbandiere ancora scosso.  Comunque
non credevo di averti raccontato un episodio tanto tragico.
 No, anzi!  si affrett a dire Elias.  Il tuo racconto mi ha permesso di andare indietro nel
tempo e di vedere mio padre. Grazie.
Orso scosse il capo. Una parte di lui rimaneva scettica, tuttavia negli ultimi anni aveva imparato
a non sottovalutare quelle che lui definiva grossolanamente "diavolerie harjni".
 Sono ancora molto emozionato e mi sento stanco  diceva intanto il bambino.  A te
dispiace se torno dalla nonna?
 Ti mostrer il resto durante il viaggio  rispose il contrabbandiere ripiegando con cura la
mappa. Abbiamo tutto il tempo.
Mentre Elias si allontanava, Nibbio si avvicin al padre.
 Al bambino hai indicato subito il Passo dell'Aquila, ma come conti di arrivarci senza
incontrare quei maledetti sacerdoti dell'Ombra e le loro Ombre Cacciatrici? Le montagne distano alcuni
giorni di viaggio e con questo carro probabilmente finiremo con l'impiegare almeno un giorno in pi.
 Lo so,  da quando siamo qui che ci rifletto  rispose Orso serio.  Avevo pensato a un
travestimento, ma non  facile ingannare i sacerdoti. E poi, quel carro  fin troppo appariscente 
scosse il capo.  Francamente non so cosa potremo inventare, ma forse l'Eccelso Anziano ci potr
aiutare.
 In che modo?
 Non lo so davvero, ma me lo sento nelle ossa  sorrise malgrado tutto.  Mi sto lasciando
andare ai presentimenti peggio di un harjni! Chiss, forse la nomade  davvero una veggente e quel
bimbo possiede davvero poteri meravigliosi. D'altra parte se i sacerdoti dell'Ombra sono in grado di
fare le loro diavolerie, perch non dovrebbero poterle fare anche i Figli del Vento? Mancano due giorni
alla partenza. Prima di allora, qualcosa ancora accadr.
Nibbio guard il padre senza capire, ma non replic nulla. La fiducia che nutriva in lui era
assoluta.
Riprese in silenzio il lavoro attorno al carro che aveva bisogno di parecchie riparazioni.
Mentre usciva dalla stalla, lo sguardo di Orso cadde su un pezzo lucido di metallo che per
qualche istante riflett in parte la sua immagine. Fu davvero una frazione di secondo, ma al
contrabbandiere parve di cogliere qualcosa di diverso, quasi uno sdoppiamento della sua figura.
Diavolerie harjni! disse tra s scuotendo il capo incredulo, ma pi tardi, nella sua camera, copr
il piccolo specchio che aveva portato con s per radersi. Con tutti quegli harjni in giro era meglio non
correre rischi.
11
 Vi ho convocati qui di prima mattina  esord Pyr-Nishra,  perch il tempo  contro di
noi. Alcuni monaci che fanno servizio esterno alle mura del borgo mi hanno riferito che i movimenti di
Orso e di Nibbio non sono passati inosservati e qualcuno li ha riconosciuti.
 La cosa non mi stupisce  rispose Orso con un mezzo sorriso indicando la vistosa cicatrice
che gli attraversava il volto.
Nel suo piccolo ma confortevole studio privato, l'Eccelso Anziano aveva convocato Kalim,
Selima e Orso. La veggente aveva insistito affinch fosse presente anche Elias e infine il sacerdote
aveva accondisceso.
Kalim lanci un'occhiataccia al nipotino che stava sbadigliando senza ritegno.
 Ieri il consiglio ha discusso a lungo  continu Pyr-Nishra grave in volto.  I monaci sono
rimasti positivamente impressionati dalle azioni del piccolo Elias, ma alcuni dei sacerdoti pi anziani
hanno mantenuto un atteggiamento distaccato. Pi che comprensibile, data la situazione attuale. I
vecchi non sempre hanno la mente aperta verso il nuovo.
 Tu s, per...  intervenne Elias scrutandolo con attenzione. La nonna gli diede una pacca
sulla testa.  Ahi! Ma cosa ho detto?...
 Hai appena dato del "vecchio" all'Eccelso Anziano di questo monastero. Lo trovi educato?
 No, ti prego Selima  intervenne Pyr-Nishra invitandola alla calma.  In verit il ragazzo
voleva farmi un complimento. E l'ho gradito... davvero! D'altro canto anch'io sono rimasto
profondamente colpito da Elias e dalla benevolenza dimostratagli dallo Spirito del Fuoco. Da anni non
incontravo colui che ho giurato di servire; non osavo farlo per timore dell'Ombra.
S'interruppe e guard fuori dalla finestra.
 Guardate!  invit con un gesto della mano.  Nonostante la magia che circonda il borgo e
il monastero, la nostra comune nemica continua a tentare di minarne la potenza elevando muri
d'Ombra.
I tre ospiti si affacciarono, ma fuori dalle mura del borgo non videro che campagna a perdita
d'occhio. Anche Elias si sporse, per distogliere quasi subito lo sguardo disgustato.
 Che cos' quella caligine che copre il sole?  chiese all'Anziano.
 Dunque la vedi anche tu?  domand l'uomo sollevato.  Temevo d'essere diventato un
visionario. Non so con precisione di che si tratti, tuttavia ha un effetto frenante sulle nostre magie di
protezione dirette verso l'esterno.
 A dire il vero non vedo nulla  intervenne Selima perplessa.  Avverto per una
sensazione di pericolo.
Pyr-Nishra annu.  S,  lo stesso per alcuni giovani sacerdoti appena ordinati. Per ce n' uno
in grado di vedere la misteriosa caligine al pari di me e di tuo nipote.  un giovane piuttosto dotato, che
non  ben visto dai pi anziani.
 Come mai?  domand Orso curioso.
L'Eccelso Anziano sorrise con fare misterioso.  Seguitemi, cos potrete capirlo da soli.
Si diresse verso una parete coperta da scaffali di libri e fece scattare un meccanismo nascosto.
La parete si apr e Pyr-Nishra fece loro cenno di seguirlo. Il passaggio portava semplicemente nella
stanza a fianco. Si trattava di una piccola biblioteca, in cui l'Eccelso teneva i volumi pi preziosi per la
sua formazione. Al centro della stanza, attendeva un giovane sacerdote dai lineamenti fini e delicati.
Bast uno sguardo tra i Figli del Vento e il sacerdote e subito un soffio d'aria profumata percorse la
piccola biblioteca.
 Com' possibile?  esclamarono Selima e Kalim sbalorditi.
A un cenno di Pyr-Nishra, il giovane sacerdote fece alcuni passi avanti e poi si inchin.
 Come?  sorrise.  Dovreste chiederlo ad Harj,  sempre cos disponibile... Il mio nome 
Pyr-Alidan, ma un tempo mi chiamavo Alidan-We e abitavo nella citt di Sarroch. Dieci anni fa la mia
vita venne stravolta dall'incontro con un mago talassiano che mi salv la vita e con un ladro harjni che
non denunciai. Quest'ultimo per gratitudine mi fece il dono che per voi  cos evidente e io mi sento
suo debitore per l'eternit.
 Quando Pyr-Alidan si present al monastero rimasi piuttosto perplesso  si sent in dovere
di precisare Pyr-Nishra.  Il legame con Harj balzava agli occhi, naturalmente; ma altrettanto evidente
era la purezza della Fiamma che il suo animo custodiva. Infine riconobbi le tracce di una magia di
guarigione operata da Derbeer. A quel punto compresi che l'aspirante novizio non era giunto qui per
caso. Nonostante le resistenze dei sacerdoti pi anziani, Pyr-Alidan ha superato brillantemente tutti gli
esami, in tempi ristrettissimi.  molto dotato.
Pyr-Alidan arross leggermente. I complimenti dell'Eccelso Anziano avevano il potere di
metterlo in imbarazzo. Tuttavia si sentiva orgoglioso dei risultati ottenuti. Egli era, a tutti gli effetti, il
sacerdote della Fiamma pi giovane del monastero. Il noviziato generalmente durava quindici anni, a
vari livelli di capacit e conoscenza, ed era generalmente molto duro.
In quegli anni di oscurit era diventato ancora pi difficile e la stessa ammissione al noviziato
veniva vagliata con estrema cautela. La diffidenza del consiglio degli Anziani era pi che giustificata;
nella maggior parte dei casi si trattava di emissari di Soth che cercavano di intrufolarsi nel monastero
per minarne la stabilit. Invece il giovane Alidan-We era riuscito ad essere ammesso con relativa
facilit e per giunta aveva superato tutte le prove e le iniziazioni nell'arco di soli cinque anni.
 C' un motivo per cui abbiamo fatto la conoscenza del tuo allievo?  chiese Orso.
 Naturalmente  rispose Pyr-Nishra, per nulla seccato dall'intervento del contrabbandiere. 
Come ho accennato all'inizio della nostra conversazione, un gran numero di sacerdoti dell'Ombra si 
ammassato in questi ultimi anni attorno al monastero e questo rende difficile, se non addirittura
impossibile, la vostra fuga da qua in direzione delle montagne. Tuttavia esiste un modo assai semplice
per andarsene, che  del tutto identico a quello che avete utilizzato per entrare.
 Esiste una galleria che porta verso il Passo dell'Aquila?  Orso era pi che stupito.
 Fantastico!  esclam Kalim.  Questo risolve ogni problema.
 Non completamente  puntualizz Pyr-Nishra grave in volto.  La galleria in questione
presenta numerose interruzioni a causa di alcuni crolli e soprattutto della scarsa manutenzione. Le
gallerie di lava corrono lungo tutto il Kar-Vultan, ma solo alcune sono state mantenute costantemente
attive e cio quelle che uniscono i punti nevralgici della vita pyrikoi. Sinceramente non sono sicuro di
farvi un favore indicandovi l'esistenza di questa galleria, ma non vedo altra soluzione.
 Lui verr con noi, vero?  chiese Orso puntando l'indice verso Pyr-Alidan.
 Esatto  annu l'Eccelso Anziano.  Il suo compito sar quello di rendere nuovamente
agibile la galleria, nonch di proteggervi durante il viaggio. La particolare affinit di Pyr-Alidan con gli
harjni render il tutto molto pi semplice.
Kalim si volt a guardare Selima, che fece un cenno di approvazione col capo. Il gesto non
sfugg a Pyr-Nishra, che aggrott la fronte perplesso.
 Ho preso questa decisione nel vostro interesse...
 Ci hai fraintesi  si affrett a dire Selima.  Questa per noi  una piacevole sorpresa e mio
fratello non mi stava chiedendo alcuna riprova. Se desideri una conferma alle mie parole, puoi sempre
rivolgerti al tuo sacerdote. Immagino sia in grado di udire i nostri pensieri.
 Non lo far  replic l'Eccelso.  Mi scuso anzi per aver dubitato. In tempi come questi
anche l'episodio pi insignificante pu avere gravi ripercussioni sull'esile equilibrio che siamo riusciti a
mantenere. L'ombra del dubbio  pur sempre un'Ombra...
Elias ascoltava affascinato. Ma soprattutto era rimasto affascinato da Pyr-Alidan. La Pietra che
portava al collo gli stava mormorando qualcosa di incomprensibile, ma il senso del messaggio era in un
certo senso positivo. Durante il viaggio aveva imparato a comprendere in modo del tutto istintivo il
significato di quel mormorio a cui aveva fatto oramai l'abitudine.
 Quando partiamo?  intervenne Orso.
 Anche subito  disse l'Eccelso.  Stando a quanto mi hanno riferito il vostro carro  gi
pronto.
 Dovevo immaginarlo  borbott Orso.   per questo che siamo stati convocati a
quest'ora. Molto bene, per quanto mi riguarda prima ce ne andiamo da qui meglio . Nulla di personale,
naturalmente  aggiunse rivolto all'Eccelso Anziano.   solo che non mi piace rimanere rinchiuso a
lungo tra quattro mura; sono nato e vissuto tra le montagne e ho trascorso la maggior parte della mia
esistenza all'aria aperta.
 Attento a come parli  scherz Kalim.  Le tue sono le parole di un harjni!
Orso abbozz un sorriso.  Non  forse  vero che tutti gli harjni sono contrabbandieri?
 Se non tutti, la maggior parte  ammise Kalim con un sorriso.
 Allora non dispiacer a nessuno di noi filarcela alla svelta. Coraggio, facci strada! 
concluse rivolgendosi a Pyr-Alidan.
L'Eccelso sorrise con indulgenza ai modi sbrigativi del contrabbandiere.
 Prima di lasciarvi alle cure di Pyr-Alidan, voglio benedirvi.
L'Eccelso Anziano chiuse gli occhi e sollev le mani per imporre la benedizione. Una
meravigliosa sensazione di calore e di benessere scese su tutti, rinfrancando gli animi.
 Che nessun'ombra turbi mai i vostri cuori!  augur infine. Poi scomparve attraverso il
passaggio segreto, lasciandoli soli.
 Prego, seguitemi!  esort Pyr-Alidan aprendo un secondo passaggio nella parete opposta.
I quattro lo seguirono senza profferire parola. Quella partenza improvvisa, con un giorno di
anticipo rispetto a quanto programmato, aveva spiazzato tutti. Tuttavia era evidente che se Pyr-Nishra
aveva forzato la mano, lo aveva fatto con cognizione di causa.
Mentre scendevano verso le stalle, Orso consider che il sacerdote li stava conducendo
attraverso zone del monastero assolutamente deserte.
 Sbaglio, o la nostra partenza deve rimanere segreta?  chiese infine a bassa voce.
 Non sbagli  conferm Pyr-Alidan allo stesso modo.
 Allora neppure in questo monastero le cose vanno come dovrebbero.
 L'Ombra incombe su di noi costantemente e nessuno sa quanto resisteremo  puntualizz
tristemente il sacerdote.  I monaci non corrono alcun pericolo, perch seguono una regola assai
particolare, che  quella di servire il prossimo. I sacerdoti invece sono pi soggetti alle lusinghe del
nemico  sorrise.  In questo io sono un privilegiato. Il legame mentale con Harj mi permette di
mantenere puri i pensieri e lo Spirito del Vento mi fornisce la protezione necessaria. Perci non
dubitare mai di me. Qualsiasi cosa io dica o faccia,  per il vostro bene.
Orso non rispose, ma Elias pot comunque immaginare cosa stesse passando per la mente di
quell'uomo stravagante, diviso, senza saperlo, tra due mondi: altre diavolerie... Quando giunsero nelle
stalle, videro che Nibbio stava sistemando le scorte sul carro.
 Partiamo ora?  domand al padre.
 Pare proprio di s. Attacca i cavalli.
 Gi fatto  sorrise Nibbio.  A quanto sembra non sei l'unico a sentirsi le cose nelle ossa.
Mentre Elias e Selima entravano nel carro, Kalim mont a cassetta.
 Da che parte?  chiese il re harjni.
 Di qua  disse il sacerdote agitando leggermente le mani davanti a una parete. Vi fu una
leggera vibrazione e l'aria si riemp di minuscole scintille. Poi la parete scomparve, lasciando aperto un
ampio varco.
 Seguitemi  invit Pyr-Alidan entrando nella galleria.
 Non sarebbe meglio prendere delle torce?  osserv Orso montando a cavallo, imitato da
Nibbio.
 Non serviranno  replic il sacerdote con sicurezza.  Entrate e lasciate fare a me.
Non appena la compagnia fu nella galleria, Pyr-Alidan agit nuovamente le braccia e la parete
della stalla si ricompose, tagliandoli fuori da ogni luce.
 Non mi  sembrata un'idea molto brillante  borbott Orso tra s. Ma dovette ricredersi
quasi subito, perch una fiamma luminosissima comparve in breve tra le mani del sacerdote. Mentre la
luce pulsava di energia, Pyr-Alidan mormorava parole appena udibili, il cui suono ricordava il crepitio
di un fal. Mille scintille di luce andarono a posarsi sulle pareti, rifrangendosi di cristallo in cristallo, e
strappando un'esclamazione di ammirato stupore perfino allo scettico contrabbandiere. La galleria,
davanti a loro, era illuminata a giorno.
 Davvero spettacolare!  si compliment Kalim.
 Ho solo risvegliato una magia che esisteva gi  rispose il sacerdote.  In realt non ho
fatto nulla di eccezionale. Vi prego di rimanere fermi ancora per qualche minuto. Lungo il tragitto
incontreremo dei crolli e forse per alcuni brevissimi tratti dovremo passare all'esterno. Sto seguendo la
rifrazione della luce fino alla fine del tratto di galleria... Ecco! Vedo l'esterno. Per fortuna la prima
uscita sar in prossimit di un colle boscoso. Sar facile rientrare. Comunque il tratto 
sufficientemente lungo da giustificare qualcos'altro.
Questa volta la concentrazione di Pyr-Alidan richiese uno sforzo maggiore. Aveva teso le mani
davanti a s, schiacciando la palla di fuoco, che ora aveva l'aspetto di uno scudo rotondo. Lo scudo si
allarg, aprendosi nel centro. Era diventato un anello di fuoco i cui contorni andarono ad appoggiarsi
sulle pareti della galleria. Al di l della zona delimitata dal cerchio, le immagini giungevano distorte.
 Bene  esclam soddisfatto il sacerdote dopo aver teso un braccio oltre la distorsione. Direi
che adesso siamo veramente pronti per partire.
 Non per essere noioso  intervenne Nibbio,  ma mi piacerebbe tanto sapere che cos'
quel fenomeno.
  una deformazione spazio-temporale  spieg Pyr-Alidan imperturbabile.  Esiste nella
maggior parte delle gallerie, ma la magia non viene rinnovata spesso, perch all'inizio pu creare dei
problemi di vertigine a chi la oltrepassa. Serve ad accorciare i tempi. Tanto per essere chiari: per
raggiungere la fine del tunnel ci sarebbe voluto un intero giorno di viaggio, noi ci metteremo un'ora.
 Fantastico!  esclam Orso con un ghigno.  Se riesco a rimanere in sella fino alla fine,
ricordami di abbracciarti.
Imperturbabile, Pyr-Alidan sal sul carro e and a tenere compagnia a Selima ed Elias. Si
mossero e non appena superarono la soglia spazio-temporale, tutti ebbero un sussulto.
 Nonna, mi gira la testa...
 Abbi pazienza, Elias  rispose Pyr-Alidan.  Tra qualche minuto passer. Il punto cruciale
 proprio quello in cui la deformazione ha inizio. Con l'andare degli anni la sua forza si affievolir e per
raggiungere la fine della galleria ci vorr sempre pi tempo.
  una magia legata alla Fiamma?  chiese Selima tenendo stretto Elias che aveva chiuso gli
occhi per vincere lo stordimento.
 Non ne sono sicuro  rispose Pyr-Alidan.  Pyr-Nishra ha faticato molto a trovare i testi
sacri che ne parlavano. Le informazioni erano confuse al riguardo; pare si trattasse di un segreto
tramandato oralmente, di cui per si sono perse le tracce. Le informazioni erano cos scarse al riguardo
che non ero certo della riuscita...
 Per non hai invocato lo Spirito del Fuoco  intervenne Elias che cominciava a dare
evidenti segni di ripresa.  Ho visto delle strane immagini mentre operavi la magia.
 Diciamo cos  sorrise Pyr-Alidan,  sono profondamente convinto che nessun sacerdote
del monastero, eccetto forse l'Eccelso Anziano, si sarebbe mai cimentato in niente di simile. Hai la
vista acuta, piccolo Elias. No, non ho invocato Pyrxos. Le immagini che hai visto vengono da un luogo
imprecisato, e credo abbia a che fare con le nostre due guide.
 Allora li vedi anche tu!  esclam Selima.  Credevo che il loro aspetto forse una sorta di
premonizione, ma se anche tu riesci a vedere il fenomeno, le cose cambiano.
 I nostri amici sono pyrikoi solo superficialmente  osserv il sacerdote aggrottando la
fronte.  C' qualcosa di antico in loro, che non riesco a definire. Per sono certo che il loro modo di
essere  profondamente legato alla magia spazio-temporale che ho appena operato.
 Mi domando se Derbeer ne sa qualcosa...  mormor Selima.
 Sarebbe interessante chiederglielo. Purtroppo non posso venire con voi, il mio compito 
quello di assicurarmi che raggiungiate le montagne sani a salvi. Poi dovr tornare indietro.
 Non sar facile rientrare da solo  gli occhi di Selima si dilatarono.  Fai attenzione alle
Ombre...
 Non mi dici niente di nuovo.
Lo sguardo della veggente si perse nel vuoto.  Attento alla tua stessa ombra  mormor. 
Potrebbe rivoltarsi contro di te.
Pyr-Alidan la fiss intensamente.
Fammi vedere cos'hai visto chiese passando al muto linguaggio harjni.
La veggente non si sottrasse al contatto mentale e cos il sacerdote vide quello che aveva turbato
Selima.
Mi dispiace si scus la nomade, ma era un'immagine rapidissima. Non sempre riesco a
controllare bene i messaggi.
Ci che ho potuto vedere  comunque sufficiente. Ti ringrazio per ci che hai condiviso con me.
Selima fu percorsa da un brivido.  Ho anche un monito: tieni la mente saldamente ancorata ad
Harj. Ci che perdi non ti appartiene e la Fiamma di ridar ci che  tuo.
 Strano monito  comment Pyr-Alidan,  ma lo terr a mente.
 Ne aggiungo un altro io  disse Elias che aveva lo sguardo perso nel vuoto come la nonna.
 Non tornare sui tuoi passi, ma segui le Orme del Vento.
 Dar ascolto anche alle tue parole  lo assicur il sacerdote.
 Stiamo arrivando in fondo alla galleria!  annunci Orso.
Pyr-Alidan si affacci. In effetti dal fondo della galleria la luce era diventata pi intensa.
 Fermatevi qui!  ordin.   meglio essere prudenti. Andr a dare un'occhiata.
Il sacerdote balz gi dal carro e si diresse rapidamente verso quella che doveva essere
inequivocabilmente l'uscita.
 Vado con lui!  decise improvvisamente Elias, correndo dietro a Pyr-Alidan prima che
qualcuno potesse fermarlo. Selima fece per scendere, ma Kalim la trattenne con forza.
 Lascialo andare... anche lui deve seguire le Orme del Vento.
Selima lo guard con occhi smarriti, poi chin il capo rassegnata.
 Al cucciolo piacciono le imprudenze  comment Orso.  Nella vita non guasta...
Mosse il cavallo in direzione dell'uscita della grotta e si ferm un po' prima dell'ingresso.
Dall'esterno non giungeva alcun rumore. Il contrabbandiere vide che la luce filtrava da un folto
fogliame. L'imboccatura del tunnel era nascosta da una fitta vegetazione. Il suo pensiero corse subito al
carro e ai cavalli. Come avrebbero fatto a farli uscire senza lasciare traccia? Di l a poco, il sacerdote
rispunt tenendo per un braccio Elias che aveva un'espressione contrariata.
 Sei abituato a fare un po' troppo di testa tua  diceva intanto il sacerdote seccato.  Ma
cosa credevi di fare seguendomi? Se qualcuno ti avesse visto, avrebbe subito chiamato le guardie per
farti arrestare. Non pensi a quello che sarebbe potuto accadere a tua nonna o a tuo zio? Non pensi alla
vita di coloro che ti accompagnano?
 Ma non c'era nessuno!  ribatt caparbiamente il ragazzino.  Io lo sapevo!
 I sensi a volte ingannano  replic inesorabile Pyr-Alidan.  E le Ombre possono
nascondersi ovunque.
 Non so proprio di cosa parli!
 Appunto per questo dovresti darmi ascolto! D'ora in avanti non permetterti mai pi di fare
una cosa del genere.
Pyr-Alidan lasci la presa ed Elias si massaggi il braccio dolorante. Il sacerdote aveva una
stretta davvero forte.
 Se fossi in te darei ascolto alle sue parole  gli disse Orso con simpatia, mentre il sacerdote
si dirigeva verso il carro.  Quel giovane sa il fatto suo e tutto ci che desidera  aiutarci. Lo far ad
ogni costo, darebbe la vita per la nostra salvezza. Lo so, lo si legge nel suo sguardo. Per quale motivo
vuoi rendergli le cose difficili?
Elias lo guard dritto negli occhi e Orso ebbe quasi l'impressione di trovarsi di fronte a un
adulto.
 Qui fuori non c' nessuno, a parte qualche scoiattolo e un cervo  gli occhi del bambino si
persero nel vuoto.  Potrei anche dirti quante foglie ci sono in questi cespugli. A destra della galleria
ci sono i resti di una vecchia strada...  la voce di Elias si fece pi lontana.  Vicino scorre un
torrente e... vedo dei massi... Ma... Nonna!
In pochi secondi Selima gli fu accanto assieme a Pyr-Alidan.
 Cosa succede, cos'hai visto?  gli mormor all'orecchio il sacerdote, mentre Elias
nascondeva il volto in grembo alla nonna. Tremava.
 Ti prego, dimmi ci che hai visto!  insistette il sacerdote in tono basso ma fermo.  
molto importante.
Elias fece uno sforzo enorme per rientrare in s. Non era mai andato cos lontano con la mente,
ma ora gli pareva quasi un gioco. Il potere della Pietra lo aveva aiutato a evitare il pericolo.
 Stava parlando di una vecchia strada, di un torrente e di alcuni massi  spieg Orso
avvicinandosi.  Poi improvvisamente ha avuto paura.
Elias si volt a guardare Pyr-Alidan.  Come sono fatte Ombre di cui parli?
 Ne hai viste?
 Credo di s. All'inizio credevo che si trattasse delle ombre dei massi, ma poi si sono sollevate
in piedi e hanno cominciato a camminare... no, a strisciare. Non so se mi hanno visto o sentito, ma
credo fossero dirette da questa parte.
 Bravo, piccolo!  rispose il sacerdote arruffandogli i capelli.  Non mi ero accorto della
loro presenza. Forse non hanno seguito il filo dei tuoi pensieri, forse hanno semplicemente captato la
mia presenza. Adesso dimmi: sono qui fuori?
Elias deglut e cerc lo sguardo della nonna.
 Fai come dice  gli ordin Selima con un cenno di approvazione.
Elias chiuse gli occhi e mise una mano sotto la camicia. La Pietra pulsava.
 Non proprio  annunci.  Stanno fiutando le nostre tracce, ma il potere delle gallerie
confonde loro le idee. Sono qui per sorvegliare...
 Bene, ecco svelato il senso del tuo monito. Per fare ritorno al monastero non user le
gallerie. Ora, per, vediamo di uscire senza lasciarci sorprendere. Quante sono?
 Tre  rispose Elias senza incertezze.
 Non sarebbero un gran problema, potrei anche farcela, per farei un gran chiasso e questo
metterebbe sull'avviso le sentinelle che sicuramente staranno sorvegliando l'accesso al prossimo tratto.
Qualche suggerimento?  domand infine guardando gli altri.
Vi fu un lungo silenzio.
 Forse... ma no!  cominci Nibbio.
 Sputa!  gli ordin Orso.
 Un tempo questa galleria proseguiva, vero?  chiese Nibbio al sacerdote.
 Arrivava sotto al Vallo del Sole  conferm Pyr-Alidan.  E proseguiva fin quasi alla base
del Passo dell'Aquila.
 Dal momento che  crollata, qui attorno sar pieno dei resti del crollo. Ma anche questi resti
conserveranno la magia delle gallerie...
 Semplicemente geniale!  esclam Pyr-Alidan soddisfatto.  Ma certo! Se riuscissi in
qualche modo a individuare le macerie coperte dalla vegetazione, potrei risvegliarne il potere e questo
confonderebbe le idee a chiunque stia facendo la guardia.
 Credo che Elias possa aiutarti senza difficolt  disse Selima.
 Te la senti?  gli domand Pyr-Alidan.
Elias annu.
 Allora mettiamoci al lavoro.
Il bambino gli tir la manica.  Volevo dirti... ho capito, sai... cercavi solo di proteggermi.
  tutto a posto  lo rassicur il sacerdote.  Mi spiace d'averti fatto male al braccio, ma
temevo per la tua incolumit.
Elias annu, poi il suo sguardo divenne assente.
 Sono sparse dappertutto. I pezzi pi grossi si trovano verso il torrente.  Ecco, guarda!
disse infine passando al linguaggio mentale.
Vedo. Adesso guida la mia mente, mentre esalto il potere della Fiamma nelle pietre vulcaniche
del corso d'acqua.
Pyr-Alidan congiunse le mani e tra le dita comparvero bagliori rossastri, ma nessun fuoco. Il
potere di Pyrxos viaggiava attraverso la volont del sacerdote, guidata dalla mente di Elias.
Dall'esterno giunse un suono assordante, che nulla aveva di umano. Le Ombre avevano
individuato la fonte di energia che tanto aborrivano. Pyr-Alidan per non si ferm. Seguendo le
istruzioni della sua giovane guida, esalt il potere antico di un piccolo dirupo che si trovava poco oltre
il torrente. Gli smottamenti causati dal torrente e dalle piogge, avevano di fatto deformato l'assetto del
terreno e i resti della galleria non si trovavano pi in linea con il tratto successivo. Elias aggiunse un
tocco personale e lanci in avanti il potere di Pyr-Alidan, verso i ciottoli che coprivano il letto del
torrente per un tratto di quasi un chilometro. Le grida disumane si persero in lontananza.
 Complimenti!  esclam il sacerdote rivolto a Elias.  Questo  stato un tocco da maestro!
 Grazie  arross il bambino.
 Molto bene, ora possiamo andare  annunci Pyr-Alidan accingendosi a superare i cespugli
che ostruivano l'uscita.
 Un momento, e quelli?  chiese Orso.
 Quelli? Ah, i cespugli...  sorrise Pyr-Alidan.
 Sono un'illusione  disse Elias tutto soddisfatto.
 Personalmente preferisco l'espressione: giochi di luce!  precis Pyr-Alidan uscendo
all'aperto. Mentre il carro superava l'uscita, Orso scosse il capo.
Altre diavolerie! Sospir rassegnato. Cos'altro vedr durante questo viaggio?
Scroll le spalle e segu i suoi compagni verso l'esterno.
12
 Quanto dista il prossimo passaggio sotterraneo?  Orso era visibilmente preoccupato.
 Se i miei calcoli sono esatti, lo raggiungeremo prima di sera  rispose quietamente
Pyr-Alidan.
Orso tacque, ma dallo sguardo si capiva che le parole del sacerdote non erano di suo
gradimento.
 Vuoi dire che non sei mai stato qui prima d'ora?  chiese serrando le labbra per trattenere lo
sfogo d'ira che stava salendo dal profondo dell'anima.
La risposta del sacerdote usc con riluttanza.  E come avrei potuto?
Orso tenne le labbra cucite e cerc di ragionare. Quel giovane era stato ordinato sacerdote da
poco, ma l'Eccelso Anziano non l'avrebbe scelto se non avesse avuto le carte in regola. Inoltre come
avrebbe potuto preparare il percorso in anticipo? Non sarebbe stato possibile, perch nessuno avrebbe
mai immaginato che quel bimbo dagli strani poteri sarebbe giunto proprio in quel monastero, per poi
dirigersi di nascosto verso Afra.
Un tonfo, seguito da un rumore di zoccoli in fondo al sentiero, lo distolse dai suoi pensieri
facendolo trasalire. Poco pi avanti un cervo era balzato fuori da un cespuglio e si stava allontanando a
gran velocit.
 Nibbio...  mormor Orso avvicinandosi al figlio.
 S padre?
 Per quale motivo quel cervo stava fuggendo?
 Vuoi che dia un'occhiata in giro?  domand Nibbio gi sapendo la risposta.
Orso si limit ad annuire col capo. Mentre il figlio si allontanava per sparire nella boscaglia, si
avvicin a Kalim.
 Quel cervo mi sembrava particolarmente ansioso di andarsene  comment Kalim.  In un
luogo come questo potrebbero esserci dei lupi  Lupi e cervi si trascinano sempre dietro cacciatori e
bracconieri.
 Cio dei ficcanaso  rispose Kalim esibendo un sorriso piuttosto teso.
 Nibbio sta verificando. Detesta i ficcanaso e il suo arco  infallibile.
Pyr-Alidan nel frattempo si era avvicinato.  La catena della violenza  difficile da spezzare. 
vero che non dobbiamo farci scorgere, ma  altrettanto vero che se siamo qui non  per colpa di qualche
malcapitato bracconiere.
 Sono d'accordo con te  approv Kalim.  Spero proprio che Nibbio rientri senza colpo
ferire.
Orso non fece commenti, ma scosse leggermente il capo. Quei due vivevano nel mondo delle
nuvole. Per prima cosa non capiva il motivo per cui avevano deciso di continuare a viaggiare a bordo di
quel vecchio carro harjni, quando sarebbe stato molto pi saggio usare un carro di fattura pyrikoi.
Inoltre non comprendeva per quale motivo Kalim si fosse ostinato a rinunciare a un travestimento
qualsiasi, ritenendolo addirittura superfluo.
Nibbio irruppe nella piccola radura all'improvviso.
 Ombre!  disse concitato.  Tre! Sono dirette verso di noi ma non sembrano averci fiutato.
 Quanto distano?  chiese Orso allarmato.
 Dieci minuti di cammino, forse meno.
 Saranno venute a rincalzare quelle che abbiamo allontanato poco fa  comment
Pyr-Alidan.  Non perdono tempo a quanto pare... Non credevo che le imboccature di queste gallerie
fossero conosciute cos bene. L'unica nostra grande fortuna  che la magia della Fiamma impedisce ai
servitori di Soth di entrarvi. Chiss dove si trovano i padroni delle tre Ombre Cacciatrici?
 Non ci tengo molto a saperlo  obiett Kalim mentre Pyr-Alidan montava a cassetta
accanto a lui.
 Sbagli  sorrise Pyr-Alidan.  Sono molto vulnerabili quando proiettano le Ombre...
Si concentr e Kalim avvert nettamente il legame che univa quel giovane singolare ad Harj. Il
vento si alz quasi all'improvviso, agitando alberi e cespugli, spaventando animali grandi e piccoli. Il
carro ondeggi leggermente e Kalim fiss il sacerdote con sguardo interrogativo.
Con tutto questo movimento di animali, non faranno caso al rumore prodotto da noi. Ci
conviene fuggire.
Kalim estese le sue percezioni e comprese che Pyr-Alidan aveva ragione. Gli animali della
foresta erano in subbuglio. Non fu necessario schioccare la frusta, perch Lampo e Tuono si erano
messi in movimento, dirigendosi istintivamente nella giusta direzione. Il vecchio carro cigolava
paurosamente a causa della velocit e dei sobbalzi, ma sembrava possedere una volont propria di
resistenza a tutti i costi. La strada non presentava particolari asperit e i due cavalli harjni correvano
sempre pi veloci, tanto che Orso e Nibbio faticavano a star loro dietro. Stava per protestare, quando un
lungo ululato gli fece accapponare la pelle. Aveva udito troppo spesso quel verso nelle montagne.
 Sentinelle!  grid verso Kalim e Pyr-Alidan.
I due si guardarono senza capire, poi il sacerdote protese la mente verso quegli ululati.
Bestie di Soth! Comunic a Kalim. Meglio evitarle.
Kalim annu e incit i cavalli a correre pi veloci. Intanto gli ululati si rincorrevano nella foresta
come un'eco. Pochi minuti dopo le sentinelle apparvero alle loro spalle. Nibbio e Orso stavano
sfiancando i cavalli nel tentativo di star dietro al carro harjni, ma ben presto si resero conto che i loro
animali non avrebbero retto a lungo allo sforzo. Le belve, che a prima vista potevano rassomigliare a
dei lupi, si stavano avvicinando senza dar segno di stanchezza.
Nibbio estrasse l'arco e incocc una freccia. Qualcosa in lui mut. Una maggiore
consapevolezza della realt gli sugger che la sua preda non era ancora sufficientemente vicina. Intanto
il branco di bestie sembrava essersi ammutolito. Perfino la foresta sembrava avvolta da un silenzio
innaturale. Nibbio rimase impassibile. La sua prima vittima era vicina. Si volt all'improvviso e tir. La
freccia si conficc profondamente nell'occhio della Sentinella che cadde a terra senza un gemito. Il
corpo senza vita dell'animale scomparve inghiottito dalla sua stessa ombra.
Nibbio incocc una seconda freccia. Questa volta le Sentinelle erano due. Orso gli si affianc,
sganciando l'ascia dalla sella. Non era la prima volta che padre e figlio affrontavano un branco di
Sentinelle. Elias si affacci dal retro del carro, osservando affascinato la scena. Vide. Vide due
splendidi guerrieri nelle loro scintillanti corazze, affrontare un nemico fatto di malvagit pura. Al di l
delle sei forme esteriori, simili a quelle di lupi, Elias vide che l'essere malvagio era uno solo. La lotta fu
rapida e feroce. L'ascia di Orso si abbatteva senza piet e ad ogni colpo una sferzata di energia
intaccava l'essenza malvagia del mostro, lacerandola. Le frecce di Nibbio parevano sottili saette di luce.
La lotta fu ferocissima. Nel giro di pochi minuti, le Sentinelle scomparvero. Il carro rallent e si ferm.
 Siamo fuori pericolo  comunic Pyr-Alidan scendendo dal carro.  Non credo che ci
siano altre Sentinelle nei paraggi, queste gallerie non rivestono particolare importanza, perci dubito
che vengano sorvegliate con eccessivo zelo.
 Allora possiamo permetterci una pausa abbastanza lunga  rispose Kalim.  I cavalli di
Orso hanno bisogno di riposo e noi di un pranzo.
 Ma cosa dai da mangiare ai tuoi animali?  chiese Orso avvicinandosi a Kalim.  Mai
visto niente di simile!  esclam ammirato, notando che Lampo e Tuono non davano segni di
sofferenza.
 Il vento si nutre di Vento  rispose Kalim ridacchiando.
 Nessun cavallo potrebbe mai competere con uno di loro  lo consol Pyr-Alidan.  Non si
tratta del cibo o dell'allenamento, ma della loro natura.
 Ah, diavolerie harjni...  comment Orso, senza per riuscire a trattenere un mezzo sorriso.
 E che mi dici delle diavolerie di due contrabbandieri?  domand il sacerdote con fare
misterioso.
 Noi? Diavolerie?  lo stupore di Orso era genuino.  Intendi quei mostri? Io e Nibbio ne
abbiamo fatti fuori a centinaia. Niente di speciale, basta solo non lasciarsi vincere dal panico.
 Tutto qui?
 E che altro?
Elias intanto era balzato gi dal carro e si stava avvicinando a Orso e Nibbio. Lo sguardo del
bambino ebbe il potere di farli sentire definitivamente a disagio.
 Ti prego, non dire nulla  lo supplic Orso.  Non voglio sapere cos'hai visto e ti imploro
di non dirmelo a meno che non te lo chieda espressamente.
 Va bene  accondiscese Elias, stupito dall'atteggiamento dei due contrabbandieri.
 Io direi che  ora di mangiare qualcosa  intervenne Selima che fino a quel momento si era
tenuta in disparte.  Elias, aiuta Pyr-Alidan ad accendere un fuoco. Voglio cucinare decentemente
almeno per una volta durante questo viaggio.
 Se non vi dispiace ci occuperemo dei nostri cavalli. Hanno sudato moltissimo e hanno
bisogno delle nostre cure.
 Vi do una mano  intervenne Kalim con entusiasmo.
Elias senti la mano di Pyr-Alidan posarsi sulla sua spalla.
 Vieni, andiamo a cercare della buona legna.
Il bimbo lo segu di buon grado. Nell'ultimo mese aveva avuto scarse occasioni di camminare o
fare qualcosa che non fosse stare a bordo del carro.
 Perch dobbiamo cercare legna lontano dal carro?  chiese curioso.  Devi dirmi qualcosa
a proposito di quei due?
 Sei un bimbo sveglio  si compliment il sacerdote.  In effetti volevo parlarti proprio di
loro due.
 Li hai visti anche tu... Erano bellissimi! Hai visto le frecce di fuoco? E hai visto l'ascia di
Orso?
Pyr-Alidan si limit ad annuire.
 E perch secondo te non hanno usato le spade? Hanno una grandissima energia, avrebbero
sbaragliato pi in fretta quell'essere.
Il sacerdote sospir.  Non credo che sappiano d'averle  fiss gli occhi grigi del bimbo che
lo fissavano con stupore.  Vedi, Elias, non tutti riescono a vedere e sentire tutto quello che vedi e
senti tu. Hai delle qualit speciali di cui non riesci ancora a comprendere la portata, ma in fondo per
Orso e Nibbio non  molto diverso.
 Vuoi dire che non sanno di avere le spade, ma che prima o poi impareranno a usarle?
 Voglio dire che non sanno neanche in che modo hanno sconfitto ci che tu hai definito
mostro e che loro chiamano Sentinelle. Non si sono neppure resi conto che non si trattava di un branco
di bestie, ma piuttosto di un'unica creatura mostruosa. Perci contieni il tuo entusiasmo per quanto hai
appena visto e soprattutto non chiedere loro nulla riguardo le armi che non sanno di possedere.
 E se me lo chiedono?  insistette il bimbo deluso.
Il sacerdote ponder la risposta.
 Limitati a rispondere alle singole domande senza aggiungere niente di tua iniziativa. Solo
cos potrai aiutarli a capire. La verit  che nessuno ha mai saputo dell'esistenza di esseri come loro,
ecco perch  cos difficile aiutarli. Adesso torniamo indietro, o tua nonna star in pensiero.
Tese le braccia davanti a s e subito una fascina di legna comparve tra le sue braccia.
 Fantastico!  esclam il bambino.  Se avessi saputo prima che si poteva fare una cosa di
questo genere, avrei risparmiato un sacco di fatica. La nonna mi manda spesso a raccogliere la legna.
Mi insegnerai?
 Pi che volentieri  sorrise il sacerdote.  Se sei sveglio quanto credo, la prossima volta
che la nonna ti chieder di raccogliere legna per il fuoco, non farai nessuna fatica.
I due ritornarono sui loro passi e trovarono che Kalim aveva improvvisato un piccolo
accampamento per rendere pi confortevole la sosta. Selima aveva tirato fuori tutto l'occorrente per
cucinare, mentre Nibbio stava esibendo trionfante due conigli appena catturati. L'unico a rimanere
chiuso in silenzio era Orso. L'uomo pareva concentrato su uno dei due cavalli e lo stava strigliando con
cura. Elias not lo sguardo preoccupato dell'uomo e si chiese se aveva a che fare con quello che era
appena successo con le Sentinelle.
Durante il pranzo Kalim e Pyr-Alidan fecero del loro meglio per mantenere viva la
conversazione. Nibbio e Selima li assecondavano e anzi, il giovane contrabbandiere si dimostr
particolarmente interessato ai racconti del re harjni. Orso invece rimaneva in silenzio. Elias cap che
l'uomo stava covando qualcosa e decise di tenerlo d'occhio.
 Non credevo che gli harjni avessero tanta storia alle spalle  commentava intanto Nibbio.
 Non sei il solo  sorrise Kalim, compiaciuto per il sincero interesse del giovane.  Ad ogni
modo a noi Figli del Vento sta bene cos: meno si sa sul nostro conto, meglio .
 Gi!  esclam Orso contrariato, soffocando definitivamente il fuoco che stava languendo.
 A volte  meglio non sapere...
I compagni di viaggio si scambiarono sguardi sorpresi e preoccupati, ma non fecero commenti.
Il turbamento del vecchio contrabbandiere era quasi tangibile.
Io credo che dovremmo dirglielo disse Elias a Pyr-Alidan.
Non  ancora pronto ad accettare questa verit. Lascia che sia lui a chiedere.
Ma... obiett Elias.
Quale risposta sei in grado di fornirgli? Sai forse chi  veramente?
Elias scosse il capo. Il sacerdote aveva ragione, non era in grado di fornire una risposta alla
miriade di domande che stava turbinando nell'animo tormentato di Orso. Evidentemente il
contrabbandiere stava prendendo coscienza di quanto era avvenuto, ma non riusciva ad accettarlo.
 Quanto manca al prossimo tratto di galleria?  chiese Elias.
 Non molto  rispose Pyr-Alidan leggermente allarmato dall'espressione del bambino. 
Perch me lo chiedi?
 Qualcosa ci ha fiutati  mormor Elias impaurito.  Qualcosa di molto pi brutto delle
Sentinelle.
 Un'Ombra Cacciatrice?
 No.  una specie di bestia. Si trova davanti a noi e ci sta venendo incontro.
 Meno male che queste gallerie non erano poi cos importanti... Andiamo! Abbiamo perso fin
troppo tempo in questa foresta  esclam Orso contrariato.  Elias, da che parte sta arrivando la
bestia?
Gli occhi grigi del bambino si dilatarono a dismisura.  Dritta davanti a noi  mormor. 
Sta facendo la guardia alla galleria e non ci lascer passare. Sa che stiamo arrivando e...
Tutto sembr fermarsi all'improvviso nella foresta e un silenzio innaturale si propag nell'aria,
mentre la luce del sole veniva offuscata da un velo opaco.
 Cosa succede?  chiese Kalim allarmato.
 Sta chiamando rinforzi  rispose Pyr-Alidan che stava ascoltando al pari di Elias.  Non
possiamo evitarla. Proseguiamo.
Elias avvert il campanello d'allarme in fondo alla mente e, balzando gi dal carro, corse verso
Orso.
 La spada!  grid.  Usa la spada!
Orso impallid. Mise una mano tremante al fianco per verificare le parole del bambino e sgran
gli occhi. Al suo fianco pendeva qualcosa che non poteva vedere, ma pure c'era. Serr le palpebre e
strinse la mano sull'impugnatura. La spada emise un sibilo di gioia mentre veniva sguainata. Orso riapr
gli occhi, ma ancora non riusciva a vedere.
 Splendida!  esclam Elias.  Non ne ho mai viste di cos belle. Bada a non perderla.
 Padre... ha ragione...  mormor Nibbio emozionato.  Ora la vedo anch'io...
Un ruggito spaventoso li interruppe.
 Svelto!  esclam Pyr-Alidan trascinando di corsa Elias verso il carro. Un lungo ululato,
alle loro spalle, rispose al ruggito.
 Ci hanno circondati  annunci Nibbio accigliato.  Ma faremo loro vedere di che pasta
siamo fatti  concluse lanciando uno sguardo di complicit verso il padre.
Per Orso fu come ascoltare un segnale di guerra. Sollev in alto la mano che impugnava la
spada, raccogliendo una scintilla di luce. Tanto bast per squarciare il grigiore sopra le loro teste.
 Dici bene, figliolo!  esclam con un sorriso meravigliato e soddisfatto insieme. Poi spron
il cavallo e si lanci al galoppo.
I cavalli di Kalim si mossero all'unisono, correndo veloci come il vento e presto il carro si inser
tra le cavalcature di Orso e di Nibbio. Il vecchio contrabbandiere teneva ben alta la spada, di cui ora
scorgeva la luce, continuando a squarciare il velo di silenzio mortale che incombeva sulla foresta. Si
ud un ruggito pi forte. La terra trem e in fondo alla strada comparve una bestia spaventosa.
Nell'insieme poteva ricordare un immenso orso, se non fosse stato per il colore verde marcio. La testa
aveva una forma quasi umana e dalle fauci spuntavano quattro zanne acuminate.
La bestia si avvicinava lentamente e ad ogni passo il terreno tremava. Le cavalcature dei due
contrabbandieri cominciarono a scartare. Il panico si stava impadronendo di loro. Orso non si lasci
prendere la mano dal suo cavallo e lo spron con un grido di guerra, rispondendo cos al terribile
ruggito della belva. Gli ululati alle loro spalle si erano fatti pericolosamente vicini.
 La galleria!  esclam Nibbio, indicandone l'imboccatura proprio dietro la belva. Kalim
fren la corsa del carro, lasciando andare i due contrabbandieri alla carica.
I due oramai non avevano pi nulla di umano. Perfino Kalim riusciva a vedere le loro corazze di
luce. I cavalli stavano subendo la stessa trasformazione dei loro padroni. La belva si adir e si lanci
contro Orso. Il contrabbandiere scart di lato, lasciando cadere la lama della spada sul collo della fiera.
Un grido di dolore fece ululare pi forte le Sentinelle, ma Nibbio si pose dietro al carro per difenderlo.
Mentre Orso combatteva contro la belva, Nibbio lanciava le sue frecce contro le Sentinelle,
abbattendole. Dal carro Pyr-Alidan seguiva la scena con notevole apprensione. La belva era fatta di
energia maligna. La forma che quell'energia aveva scelto era nulla confronto alla sua essenza. Si chiese
se Orso ne fosse completamente consapevole. Il sacerdote chiam a s il potere della Fiamma e tese le
mani verso l'alto.
Il silenzio si spezz definitivamente e il sole torn a splendere luminoso su tutta la foresta. Il
potere della belva diminu sensibilmente e Orso riusc finalmente a darle il colpo di grazia. Nibbio
intanto aveva trafitto tutte le sentinelle, ma un lungo ululato fece loro comprendere che ne stavano
arrivando delle altre.
 Dentro!  ordin Orso.
Kalim non se lo fece ripetere due volte. Lampo e Tuono parevano avere le ali. In breve furono
al sicuro nelle gallerie.
Continuarono a correre fino a quando l'imboccatura del tunnel scomparve dietro a una curva,
poi si fermarono.
Pyr-Alidan scese con aria preoccupata.
 Il potere qui  molto debole. Devo agire immediatamente prima che quelle creature trovino il
modo di annullarne definitivamente l'effetto.
Il sacerdote sedette a terra e si concentr sulla Sacra Fiamma che ardeva purissima nel
monastero di Kostiris-Pyr. Mentre la sua volont viaggiava verso il monastero, l'ombra premeva ai
margini della mente. Ma Pyr-Alidan aveva affidato la mente ad Harj. Lo Spirito del Vento rispose
all'appello, attratto dalla presenza di Elias, e il risultato fu stupefacente. La Sacra Fiamma del
monastero di elev fino alla cupola, ruggendo di rinnovato potere. Pyr-Alidan eresse una barriera di
fuoco davanti all'imboccatura della galleria, del tutto simile a quella che proteggeva l'ingresso
all'interno delle miniere di zolfo nella Catena del Fuoco.
 Venite!  sfid il sacerdote avvertendo la presenza delle creature dell'Ombra fuori dalla
galleria.  Venite a prenderci, se osate...
Dalla galleria provennero versi bestiali. Evidentemente le creature stavano proclamando la loro
sconfitta. Pyr-Alidan rivolse ai presenti uno sguardo di grande soddisfazione.
 Molto bene, signori  annunci.  Possiamo ritenerci pi che soddisfatti. Credo sia meglio
per tutti accamparci qui. La giornata  stata faticosa e densa di emozioni.
 Anche troppo  ammise Orso con un sorriso stanco.  Non  facile per uno come me
accettare tutte queste diavolerie...
Ringuain la spada con un gesto soddisfatto ed Elias gli si avvicin trionfante.
 Ti avevo detto che avevi una spada!
Orso gli scompigli affettuosamente il capo.
 Gi... me l'avevi detto. E io che sono un testone non ci avevo creduto. Almeno non troppo.
Si avvicin a Pyr-Alidan.  Ti ho visto, sai?  disse rivolto al sacerdote.  Ho visto quando
hai squarciato la notte. Quel che non ho visto, invece,  l'aspetto reale di quella bestia orribile. No... 
aggiunse poi in fretta,  risparmiamelo, ti prego.  gi tanto per me accettare questo cambiamento
cos improvviso. Ancora non riesco a capire come mi sia lasciato andare a queste diavolerie, perci
lasciami il tempo di digerirle.
 Stavi seguendo le Orme del Vento  gli disse Kalim sistemando a terra le cose che gli stava
passando Selima.
 Intende dire che stavi compiendo il tuo destino  precis Nibbio notando lo sguardo
perplesso del padre.   proprio di questo che parlavamo a pranzo, ma tu eri troppo lontano.
Orso scosse il capo, frastornato.  Non ti ci mettere anche tu. Piuttosto, avete pensato a cosa
faremo una volta fuori da questa galleria? La notizia della nostra presenza si sar gi sparsa e credo che
ci prepareranno un'accoglienza coi fiocchi.
 Purtroppo hai ragione  ammise Pyr-Alidan.  Il problema  che non so esattamente dove
sbucheremo. In teoria questo tratto dovrebbe condurci fino al Vallo del Sole, ma da troppi anni non
viene usata questa via per raggiungerlo e non garantisco nulla. Inoltre in questo momento sono troppo
stanco; ho bisogno di recuperare le forze.
 Ti confesso che anch'io mi sento le gambe molli  rispose Orso con un ghigno.  Se ci
fosse qui il mio vecchio amico e cugino Konsa-Ly, direbbe che sto invecchiando.
Orso afferr uno degli sgabelli usciti miracolosamente dal carro di Kalim e sedette accanto a
Pyr-Alidan.
 Dimmi, chi sono io veramente?
La domanda, semplice e diretta, colse il sacerdote di sorpresa.
 Non lo so  ammise dopo una riflessione.  In tutta la mia vita non ho mai sentito parlare
di guerrieri come te. Per so che sei fatto di luce.
Orso scoppi a ridere.  Scusa, mi dispiace!  disse tra una risata e l'altra.  Mi riesce cos
difficile da comprendere e da ammettere!
Sono nato e cresciuto tra le montagne e so leggere e scrivere quel tanto che basta a non farmi
fregare, perci sapere che sono fatto di luce be'...
 Capisco  rispose serio Pyr-Alidan.  Tuttavia ti consiglio di riflettere meglio sul modo in
cui hai condotto fino ad oggi la tua esistenza, perch vi troverai pi significati di quanti la gente
comune riesce a coglierne.
 Ne sono convinto  ammise il contrabbandiere con un sorriso.  Spero solo di non essere
una razza in estinzione. Da quel che ho visto e capito, di gente come me e mio figlio c' un gran
bisogno.
 Gi  sospir Pyr-Alidan. Il suo pensiero corse al domani e a ci che avrebbe riservato.
Oramai era certo che gli emissari dell'Ombra avevano intercettato la loro presenza. Fino a quel
momento avevano giocato sull'elemento sorpresa, anche se l'esistenza di quella belva a guardia della
galleria aveva sorpreso il sacerdote. Soth si serviva di molte forme di malvagit e certo sorvegliava con
cura tutti i luoghi ritenuti pericolosi per la sua integrit. Chiuse gli occhi e si impose di non pensare al
domani. Per affrontare l'ignoto aveva assoluto bisogno di recuperare tutte le sue energie.
13
Nella Torre della Regina il silenzio era assoluto. Uno spesso strato di polvere ricopriva mobili e
suppellettili, ma Sakumer non pareva farci caso. Affacciato alla finestra, dominava con lo sguardo
l'intera citt di Pyrikos, capitale dell'Impero che aveva costruito.
Il cielo era velato da una foschia grigiastra e la luce del sole altro non era se non un alone
scialbo. Perfino le cupole dorate del palazzo reale, orgoglio di tutti i pyrikoi, apparivano opache. Gli
abitanti della capitale avevano accettato con rassegnazione questi cambiamenti e il velo grigio che
copriva il sole, pareva essere sceso anche nei loro animi.
Perch mi hai portata qui?
Sakumer trasal. Per qualche minuto aveva dimenticato la presenza di Soth. La Madre delle
Distruzioni aveva avvertito un profondo turbamento in ci che rimaneva della coscienza del suo ospite
e aveva deciso di assecondarlo per verificarne la portata.
 La Pietra tormenta ancora i miei sogni e Sarkvendal  sempre avvolta nelle nebbie 
mormor l'imperatore con voce incerta.
Lo so.
 Nessuno ha saputo dare una spiegazione al fenomeno  continu Sakumer con amarezza.
 Nemmeno tu.
Soth tacque cos a lungo, che l'imperatore pens che se ne fosse andata. Ti ho ripetuto pi volte
che non so cosa sia accaduto in quella fortezza rispose infine seccata. Derbeer ha trovato il modo di
estromettermi dalla questione, ma sono sicura che in qualche maniera  riuscito a far accordare i
quattro Spiriti. La magia che ci ha fermati ha a che vedere con l'Armonia.
 Allora Derbeer  il Signore degli Elementi?  sussult Sakumer.
No si affrett a rassicurarlo l'Oscura Madre, altrimenti avrebbe gi usato la Pietra degli
Elementi.
 In quel caso avremmo perso, vero?
Sakumer avvert l'ira che agitava l'animo della Madre delle Distruzioni e comprese d'aver colto
nel segno. Non disse nulla. D'altro canto non ve n'era bisogno; aveva affrontato Derbeer pi di una
volta e non ne era mai uscito vincitore. Lo sconcertava il fatto che il mago talassiano fosse quasi
sempre riuscito a cavarsela con i suoi poteri personali, senza ricorrere all'aiuto di Hydara, mentre il
potere che egli aveva attinto da Soth non era stato sufficiente a distruggerlo.
Il talassiano pareva indistruttibile.
 solo un essere umano! esclam sprezzante Soth, leggendo nei pensieri del suo ospite.
 Anch'io lo sono  obiett Sakumer.  Ciononostante hai bisogno di me.
Ma tu sei il Dominatore, ricordi?
 Per quale motivo non sono mai riuscito a ucciderlo?
Non era lui il nemico da eliminare, ma Elias di Tambar.
 L'ho fatto, dieci anni fa  fu la secca risposta.  Ma non mi sembra che le cose siano
migliorate.
La sua discendenza avrebbe potuto usare la Pietra degli Elementi a nostro sfavore.
 Come fai a sapere che non ha avuto figli?
Lo so. E lo sai anche tu.
Sakumer si diresse verso il grande specchio che Dara aveva voluto nella stanza per riflettere i
raggi del sole verso il soffitto. Molti anni prima la regina aveva espresso il desiderio di farvi dipingere
un cielo stellato e nel cuore di ogni stella aveva fatto incastonare un frammento di specchio.
L'effetto di rifrazione era stupefacente. Sakumer tolse il drappo polveroso che ricopriva lo
specchio, avendo cura di non dirigerlo verso il debole raggio di sole che entrava dalla finestra, e guard
l'immagine riflessa. Era un volto di donna, bello e terribile, quello che lo stava fissando da dietro lo
specchio.
 No, io non lo so  replic Sakumer socchiudendo gli occhi.  E ti ricordo che anch'io, fino
a dieci anni fa, avrei giurato di non avere discendenti...
Il sorriso di sicurezza di Soth si trasform in una smorfia d'ira.
Io sono Soth! proclam con ferocia. L'Oscurit, la Tenebra, la Madre delle Distruzioni, sorella
dell'Universo e il mio potere  pari al suo! Come osi mettere in dubbio le mie parole? Non puoi
neanche lontanamente immaginare quanto grande sia la mia mente. Il mio sapere e assoluto.
 Ciononostante non conosci il segreto di Sarkvendal  ribatt Sakumer fissandola con astio.
 E hai bisogno di me e del mio miserabile corpo per i tuoi scopi. Quanto a me... sono il Dominatore,
 vero, ma non ho alcun potere su Sarkvendal, n su Derbeer!
L'immagine riflessa divenne una massa d'ombra informe, la superficie dello specchio tremol e
infine Sakumer vide se stesso. Da molto non gli accadeva di specchiarsi e rimase sorpreso nel
constatare che in tutto quel tempo non era invecchiato di un giorno. Evidentemente l'entit che ospitava
lo stava preservando dalla morte con estrema cura. Copr lo specchio col drappo, sollevando una
nuvola di polvere che lo costrinse a tossire. Si appoggi alla parete senza riflettere e avvert la scarica
di energia. Ritrasse immediatamente la mano seccato.
Aveva dimenticato il cerchio di protezione creato da Derbeer. Si stizz. Ancora il mago
talassiano! In tutti quegli anni il cerchio di fuoco non aveva perso il suo vigore ed egli non era riuscito
a eliminarlo. Neppure Soth. Sent crescere la rabbia. Forse non aveva fatto un buon affare accettando le
lusinghe di Soth. Scosse il capo e si avvicin al letto a baldacchino di Dara. Tutto era rimasto come il
giorno del funerale. Sul comodino c'era ancora il bicchiere con la fiala di veleno che Sakumer e
Pyr-Kravos avevano lasciato per far cadere le accuse su Derbeer e i suoi compagni. Un bagliore
proveniente dal soffitto lo distrasse dalle sue riflessioni. Alcuni dei frammenti di specchio avevano
catturato un po' di sole accendendo le stelle. Sakumer guard stupito verso lo specchio e vide che nel
drappo c'era un piccolo strappo. Tanto era bastato al pallido raggio di sole per ricreare quell'effetto che
alla regina piaceva tanto.
Ancora pensi a lei? domand Soth seccata e stupita.
 Come hai detto tu stessa poco fa, io non sono che un essere umano. S, a volte ripenso a mia
moglie, ma non come credi. Io sono il Dominatore. Avevo fatto le mie scelte molto tempo prima che tu
venissi.
Allora perch mi hai portata qui?
 Per cercare di capire  ammise Sakumer con uno sbuffo spazientito.  Per raccogliere le
idee nel punto preciso in cui si  verificato l'unico evento che poteva guastarci i piani.
 Sei un negromante, vero?  chiese l'entit dopo un po'.
 In passato ho fatto parecchia pratica, ma allora ero guidato da qualcun altro  rispose
Sakumer senza osare pronunciare il nome di Pyrxos in presenza di Soth.
Il mio potere mi permette di dominare i morti.
 Solo coloro che hai perduto nella tua Oscurit  precis Sakumer.  Se non ricordo male,
Pyr-Ardawy si  immerso nella luce...
Soth tacque. Era troppo in collera per replicare, ma anche cos non avrebbe potuto obiettare
nulla; Sakumer aveva detto la verit. La Signora dell'Ombra aveva il suo oltretomba personale, in cui
faceva perdere le sue vittime per l'eternit, ma al di l di quello, non aveva potere alcuno. Per
interrogare i morti, Sakumer non poteva contare sul suo appoggio.
 Per non parlare del fatto che ha avuto tutto il tempo per rinforzare le mura di protezione
attorno al monastero di Kostiris-Pyr inglobandovi anche tutto il borgo e parte della vicina campagna 
continuava intanto Sakumer, rigirando il coltello nella piaga.
Fa' silenzio! Soth era esasperata.  accaduto prima che potessi intervenire veramente. Non 
facile intervenire dall'interno del tuo corpo. Se ben ricordi sono stata costretta a uscire allo scoperto.
Sakumer avvert un bruciore interno, segno che aveva ecceduto con le provocazioni. Nutriva nei
confronti della sua ospite un sordo rancore, eppure sapeva di non poter fare pi nulla senza di lei.
Trattenne i pensieri, nel timore di ricevere una punizione pi severa. Oramai era certo d'avere una
padrona e non un'alleata. Si affrett a chiudere la finestra e cos facendo si appoggi istintivamente al
cerchio di fuoco creato da Derbeer. Il dolore cess quasi istantaneamente.
Cosa credi di fare?
Sakumer finse di non comprendere il riferimento al suo tentativo di liberarsi dal dolore. 
Siamo rimasti fin troppo quass.  perfettamente inutile cercare qui le risposte ai nostri interrogativi.
Forse Pyr-Kravos sapr trovare una via diversa.
Soth si ritrasse, meditando su quella risposta. Era certa che la sua vittima avesse cercato apposta
la protezione del cerchio di fuoco purificatore, ma prefer sorvolare. In fondo il suo ospite le serviva
vivo.
Sakumer diede un ultimo sguardo al soffitto stellato, che stava rilucendo come molti anni
addietro. Per una frazione di secondo cull l'illusione che il tempo non fosse trascorso e nulla fosse
accaduto. Poi si scosse la polvere dagli abiti, si immerse nell'ombra e scivol lungo le pareti del
palazzo fino ai sotterranei. Il Primo Ministro pyrikoi oramai viveva relegato laggi e difficilmente
usciva allo scoperto. In particolar modo rifuggiva la luce del sole. Nonostante Soth avesse velato il
cielo sopra la capitale, Pyr-Kravos faceva attenzione a non esporsi mai ai suoi raggi. Le cerimonie del
culto di Soth si celebravano esclusivamente di notte. Nei primi due anni il Sommo Sacerdote le aveva
officiate tutte personalmente, poi la mutazione era diventata troppo evidente ed era stato costretto a
diradare i suoi interventi in pubblico.
Sakumer, una volta giunto in prossimit degli appartamenti di Pyr-Kravos, abbandon l'ombra e
riprese il suo aspetto naturale. Arrivato davanti alla porta, non ebbe alcuna necessit di bussare, perch
l'uscio si apr da solo, cigolando sui cardini.
 Entra, mio Signore!  gracchi una voce melliflua.
 Ancora sveglio?  chiese Sakumer distrattamente.
 Mi avevi comunicato ieri le tue intenzioni di venire a farmi visita e cos ho atteso.
Pyr-Kravos avanz verso il suo imperatore, ondeggiando incerto sulle gambe, bilanciando il
peso del corpo con la coda. Il Sommo Sacerdote non aveva quasi pi nulla di umano. Era cresciuto in
statura e il corpo gli si era interamente ricoperto di scaglie nere. Il volto appariva deformato e dietro le
spalle si potevano gi scorgere due piccole ali. La trasformazione in drago non era ancora completa, ma
Pyr-Kravos sperava di ultimarla in poche settimane.
 Ti dir che mi sento piuttosto a disagio  continuava intanto il Sommo Sacerdote in tono di
scusa.  Tra pochi giorni sar pronto per una nuova mutazione. Sento gi la pelle del corpo sollevarsi
per cedere il posto alla nuova...
Sakumer sogghign. Il suo Primo Ministro diventava estremamente irascibile e noioso nelle fasi
che precedevano la mutazione. Decise di sfruttare quel momento di vulnerabilit.
 Sono qui per sapere se hai risolto una volta per tutte il mistero di Sarkvendal  sbott
fingendo d'essere in collera con lui.
Pyr-Kravos si ritrasse.  Perch mi tormenti ancora con domande che sicuramente non avranno
mai risposta?  chiese risentito.  Lo sai che ho fatto il possibile. Non c' modo di sapere cos'hanno
deciso gli Spiriti a proposito della fortezza, n sapremo mai quale patto abbiano stipulato con Derbeer,
a meno di non andarglielo a chiedere.  questo che vuoi? Che attraversi il mare per raggiungerlo in
Talassia e costringerlo a rivelarci il segreto?
 Sai quanto me che i nostri poteri si annullano sul mare  replic Sakumer seccato. 
Altrimenti Talassia sarebbe gi nostra.
 Qui non troverai le risposte che cerchi. Piuttosto, hai ricevuto gli ultimi dispacci dalla contea
di Tambar?
 No.
 Pare che in quella regione e attorno alla fortezza ci sia del movimento  annunci il
sacerdote-drago con una punta di compiacimento.  Gruppi di harjni appaiono e scompaiono facendo
impazzire Hanga-Wa.
 Il Signore di Kar-Nevesis sta invecchiando  sorrise Sakumer.  Ho sentito dire che negli
ultimi tempi si  addirittura infiacchito. A quanto pare ha perso la testa per una nobile afran, ma
quest'ultima lo ha rifiutato per votarsi alla causa di Xalija.
 Una donna saggia e molto devota  rispose Pyr-Kravos con un cenno di approvazione del
capo.  So tutto dell'increscioso incidente che ha visto come protagonista Hanga-Wa e Korena di
Vidonis. Per fortuna Xalija  riuscita a gestire la questione in modo eccellente. Certo, Hanga-Wa ne 
uscito insoddisfatto, ma si  arreso quando ha compreso quanto fosse importante il ruolo di Korena
nella lotta contro gli harjni. Xalija lo ha convinto a chiamare presso di s il conte di Sterigh, cos in
questo momento il Signore di Kar-Nevesis, nonch nuovo conte di Tambar, si sta dedicando
nuovamente alla sua attivit preferita: stanare quei dannatissimi Figli del Vento ed eliminarli.
 La Gran Sacerdotessa  una donna fuori dal comune.
 Assolutamente...  approv il Sommo Sacerdote.  E pensare che il merito  tutto di quel
balordo di Orwane!
Sakumer ebbe un sorriso malvagio. Il barone Orwane era stato segretario del Primo Ministro di
Afra, oltre che spia per conto di Pyr-Kravos. Dopo la conquista del regno afran era impazzito.
 Che fine ha fatto il barone?  domand curioso.
 Qualche tempo fa hanno segnalato la sua presenza lungo le rive del fiume Serico, poco
lontano dall'ex capitale afran. Ululava come un lupo e farneticava a proposito del ritorno del re di Afra.
Le sacerdotesse lo hanno seguito per sicurezza e hanno scoperto che Orwane aveva nascosto in una
catapecchia accanto al fiume la testa della statua di re Arfador. So che Xalija l'aveva fatta fare a pezzi e
gettare nel fiume. Probabilmente la corrente avr trascinato la testa della statua fino a riva.
Sakumer divenne improvvisamente serio.  Dunque questo ipotetico ritorno di un re afran
sarebbe stato ispirato dal ritrovamento della testa della statua...
 E che altro?  chiese Pyr-Kravos stupito.
Un dubbio irrazionale assal l'imperatore e Soth decise d'intervenire per rassicurarlo.
Elias e Harjdia non possono aver avuto dei figli. Sono morti a poco pi di un mese di distanza
dal matrimonio e prima ancora Elias era impegnato a fuggire attraverso la Catena del Fuoco
trascinandosi dietro Dara. Non ricordi pi?
Hai ragione ammise Sakumer; ma anche cos non riusciva a scrollarsi di dosso il timore che le
farneticazioni di Orwane avessero un qualche fondamento di verit.
 Come mai Orwane si trovava cos lontano dalla capitale?  chiese rivolgendosi al
sacerdote-drago.
 Non lo sappiamo. Le sacerdotesse ritengono che volesse raggiungere Sarkvendal. Non c' da
stupirsi, quel luogo risveglia la fantasia di tutti coloro che ne sentono parlare. Si racconta perfino che la
regina abbia portato con s il tesoro della corona durante la fuga e cos pi di qualche temerario ha
tentato di entrare... senza mai riuscirvi, naturalmente. I pi arditi sono svaniti davanti agli occhi
esterrefatti dei loro compagni... le nebbie di Sarkvendal non perdonano!
Sakumer si rabbui.  Com' possibile? Avevo dato ordine di sorvegliare con cura la fortezza.
Per quale motivo i nostri soldati lasciano che avventurieri si avvicinino cos tanto alle mura? E
soprattutto, per quale motivo lo so solamente ora?
  stata una decisione del Signore di Kar-Nevesis e personalmente la condivido  replic il
sacerdote-drago senza scomporsi.  I curiosi e i pazzi che tentavano e tentano tuttora l'impresa sono
davvero troppi. Non era possibile sorvegliare giorno e notte una zona di quel genere. Ci che contava
era tenere lontani gli harjni provenienti dalle Terre Selvagge. Hanga-Wa ha dovuto compiere una
scelta: sorvegliare Sarkvendal o i confini con le Terre Selvagge.
Hanga-Wa ha ragione approv l'Oscura Madre. In questo momento la cosa pi importante 
limitare l'ingresso nel nostro impero di quei maledetti Figli del Vento. Devono avere qualche base
nelle paludi.
 E non ha mai tentato di penetrare nelle Terre Selvagge per stanare quei cani?  chiese
Sakumer sorpreso.
 Stando a quanto mi ha riferito Xalija, Hanga-Wa ha inviato nelle Terre Selvagge le sue spie
migliori, ma nessuna ha mai fatto ritorno alla base.
Sakumer si rabbui, ma non estern i pensieri al sacerdote-drago.
 Vedi di far mantenere sempre molto stretta la sorveglianza attorno alla fortezza di
Sarkvendal  disse infine.  Se qualcuno dovesse impadronirsi della Pietra che orna la corona afran,
la Signora dell'Oscurit non ce lo perdonerebbe mai.
 Comunicher a Xalija i tuoi ordini  rispose Pyr-Kravos.  Lo far subito, cos potr
finalmente riposarmi in attesa della Cerimonia di Ottenebria. Il solstizio d'estate si avvicina e non
possiamo permettere che il potere della luce sovverta il nuovo ordine.
Sakumer non rispose. Si tuff nell'ombra e usc dal sotterraneo nello stesso modo in cui era
entrato. Il sacerdote-drago rimase a fissare il punto in cui era scomparso l'imperatore, poi ritorn
lentamente verso lo specchio davanti al quale stava facendo i suoi esperimenti. Da qualche anno aveva
scoperto che i poteri dell'Ombra si amplificavano attraverso gli specchi, in quanto le immagini che essi
catturavano erano paragonabili alle ombre, ma di qualit superiore.
Rimase a fissare soddisfatto la propria immagine riflessa, carezzando delicatamente le ali che
stavano finalmente raggiungendo dimensioni apprezzabili. Tra non molto avrebbe tentato il suo primo
volo.
Quel pensiero lo mand in estasi. Fece uno sforzo notevole per staccare lo sguardo da tanto
compiacimento, infine allung la mano artigliata verso l'oggetto magico e pronunci parole dal suono
gutturale. La lucida superficie dello specchio smise di riflettere la sua immagine per cedere il posto a
una voragine nera.
 Xalija!  chiam a gran voce.
Dall'altra parte della voragine la Gran Sacerdotessa tardava a rispondere e questo indispett non
poco Pyr-Kravos. Aveva fretta di tornare al suo breve letargo per consentire al proprio fisico di
dedicarsi interamente al completamento della trasformazione iniziata per caso dieci anni prima.
 Xalija!  ripet il sacerdote-drago stizzito.
La voragine smise di turbinare e poco dopo prese forma umana.
 Eccomi  rispose calma la baronessa.
 Vedo che hai l'abito delle cerimonie  osserv Pyr-Kravos.  Spero di non averti
interrotta.
 Solo trattenuta  precis la donna lisciandosi l'abito nero come la notte, che metteva in
risalto la sua diafana bellezza. I candidi capelli, che teneva sciolti, le arrivavano oltre la vita ed
emettevano bagliori rossastri, quasi riflettessero i raggi della luna di Soth.  Dimmi cosa vuoi sapere.
Le pupille oblique del sacerdote-drago divennero due fessure. Da qualche tempo la Gran
Sacerdotessa non lo trattava col dovuto rispetto, dimostrando anzi una certa aria di sufficienza.
 L'Oscura Madre desidera sapere se vi sono novit riguardo a Sarkvendal  inizi il Sommo
Sacerdote con un certo sussiego Xalija non trattenne il sorriso.  Ti ha affidato un incarico davvero
importante!  esclam.
 Non discutere con me!  ordin il Sommo Sacerdote in tono perentorio.
La donna non perse il sorriso.  Non vi sono novit circa la fortezza e dubito fortemente che
ve ne saranno mai. Di' a Sakumer che attender un pezzo prima di mettere le mani sulla corona afran.
Il sacerdote-drago non perse il cipiglio. Se voleva mantenere un minimo di autorit su quella
donna doveva dimostrare la sua superiorit.
 L'imperatore ha dato ordine di far pattugliare la fortezza giorno e notte. Sar bene che non
accada nulla di cui ti possa pentire. Dubito che la benevolenza che ti ha dimostrato fino ad oggi
l'imperatore possa salvarti dalle ire della Signora Oscura.
 Vedo che le tue ali sono cresciute  rispose la donna ignorando volutamente l'ultima
osservazione del sacerdote-drago.  Tra non molto potrai volare...
Le fauci del Sommo Sacerdote si spalancarono minacciose e Xalija avvamp di collera.
Quell'idiota passava la maggior parte del tempo a rimirare la propria immagine riflessa allo specchio.
Si chiese per quale motivo Soth lo tenesse ancora in cos grande considerazione. Rimase immobile
attendendo la risposta del sacerdote-drago, ma questi resto in silenzio.
 Rassicura la Signora Oscura e l'imperatore  disse infine la donna controllando la collera.
 Provveder a comunicare gli ordini dell'imperatore al Signore di Kar-Nevesis. Probabilmente ne
sar molto contrariato; nelle ultime due settimane aveva distribuito gli uomini lungo il confine con le
Terre Selvagge, limitando di molto l'ingresso clandestino degli harjni.
 Sarkvendal  pi importante di quei miserabili e insignificanti Figli del Vento!  esclam
sprezzante.  Nella fortezza  conservata una fonte di indicibile potere.
Xalija trasal.  Una fonte di potere?  chiese sorpresa.
Pyr-Kravos maledisse la propria lingua per essersi lasciato sfuggire quel particolare. Soth aveva
definito Xalija come eccessivamente intraprendente e per questo l'aveva tenuta all'oscuro dell'esistenza
della Pietra degli Elementi.
 Ti ho detto pi di quanto fosse necessario  rispose il sacerdote-drago.  Bada a ci che
fai e tieni a freno la tua curiosit. Il potere della fortezza potrebbe esserti fatale.
Interruppe bruscamente il contatto con la baronessa coprendo lo specchio con il pesante drappo
nero e si diresse verso il suo giaciglio. Era fortemente in collera con se stesso per essersi lasciato
sfuggire quell'informazione cos importante e si augur che Soth e Sakumer non venissero mai a
saperlo.
Si sistem sull'immenso giaciglio e si acciambell posando il capo sopra l'enorme coda. Ben
presto il sonno ebbe il sopravvento sui pensieri tormentati ed egli sprofond in un sonno profondo
molto vicino al letargo.
La pelle cominci a pulsare e divenne sempre pi trasparente. Il fisico stava ancora mutando e
ben presto egli avrebbe raggiunto la forma perfetta che da tempo agognava.
Nel frattempo Xalija aveva dato ordine di celebrare la cerimonia di iniziazione delle nuove
accolite senza il suo intervento. Le parole del sacerdote-drago l'avevano profondamente turbata. Si era
chiesta spesso, in tutti quegli anni, per quale motivo l'imperatore avesse dimostrato un interesse fuori
dal comune per la fortezza di Sarkvendal. Ora la cosa cominciava ad avere un senso. Un timido bussare
la distolse dai pensieri.
 Entra, Nimius!
Il marchese di Sirtax entr con passo incerto e si ferm a debita distanza. Gli improvvisi
cambiamenti di umore e di programmi da parte di Xalija non promettevano mai nulla di buono. Nimius
conosceva abbastanza la Gran Sacerdotessa da capire in anticipo le avvisaglie dei suoi malumori.
Tuttavia non era il solo motivo per cui aveva deciso di rimanere a una certa distanza.
 Stavi festeggiando qualcosa?  chiese Xalija quieta, ma Nimius comprese che presto la
tempesta si sarebbe scatenata.
 Nulla di particolare  rispose in tono di scusa.  Hanga-Wa mi ha donato alcune botti di
ottimo vino della contea di Tambar e mi sono lasciato un po' andare, ecco tutto.
Nimius si lasci cadere pesantemente su di una poltrona e Xalija inarc pericolosamente un
sopracciglio.
 Non  la prima volta che ti presenti al mio cospetto in questo stato. Mi auguro sia l'ultima.
Nimius sbianc. Non era certo di riuscire a resistere a lungo senza ubriacarsi. Negli ultimi due
anni il vino e i liquori erano i soli a dargli il coraggio e la grinta necessari per continuare a collaborare
con quella donna infernale.
 Non accadr pi  le labbra si erano mosse quasi automaticamente, ma forse stavano
pronunciando una menzogna.
 Te lo auguro, per il tuo bene  la donna scand ogni sillaba e Nimius ebbe la certezza che
quella non era una frase di circostanza.
Il marchese deglut e fece un profondo respiro per snebbiare il cervello.  Allora, cosa desideri
da me?  chiese quasi rassegnato.
 Noto un grande entusiasmo nelle tue parole... No, no  concluse tacitandolo con un cenno
della mano,  questa volta non sei tu la causa della mia collera. Si alz in piedi e cominci a
passeggiare nervosamente per la stanza.  Ho appena ricevuto una visita di cortesia da parte di
Pyr-Kravos.
Nimius rabbrivid. L'ultima volta che aveva visto il Sommo Sacerdote si era spaventato a morte.
 E cosa voleva?
 Accertarsi che Sarkvendal sia sempre al suo posto  si ferm voltandosi di scatto verso
Nimius.  Mi ha appena rivelato che laggi  conservata una fonte di indicibile potere.  Nel
pronunciare quell'ultima frase, emise una specie di rantolo che fece vibrare i vetri. Il marchese chiuse
gli occhi. Di solito quel fenomeno era accompagnato dall'apparizione di minuscole creature mostruose
che poi si diffondevano nell'aria. Una di esse, tempo addietro, lo aveva azzannato ad una gamba e da
allora la ferita non si era pi rimarginata. Aveva implorato Xalija di liberarlo da quel tormento, ma la
donna gli aveva semplicemente riso in faccia.
Riapr gli occhi e constat con sollievo che i mostriciattoli non c'erano. Non ancora..
 Una fonte di incredibile potere, capisci?  ripet la donna agitando i pugni.  Mi ha dato
ordine di sorvegliare la fortezza ma senza rivelarmene il motivo!
 Dunque in Sarkvendal  nascosto un segreto...  comment Nimius improvvisamente
interessato all'argomento.  Vuoi che scopra di che si tratta?
  esattamente ci che devi fare  rispose la baronessa avvicinandosi pericolosamente al
marchese. L'uomo avvert la vibrante femminilit della donna. Nonostante tutto gli faceva girare
sempre la testa. Si trattenne a stento dall'allungare la mano per sfiorarla; sapeva che non aveva il
permesso di farlo.
 Partirai oggi stesso e andrai a far visita al conte di Sterigh.
 E il vecchio Vidonis? Che ne facciamo di lui?
Xalija si strinse nelle spalle.  Qualunque cosa abbia fatto contro l'impero, non ha importanza.
Korena ha oramai stabilito la sua dimora nel palazzo del fratello Larcher. Come se non bastasse il
rampollo di casa Vidonis sta ritornando a casa e l'imperatore  molto soddisfatto della lealt che il
giovane gli ha dimostrato in molte occasioni. Non abbiamo pi motivo di trattenere il conte.
 Sia come dici, allora. Andr a fare visita al vecchio Sterigh  approv Nimius.  Prima
per vorrei fare qualche ricerca nella vecchia biblioteca di Palazzo Reale. In particolare chieder al
bibliotecario i movimenti dei volumi richiesti dieci anni fa da Paridor. Qualcosa mi dice che troveremo
notizie utili.
 E credi che il bibliotecario abbia conservato i movimenti degli ultimi dieci anni? 
domand stupita Xalija.
  un uomo molto scrupoloso  rispose Nimius abbozzando un sorriso.  Se cos non fosse,
a suo tempo non mi sarei trovato nei pasticci fino al collo. Per fortuna c'era chi pensava a me...
 Vedo che stai riacquistando la grinta e l'entusiasmo di un tempo  rispose Xalija
compiaciuta.  E che sai riconoscere i meriti di chi ti  superiore. Certo senza di me saresti morto da
un pezzo. Mettiti dunque all'opera e vedi di non deludermi.
Nimius inghiott amaro e si inchin profondamente per nascondere la smorfia di disprezzo che
gli era salita alle labbra.
 Sar di ritorno con le informazioni che desideri.
Mentre usciva sentiva lo sguardo della donna che cercava di penetrare i suoi pensieri, perci
ricacci in fondo all'animo la rabbia e il rancore nei confronti di colei che aveva raccolto ai margini
della societ, per poi venir ripagato a quel modo.
Dal canto suo Xalija sapeva perfettamente che Nimius la odiava, ma sapeva anche che non
l'avrebbe mai tradita n abbandonata. Aveva troppa paura di lei. Quel pensiero la fece sentire meglio,
ma decise comunque che Nimius meritava una piccola punizione. La sua mente corse alla ferita che si
stava quasi rimarginando e us il Sigillo del Dolore. Il grido proveniente dall'esterno la appag
completamente, quasi quanto il pensiero della morte di Paridor.
Si affacci alla finestra e guard nel grande giardino del palazzo. Era giunto il tempo di usare il
Sigillo su di lui e lo avrebbe fatto quella notte stessa. L'umiliazione subita da Pyr-Kravos e da Sakumer
nel tenerle nascosto il segreto di Sarkvendal doveva essere cancellata con una cerimonia di dolore e di
sangue. Paridor avrebbe finalmente pagato per tutti.
...
.
...
14.
...
.
...
Mihai, Essatay e Bomur stavano cavalcando da ore e a mano a mano che la Montagna Proibita
si avvicinava, Essatay dava segni di maggiore inquietudine. Quando furono in prossimit del Passo
dell'Aquila, Mihai non seppe trattenersi.
 Cos'hai?
Essatay abbass lo sguardo visibilmente emozionato.
 Nulla... i ricordi...  mormor.  L'ultima volta che sono stato qui Elias era ancora vivo.
Mihai sospir.  Capisco. Manca molto anche a me; era un amico eccezionale.
 A volte mi chiedo  aggiunse Essatay dopo una lieve incertezza,  cosa sarebbe accaduto
se fossi venuto assieme a voi.
Mihai gli rivolse un sorriso triste.  Nulla di diverso. Elias seguiva le Orme del Vento e
nessuna forza al mondo avrebbe mutato la sua sorte, neppure quella di Derbeer. Il nostro amico aveva
un compito da assolvere e lo ha fatto nel migliore dei modi. Ora tocca a noi portare avanti la sua opera.
Essatay non rispose. La verit enunciata da Mihai aveva un sapore amaro. Il Figlio del Vento
non sapeva che anni addietro Essatay aveva assistito allo scontro finale di Sarkvendal, grazie alla magia
di Bomur. Non poteva neppure sapere che in un impeto di rabbia Essatay aveva giurato di vendicare
l'amico, aggiungendo odio su odio nei confronti di Sakumer. Gi, Sakumer: suo padre. I dieci anni
trascorsi nella Valle di Gorys erano stati piuttosto turbolenti per la coscienza di Essatay. A volte al
futuro re pyrikoi era sembrato d'impazzire. Se non fosse stato per Konsa-Ly, avrebbe finito col
commettere qualche sciocchezza.
Avvert il calore di Bomur e si volt a guardare lo spiritello di fuoco, che sembrava possedere
l'incredibile prerogativa di proteggerlo da se stesso. Il volto di Bomur era impassibile, ma Essatay
aveva oramai imparato a notare le sfumature pi impercettibili delle sue espressioni.
 Credi che incontreremo qualcuno?  chiese rivolto a Mihai, per sviare i pensieri su qualcosa
di pi immediato.
 Se conosco Alja, no  fu la risposta.  La nostra amica mi ha sgombrato la strada fino alla
Valle e credo sita facendo altrettanto per il ritorno. Presto riabbraccerai tua madre e Luna...
Essatay sent balzare il cuore in petto. Non aveva pi rivisto Dara, n aveva ricevuto sue
notizie. Dunque era ancora viva.
  guarita?  domand con leggera apprensione.
 Viva e vegeta, mio caro amico. Sta meglio di te e di me. Il tempo non ha molto significato
nel Rifugio di Alja. Come mi rivel a suo tempo Derbeer, Alja  la Signora del Tempo. Per non credo
che se ne renda ben conto.
 La Signora del Tempo? Che cosa intendi esattamente?  domand Essatay curioso.
 Non ricordo le parole esatte di Derbeer  arross Mihai.  Il fatto  che dal suo punto di
osservazione Alja controlla continuamente le forze in gioco e riequilibra l'andamento delle stagioni.
Insomma, senza rendersene conto regola il trascorrere del tempo e cos non invecchia mai. Non
chiedermi di essere pi chiaro perch non ci riuscirei.
Essatay scoppi a ridere.  Mi accontenter!
Proseguirono il cammino senza intoppi di nessun genere; perfino le Sentinelle parevano essere
sparite dalla circolazione. Nel giro di un'ora i tre cavalieri raggiunsero il Passo dell'Aquila.
 Allora, che effetto ti fa?  chiese Mihai ammiccando, mentre li guidava verso un sentiero
che sembrava perdersi nel nulla.
 Non saprei... Non credo che avrei riconosciuto il luogo. Allora era notte, c'era la neve e
avevo i sensi intirizziti dal freddo  rispose Essatay con sincerit. Guard verso l'alto e vide la
Montagna Proibita. Cos come allora una folta chioma di nubi impediva di scorgerne la cima.
 Una cosa per ricordo bene  continu con un sorrisetto divertito,  la faccia dei
contrabbandieri quando videro Derbeer conciato come uno spettro.
 Oh, non sei l'unico. Anche Orso se ne rammenta spesso. In pi di un'occasione ha dichiarato
di essersi spaventato per la prima volta in vita sua! E credimi, non  facile spaventare Orso.
 Mi pare di capire che lo hai frequentato a sufficienza.
 Sai com', noi harjni non abbiamo pregiudizi di sorta.
Questa volta fu Essatay a sogghignare.  Me ne sono accorto.
Siete disposti perfino ad accompagnarvi a dei pyrikoi sbandati.
 Vero... ne conosci qualcuno?  scherz Mihai.
 Solo qualche migliaio  rispose Essatay con un sorriso.  Caspita, ne avete salvati davvero
tanti! Ma quanti ne sono rimasti nel Kar-Vultan?
 Pochi, direi  disse Mihai diventando improvvisamente serio.  L'imperatore manda le sue
truppe in Afra per controllare il territorio e i contadini pyrikoi hanno vita dura, perch sono troppe le
braccia sottratte ai campi. Oramai nel Kar-Vultan si vive bene solo nei centri abitati pi grossi. I
contrabbandieri che lavorano per Sakumer si sono arricchiti fin troppo e i mercanti cominciano ad
avere una certa influenza nei giochetti politici.
 E i Signori della Guerra e della Pace?
 Solo cinque hanno oramai peso nella politica di Sakumer, e sono quelli che lo hanno seguito
nella campagna militare lampo contro Afra. Una volta terminata la guerra, tre sono rimasti a controllare
il territorio afran. Le regioni al nord sono sotto il controllo di Kamara-Cha, Signore di Kar-Ardalis,
nella regione centrale troviamo Khunga-Ye, Signore di Kar-Ordunos, mentre a sud ha messo le radici
Hanga-Wa, Signore di Kar-Nevesis.
 Fantastico!  comment Essatay con una smorfia di disgusto.  Due sanguisughe e un
guerrafondaio! Immagino l'entusiasmo degli afran...
 Oh, questo  niente confronto allo strapotere dei due che sono tornati indietro al seguito
dell'imperatore!  replic Mihai sempre pi cupo.  Kalaj-Sha, Signore di Kar-Ellnos, coordina i
Signori della Guerra e della Pace a ridosso della catena di confine con Afra, mentre Murbah-Da,
Signore di Kar-Oviadis,  diventato il braccio destro dell'imperatore. Tutte le strade e tutti i
collegamenti fluviali sono sotto la sua giurisdizione, indipendentemente dagli altri Signori della Guerra
e della Pace, in barba allo stesso Kalaj-Sha. Le sue truppe scelte hanno un tatuaggio nero sulla fronte:
una falce di luna sormontata da un pugnale. Pattugliano senza sosta le strade e i fiumi, hanno potere di
vita e di morte, sono feroci e temuti da tutti. La gente li ha soprannominati i Guerrieri della Luna Nera.
Nessuno osa contrastare Murbah-Da, neppure i sacerdoti dell'Ombra. Quell'uomo mette i brividi solo a
nominarlo. Si dice che riesca a uccidere un uomo solo con lo sguardo.
 Murbah-Da  sempre stato un esaltato  conferm Essatay.  Non mi stupisce affatto della
nomea che si  creato.
 Temo che non sia semplicemente una nomea. Durante l'ultima battaglia, sotto le mura di
Sarkvendal, ho avuto modo di percepire qualcosa di disumano nei cinque generali che
accompagnavano Sakumer e Murbah-Da, in particolare, superava tutti in malvagit.
 I sei Sigilli di Soth.
 Come, scusa?  Mihai si volt a guardare stupito Bomur, che fino a quel momento non
aveva aperto bocca.
 Il mio Signore, prima di allontanarmi, mi aveva rivelato l'esistenza di sette Sigilli; sei
appartengono a Soth e cinque di essi sono stati donati ai Signori della Guerra e della Pace che hai
appena nominato. Quei sigilli sono: panico, caos, follia, tenebre e morte.
 E il sesto?  domand Essatay impressionato.
 Lascia che indovini  intervenne Mihai.  Xalija!
Bomur annu.  Xalija possiede il Sigillo dell'Eterno Dolore e questo la rende molto
pericolosa. Tuttavia il pi potente dei Sigilli  quello della Morte e appartiene a Murbah-Da. 
sufficiente uno sguardo e la vittima designata non potr mai sfuggire al suo destino.
Bomur chin il capo come se volesse allontanare un pensiero terribile.
 C' qualcos'altro che dovremmo sapere a proposito del Sigillo della Morte?  insistette
Mihai.
Bomur sospir.  La morte non avviene unicamente sul piano fisico;  qualcosa di molto pi
radicale.  una sofferenza che continua oltre la morte e diventa sofferenza eterna in un mondo senza
luce.
 Per prima hai detto che i Sigilli sono sette  osserv Essatay fortemente impressionato da
quell'ultima rivelazione di Bomur.
  vero  conferm lo spiritello di fuoco,  ma solo sei appartengono all'Oscura Madre.
L'ultimo appartiene all'Universo.
 Interessante! Ed  ancora disponibile o  gi stato assegnato?
Bomur ebbe un sorriso misterioso.  Dovresti saperlo, dal momento che ne porti il marchio.
 Il marchio? Ma di cosa?  Mihai era decisamente confuso.
 Del Sigillo della Vita  fu la semplice risposta.  All'Universo non  necessario altro
mezzo. Davvero non immagini a chi sia spettato un simile privilegio?
 Ma certo: Derbeer!  esclam Essatay, anticipando Mihai d'un soffio.  Probabilmente
Derbeer ti ha posto sotto la protezione del Sigillo della Vita, ecco perch Bomur afferma che tu ne porti
il marchio.
 Adesso comprendo meglio alcuni episodi...  si volt verso Essatay.  Tu non c'eri... La
guerra era appena iniziata e ci trovavamo a Vicano, poco lontano dal confine. Caspita! Derbeer ha
strappato a Murbah-Da una delle sue vittime e... potente Harj! Quel mago  davvero eccezionale! Ma
per quale motivo ha posto il marchio del Sigillo della Vita su di me?
 Non  ovvio?  fece Bomur spazientito.  Se tu dovessi cadere in mano a uno dei portatori
dei Sigilli, non perderesti la tua anima nelle tenebre eterne e nell'eterno silenzio.
 Molto carino da parte sua  scherz Mihai, che tuttavia era leggermente impallidito. 
Devo ricordarmi di ringraziarlo quando lo vedo. Tuttavia spero di non averne mai bisogno.
Erano oramai a met del sentiero e la vegetazione era quasi scomparsa. Attorno a loro il
paesaggio era composto da prati, licheni e rocce. Si sentirono improvvisamente vulnerabili.
 Non c'era un'altra strada?  chiese Essatay senza nascondere la sua preoccupazione.
 No. Da questo versante la montagna si presenta cos  rispose Mihai scuotendo il capo. 
Per non so se il fatto di trovarci allo scoperto sia un gran male, almeno nessuno pu tenderci agguati.
L'altro versante  ricco di vegetazione e per poco Marcus e io non ci rimettevamo le penne. Le
Sentinelle sono particolarmente pericolose e non  facile liberarsene.
 Le Sentinelle?  fece Essatay.
 Hanno l'aspetto di lupi, ma sono creature dell'Ombra. Si spostano in piccoli branchi in
continuo contatto tra loro. Se ti liberi di un branco di Sentinelle, puoi star certo che poco dopo te ne
ritrovi alle calcagna un secondo e un terzo... non mollano mai la presa.
Bomur li zitt con un cenno della mano. I cavalli divennero improvvisamente irrequieti.
Qualcosa si sta avvicinando annunci lo spiritello di fuoco.
Sentinelle! conferm Mihai. Andiamocene alla svelta. Le nebbie non sono lontane.
I tre spronarono i cavalli spingendoli al massimo della velocit su per il ripido sentiero sassoso
che portava verso le nebbie che proteggevano la Montagna Proibita. Essatay sent giungere da lontano
dei lugubri ululati, ma non si volse indietro per controllare di che si trattasse. I primi sbuffi di nebbia si
stavano avvicinando ed egli vi si tuff con fiducia, ben sapendo che presto avrebbe riabbracciato colei
che gli aveva fatto da madre. Il mondo vortic attorno a lui ed egli si abbandon a quella sensazione.
Nulla di male poteva venire dal piccolo mondo di Alja. Come gli era accaduto in passato, perdette i
sensi. La prima cosa che sent fu il profumo delle rose e un caldo raggio di sole sul volto. Le mani
affondarono nell'erba e comprese di trovarsi nella valle in cima alla Montagna Proibita. Lentamente le
labbra si schiusero in un sorriso. Apr gli occhi, mascherandoli con la mano per riuscire a guardare oltre
ai raggi di sole di fronte a lui. Distinse una figura femminile.
 Bentornato, figlio mio  mormor un'amorevole voce.
 Madre!  esclam Essatay alzandosi in piedi di scatto.
La pallida regina apr le braccia ed Essatay si strinse a lei con gli occhi colmi di lacrime di
gioia.
 Fatti vedere...  diceva intanto la donna con orgoglio di madre.  Sei cresciuto, lo vedo
nello sguardo... Il giovane Tay ha ceduto finalmente il posto a Essatay, il principe! Non sai quanta gioia
provo.
 Non sei invecchiata di un giorno  rispose Essatay aggiustandole una ciocca di capelli. 
Sei bellissima come sempre. E soprattutto vedo che sei guarita.
Dara rispose con un largo e luminoso sorriso.
 Merito di questo luogo, della magia di Alja e della musica di Luna. Merito soprattutto di un
insignificante servitore che ha avuto l'ardire di perorare la mia causa davanti a un potentissimo mago e
un grande guerriero...  scherz la regina.  A proposito, sai mica che fine ha fatto quel servitore?
 Qui,  qui!  esclam Essatay battendosi il petto.  Per te, madre, sar sempre e comunque
Tay.
 Sbagli  lo corresse Dara agitando l'indice in gesto di scherzoso rimprovero.  Perch in
realt tu per me non sei mai stato veramente Tay, ma Essatay, principe del Kar-Vultan.
Leggermente imbarazzato, Essatay si guard attorno. La valle era come la ricordava, un mare
verde circondato da candide nubi. Nel cielo terso il sole splendeva con gioia e le chiome degli alberi
disegnavano sui prati ombre sicure, all'interno delle quali si poteva trovare refrigerio alla calura estiva.
In fondo alla valle spiccava una quercia antica, sotto la quale si trovava lo scranno di granito su sui
soleva sedersi Alja per leggere nelle nubi. A destra, circondata da un giardino rigoglioso, c'era la
grande casa in pietra. Essatay prov l'incredibile sensazione di essere tornato a casa sua.
 Dov' Mihai?  chiese infine Essatay.
 Sul retro della casa  spieg Dara con un sorriso.  A quest'ora del giorno  l che
possiamo goderci il fresco. Vieni..
Essatay la segu di buon grado, riempiendosi gli occhi e l'animo di quel paesaggio incantevole.
Giunti in prossimit della casa, ud la dolce melodia di un flauto.
 Luna...  mormor. Irrazionalmente affrett il passo e gir l'angolo della casa.
 Finalmente!  esclam Mihai.  Cominciavo a credere che non volessi pi svegliarti.
Essatay lo guard senza capire. In effetti aveva udito a malapena le parole dell'amico, perch il
suo sguardo si era posato su Luna e non riusciva pi a staccarle gli occhi di dosso.
 Ti ricordi di Luna, vero?  chiese Dara con un sorriso malizioso.
Quella domanda lo fece trasalire.  Io... s...  rispose frastornato mentre la fanciulla smetteva
di suonare.  Ma...  cresciuta!
 Ah, te ne sei accorto?  insistette Dara e questa volta fu Luna ad arrossire sotto lo sguardo
affascinato di Essatay.
 Interessante, vero?  intervenne Mihai con un sorriso sornione.  Questo luogo ha il
potere di far invecchiare o meno le persone a suo piacimento. Chiss che effetto avrebbe su di noi?
Essatay si limit a sorridere, letteralmente affascinato dalla presenza di Luna.
 Bentornato, Tay  disse la fanciulla andandogli incontro.
Essatay allung una mano per sfiorarle la guancia.  Grazie  mormor con un sorriso,  sei
bellissima!  poi lo sguardo cadde sul flauto che la fanciulla stringeva tra le mani.  Mi sembra di
riconoscerlo...
 Ne ho avuto molta cura  rispose Luna soddisfatta.  Alja mi ha dato degli ottimi consigli
per conservare il legno. Ha un suono meraviglioso. Merito di chi l'ha costruito...
 Sciocchezze, figlia mia!  esclam Dara andando a versarsi una tisana fredda.  Se suona
cos bene il merito  tuo, non certo di Essatay.
Luna arross ancora e fece un piccolo passo indietro.  Ah, certo, dimenticavo che ora sei un
principe.
 Per la maggior parte dei pyrikoi, ma per coloro che ho nel cuore, sono e sar sempre Tay.
 Essatay?  domand una voce maschile alle loro spalle.
Il principe pyrikoi si volt e vide, sulla soglia della casa, Alja in compagnia di un uomo dalla
figura massiccia, che indovin subito essere Marcus.
 Buon giorno, Alja  disse inchinandosi con rispetto.  E tu... tu devi essere Marcus, vero?
Mihai mi ha parlato a lungo di te. E non  stato il solo  concluse con un velo di tristezza nella voce.
Marcus avanz verso Essatay tendendo la mano.  Qualche furfante, senza dubbio  rispose
con un mezzo sorriso.  Io amo frequentare cattive compagnie.
 Allora sono la persona giusta  replic Essatay stringendogli la mano con calore.  A
quanto pare sono costretto ad essere dei vostri. Cos finalmente potr rendermi conto di persona di
quanto sia cambiato il mondo in questi ultimi tempi.
L'arrivo di Alja e di Marcus ebbe il potere di distoglierlo dal fascino di Luna.
  cambiato,  vero  intervenne Alja,  ma sta mutando ancora. Le forze in gioco si
stanno riequilibrando lentamente, ma tutto poggia su un minuscolo Seme di Luce.
 S, Mihai mi ha raccontato anche questo  la rassicur Essatay annuendo.  Il piccolo sta
dunque arrivando?
 In questo momento si sta avvicinando alle montagne, ma i pericoli sono molti. Per fortuna
due Guardiani stanno viaggiando con lui.
Mihai e Marcus si guardarono stupiti.
 Due Guardiani?  chiesero quasi all'unisono.
 I Guardiani della Luce  ripet Alja come se i presenti dovessero per forza conoscerli. 
Non ve ne ha mai parlato nessuno? In fondo dovevo immaginarlo. I Guardiani non si fanno mai
riconoscere e spesso non sanno neppure essi stessi d'esserlo; ma non falliscono mai nel compito loro
assegnato. Come nel caso di Orso e di Nibbio. Sono due Guardiani della Luce.
 Ancora non ci hai detto di che si tratta.
 Io lo so  intervenne Luna.  Sono creature dell'Universo.
 Non esattamente  precis Alja.  Sono comunque esseri umani chiamati a difendere
l'Universo in caso di necessit. In un certo senso sono delle truppe scelte tra uomini e donne, senza
distinzione di razza, in base a precise qualit morali. Vivono nella Valle di Gorys, anche se non proprio
sul nostro stesso piano materiale.
Mihai ed Essatay si scambiarono un sorriso.
 Li abbiamo visti  annunci Essatay con una punta di orgoglio.
 Poco prima di lasciare la Valle di Gorys abbiamo visto i Guardiani di Luce. Sono un popolo
intero!
Improvvisamente Mihai scoppi a ridere di gusto.
 Che ti prende?  chiese Marcus sconcertato.
 Orso... e Nibbio...  disse tra una risata e l'altra.  Penso a quei due, ma soprattutto a Orso.
Non dev'essere certo facile per uno come lui arrendersi all'idea di essere uno scelto addirittura
dall'Universo per combattere contro il male!
 Ma non  il solo della sua famiglia  continu imperterrita Alja.
 Il pi dotato  certamente suo cugino, il generale Konsa-Ly.
Un silenzio sconcertato scese sui presenti.
 Konsa-Ly?  La voce di Essatay era divertita.  Ora mi spiego il motivo per cui intende
stabilirsi per sempre nella Valle di Gorys. Da quando  un Guardiano?
 Guardiani si nasce, ma non tutti ne prendono coscienza. Molti muoiono senza accorgersene,
altri senza accettare il compito. Per questo i Guardiani della Luce sono pochi. Probabilmente il generale
se n' reso conto vivendo all'interno della Valle.
 Credi che interverranno in nostro aiuto contro Soth?
 Non possono rifiutarsi  conferm Alja.  Vivono per il trionfo della Luce, ma non
possono intervenire se l'umanit non lo richiede. Ma non possono vincere se il Signore degli Elementi
non li guida.
 Stiamo parlando del figlio di Elias, vero?  chiese Mihai.
 Quel bimbo  dotato di grandi poteri, ma deve svilupparli in modo corretto  conferm
Alja.  Ecco perch deve assolutamente raggiungere Talassia. Derbeer  l'unico a potergli insegnare
l'arte della magia.
 Quindi non rimane che aspettare  concluse Marcus.  Nel frattempo prepareremo il
percorso migliore per raggiungere il mare cercando di evitare il maggior numero di guai possibile.
Alja gli pos delicatamente una mano sulla spalla.  E magari cercando di rimanere tutti interi.
Il nostro amico falco  pronto a ripartire e ti terr d'occhio, Marcus di Ascard, perci vedi di non
commettere imprudenze o mi arrabbier moltissimo.
  una minaccia?  gli occhi di Marcus avevano un bagliore divertito, ma i suoi amici
seppero vedere pi profondamente in quello sguardo.
 Non sai fino a che punto  continu Alja con il medesimo bagliore negli occhi nerissimi. 
Sono molto gelosa e possessiva.
Marcus le afferr la mano e vi pos sopra le labbra.  Lo terr a mente.
 Quel gesto riaccese l'attenzione di Essatay verso Luna.
 Dove stai andando?  chiese vedendo che la fanciulla si stava alzando.
 A quest'ora nel bosco di mele i merli fanno a gara a chi canta meglio. Di solito mi unisco a
loro col mio flauto.
 E chi vince?
 Io  rispose Luna con un sorriso carico di orgoglio.  Ma loro non lo sanno!  aggiunse
poi ridendo.
 Il concerto  aperto a tutti?  insistette Essatay.
 A tutti coloro che lo desiderano.
 Allora non ti dispiacer se ti accompagno.
Per tutta risposta, Luna lo prese per mano. Il gesto era quello di sempre ed Essatay per un
momento ebbe l'impressione di stringere la mano alla bambina dall'aria selvatica che aveva incontrato
nelle vie di Pyrikos, mentre girava senza una meta. I due si guardarono negli occhi e non furono
necessarie parole.
 Ecco un'altra che se ne va  sospir Dara.
 Un'altra?  chiese Alja.  Io non me ne vado di certo...
 Forse non oggi  replic la regina.  Ma prima o poi dovrai fare una scelta, non ti pare?
Alja trasal. Era talmente presa dal presente e dalla sua storia d'amore, che non aveva pensato al
futuro. Marcus le strinse la mano.
 Questo luogo  meraviglioso  dichiar con calore.  Sono disposto a rimanervi per il
resto dei miei giorni.
Alja sent le lacrime salire agli occhi e si strinse forte a Marcus.
 tutto cos perfetto. Ti prego, potente Afra, fa che non sia un sogno! preg. E soprattutto
proteggilo... fallo tornare da me.
Quella preghiera, nata dall'amore, scese nelle profondit della terra e giunse fino ad Afra. Lo
Spirito della Terra ne sent il calore e per la prima volta, dopo tanti anni, fece udire la sua voce a un
essere umano.
Torner, figlia mia, te lo prometto.
Poi smise di occuparsi unicamente del suo angolo di universo preferito e and in cerca di Harj.
Il tempo era tiranno e c'erano ancora alcuni dettagli che intendeva discutere con lui.
...
.
...
15.
...
.
...
 E adesso, che facciamo?
La voce di Kalim era alquanto allarmata. La galleria sbucava accanto a un luogo molto
frequentato e nessuno del gruppo aveva avuto l'ardire di controllare di cosa si trattasse. Come sempre
l'ingresso era mascherato in modo da impedire a chiunque di scoprirlo. Questa volta, a differenza di
altre, il mascheramento era costituito da un muro di cinta piuttosto alto, con al centro una grande porta
di legno. Per uscire era sufficiente aprire il portone, ma nessuno osava farlo per timore di destare
sospetti. Testardamente Orso aveva tentato pi volte di scalare il muro, ma il tentativo era miseramente
fallito, in quanto le uscite erano schermate da immagini o meglio, come amava dire Pyr-Alidan, da
giochi di luce.
 Non voglio usare le tecniche harjni e pyrikoi per sondare l'esterno  dichiar il sacerdote.
 Troppo pericoloso. Se qui vicino ci fossero creature di Soth o, peggio, sacerdoti dell'Ombra,
metterei in pericolo tutti.
 Amico mio  lo interruppe Orso,  non possiamo rimanere qui in eterno e tu sei sempre
cos restio a viaggiare di notte... uno di noi deve uscire, non c' altra soluzione.
Vi fu una breve incertezza, infine Kalim approv con un cenno del capo.
 Sono d'accordo con Orso. Uno di noi deve uscire allo scoperto e verificare cosa c' qui fuori.
 Molto bene  annunci Nibbio alle loro spalle.  Ecco il volontario.
 E, di grazia, per quale motivo dovresti uscire proprio tu?  chiese Orso piccato.
 Vorresti provare tu, padre? Con quella faccia?
Orso si pass la mano sulla cicatrice e Kalim e Pyr-Alidan temettero che l'uomo si fosse offeso.
 Mi sa che hai ragione  rispose invece Orso senza dar segno di risentimento.  Se queste
gallerie sbucano veramente in prossimit del Vallo del Sole, potrebbero esserci in giro manifesti con la
mia faccia. Ho una taglia sulla testa, sapete? Unico tra i contrabbandieri. Il fatto  che non sono molto
simpatico ai sacerdoti di Soth e a dire il vero la cosa  reciproca. Resta poi sempre il fatto che sono il
cugino di un traditore della corona. L'imperatore  piuttosto permaloso.
 Allora se non ci sono altre obiezioni...
Nibbio fece per avviarsi, ma Kalim lo trattenne.
 Sei certo di quel che fai?
 No  confess Nibbio con un sorriso.  Per non vedo altra soluzione.
 E come farai a distinguere gli amici dai nemici?  chiese Orso preoccupato per il figlio. 
Se tra la gente vi fosse un emissario di Soth travestito, non sapresti distinguerlo.
 Non  detto  intervenne Pyr-Alidan.  In fondo tu e Nibbio siete due esseri speciali.
Forse esiste un modo per far vedere a Nibbio con occhi diversi.
 Io so come!  esclam Elias correndo verso di loro.
 Hai le orecchie lunghe  lo rimprover Kalim.  Non ti ha insegnato tua nonna che non sta
bene origliare?
Elias rispose con un sorriso sfacciato.  Un sacco di volte. Per non  colpa mia se sento cos
bene da lontano.
 Da dentro al carro sentivi i nostri discorsi?  chiese Pyr-Alidan.  E saresti in grado di
sentire anche i discorsi di coloro che si trovano al di l del muro?
 Credo di s  il bambino assunse uno sguardo vacuo.  C' un uomo che si sta lamentando
delle tasse. Credo si trovi su di un carro, perch la voce proviene da un po' pi in alto del normale e poi
sento anche le ruote del carro e anche degli zoccoli... per non sembrano cavalli. Le voci delle persone
vanno e vengono e sono tutte maschili.
 Una strada...  comment Orso.
 Cos sembrerebbe  annu Pyr-Alidan.  Comunque prima di lasciar andare Nibbio in
avanscoperta, sar meglio sentire cos'ha da dire il nostro ometto.
Elias gonfi il petto con aria importante.  Deve usare la luce che ha negli occhi  disse. 
Cos vedr subito i nemici, perch sono fatti d'Ombra.
 Quale luce?  domand Nibbio confuso.
Elias sbuff leggermente spazientito.  Ma non ti accorgi proprio di niente? E va bene, ci
penso io!
Cos dicendo, costrinse Nibbio a inginocchiarsi, poi gli pose la mano destra sugli occhi, mentre
con la sinistra teneva la Pietra.
Tutto ci che devi fare  usare i tuoi veri occhi diceva il bambino usando la tecnica mentale.
Ecco, i tuoi occhi si stanno aprendo... Attenzione, per, il nemico potrebbe scorgere il bagliore nel tuo
sguardo, perci sii prudente.
Nibbio batt le palpebre e si guard attorno sconcertato.
 Davvero incredibile!  esclam con espressione entusiasta.  Padre, davvero non
crederesti mai a ci che vedo ora.
 Ecco, bravo, risparmia il fiato e vai fuori dai piedi!  esclam Orso esasperato.  Ma vedi
di non commettere imprudenze, questo accesso  sicuramente sorvegliato. Soprattutto fai attenzione ai
Guerrieri della Luna Nera.
Nibbio annu in silenzio, poi scomparve all'improvviso oltrepassando semplicemente la porta. I
minuti che seguirono furono carichi di tensione. Non avevano modo di verificare se Nibbio si trovasse
nei guai o meno e l'attesa era esasperante. Elias si ritrov a fissare con ansia il grande portone
esattamente come gli altri, ma poi cominci a passeggiare avanti e indietro, dando calci ai sassolini pi
grossi.
 Non hai nient'altro da fare?  chiese Kalim esasperato.
 No.
 Allora va' ad aiutare tua nonna dentro al carro  replic il re harjni.  Vedrai che lei sapr
trovarti qualcosa.
 Voglio aspettare Nibbio assieme a voi... Ti prego...
 Solo se rimani fermo.
Sbuffando, il bambino sedette a terra accanto a Kalim, poi si volt improvvisamente verso
Pyr-Alidan, l'unico a mantenere una calma apparente.
 Chi sono i Guerrieri della Luna Nera?  chiese Elias curioso.
 Soldati  intervenne laconicamente Orso.
Pyr-Alidan gli lanci un'occhiata di disapprovazione.  Non sono semplicemente dei soldati 
spieg pazientemente sedendosi accanto a Elias.  I Guerrieri della Luna Nera fanno parte di un
gruppo speciale. Dipendono direttamente da Murbah-Da, Signore di Kar-Oviadis.
Quel nome fece scattare un campanello d'allarme in Elias.
 Murbah-Da  continuava intanto Pyr-Alidan,   un uomo molto potente ed  temuto da
tutti. So per certo che perfino i sacerdoti dell'Ombra prendono ordini da lui. Egli  secondo solo
all'imperatore.
 Il fatto  che quel demonio d'uomo controlla tutte le strade del paese e tutti i corsi d'acqua
navigabili  interruppe Kalim.  L'anno scorso mi sono trovato nelle necessit di attraversare il
fiume Kirios poco fuori da Maherrach, il capoluogo del Kar-Anneris e c' mancato un pelo che mi
catturassero. I suoi guerrieri sono uomini spietati, assetati di sangue e li puoi riconoscere dal tatuaggio
nero che portano in mezzo alla fronte: una falce di luna sormontata da un pugnale.
 Pattugliano in lungo e in largo le strade del regno seminando ovunque il panico  aggiunse
Pyr-Alidan.  Rispondono delle loro azioni direttamente a Murbah-Da, a cui devono fedelt assoluta.
 Sono dei pazzi fanatici. Non ne ho mai incontrato uno, ma se mai dovesse accadere, be', so
io quel che farei...
Il contrabbandiere pos una mano sull'elsa invisibile ad occhi comuni ed Elias comprese che
quell'istintiva antipatia per i Guerrieri della Luna Nera aveva ragioni pi profonde. In quel momento
Nibbio fece la sua apparizione all'estrema destra del muro.
 Cos'hai visto?  domand Pyr-Alidan con apprensione, correndogli incontro.
 Nulla di buono  annunci il giovane con aria cupa, mentre Kalim, Orso, Elias e Selima si
avvicinavano per sentire cos'aveva da raccontare.
 Il muro che vedete  spieg Nibbio,  fa parte di una lunga cinta muraria che trattiene il
terreno franoso di alcune colline. Il muro di contenimento costeggia una strada che corre parallela al
Vallo del Sole, ma tra noi e il Vallo non c' assolutamente alcun riparo, solo campi coltivati. Questo
per sarebbe il meno. Un gruppo di dieci Guerrieri della Luna Nera pattugliano la zona. Per fortuna
quando sono uscito erano lontani e mi davano le spalle, ma ho avuto la sensazione che qualcos'altro
spiasse questo ingresso. Non so proprio dirvi di che si trattasse, ma sono certo che aveva a che fare con
Soth. Per quanto riguarda il traffico, non credo che avremo grosse difficolt a immetterci sulla strada.
Nessuno ha fatto caso a me.
 Perci il problema pi grosso  quello di raggiungere e superare il Vallo senza tirarci dietro i
dieci Guerrieri, giusto?  chiese Kalim.
 Non sottovalutare la presenza ostile di cui parlava Nibbio  precis Pyr-Alidan.  Sarebbe
quasi preferibile avere a che fare con i Guerrieri di Murbah-Da, piuttosto che con le creature di Soth.
Com' stata l'uscita? Ha attirato l'attenzione di qualcuno?
 A dire il vero nessuno ha fatto caso a me  disse Nibbio dopo attenta riflessione.  Pareva
quasi non mi vedessero. Forse perch ero al riparo delle piante rampicanti che incorniciano la porta. Mi
sono nascosto all'ombra del fogliame...
 Ombra?  chiese allarmato Pyr-Alidan.  Dunque l'ingresso si trova in una zona d'ombra?
 S  conferm Nibbio aggrottando la fronte.  Ora che mi ci fai pensare...
Kalim e Orso si lanciarono uno sguardo preoccupato.
 Stanno sorvegliando l'ingresso alla galleria  mormor Orso.  E sicuramente hanno
avvertito la presenza di mio figlio. Qualcosa mi dice che tra non molto i Guerrieri della Luna Nera
faranno marcia indietro.
 Spiazziamoli!  esclam Elias con entusiasmo. Subito dopo per arross sotto lo sguardo
interrogativo e perplesso di quattro adulti. Tuttavia decise di non lasciarsi intimidire.  Perch non ci
lanciamo a gran velocit verso il Vallo di cui parlava Orso? Tanto sanno che siamo qui, perci  inutile
tenerlo nascosto.
 Questa proposta ha una sua logica  concluse Orso tormentandosi il mento.   una follia,
lo ammetto, ma in fondo che abbiamo da perdere? Se rimaniamo qui ancora un po', qualunque sia la
forza maligna che fa la guardia a questo posto avr modo di chiamare altre creature. Sinceramente
preferirei evitarle.
 Ma se ci dessimo alla fuga, la creatura di guardia alla porta ci inseguirebbe  osserv
Nibbio.
 Non  detto  replic Pyr-Alidan.  Se le  stato affidato un incarico preciso, come quello
di sorvegliare, il suo raggio d'azione sar limitato allo spazio attorno alla porta.
 Forse potremmo provare a seguire semplicemente la strada senza dare nell'occhio  sugger
Kalim.  Non mi va l'idea di prendere di petto una situazione di questo genere. E poi cosa faremo una
volta raggiunto il Vallo?
 Non saprei  ammise Orso.  Non  stata mia l'idea...
 Ma perch, che cos'ha che non va il Vallo?  domand Elias che non comprendeva la
perplessit del nonno e di Orso.
  pattugliato da soldati e non  facile superarlo  spieg Kalim.  A quanto dice Nibbio ci
troviamo in prossimit di una torre con una porta, ma sar chiusa e non credo che l'apriranno, dato che
siamo dei fuggitivi.
 E non possiamo sfondarla?  chiese ancora il bambino.
 Ma a che giocano i bimbi harjni?  chiese Orso sgomento.  Neppure io alla sua et ero
cos drastico nelle mie decisioni.  Si rivolse a Elias che nel frattempo era arrossito.  Certo tu
conosci il modo per mandare in mille pezzi la porta, vero? Non  necessario che tu risponda,
probabilmente  cos. Ma che mi dici degli arcieri che si trovano in cima alla torre? Sicuramente non
lasceranno avvicinare troppo un carro lanciato a velocit folle, seguito da un gruppo di Guerrieri della
Luna Nera...
Elias abbass il capo deluso.  Non la facevo cos difficile.
 In parte lo   intervenne Pyr-Alidan.  Ma il nostro in fondo  un viaggio temerario e non
possiamo permettere a niente e nessuno di fermarci. Per quanto mi riguarda la porta non  un problema
e uno scudo di protezione non  poi cos difficile da mantenere.
 Quanto dista il Vallo dalla strada?  chiese Kalim a Nibbio con aria perplessa.
 Una ventina di chilometri, tutti allo scoperto. Senza contare che il Vallo  sorvegliato giorno
e notte e che ci troviamo di fronte a una torre di guardia.
Kalim scosse il capo in segno di diniego.  Il carro non pu reggere una corsa sfrenata di venti
chilometri.
 Ma forse Pyr-Alidan li pu accorciare  ribatt Elias, forte del fatto che tutti avessero preso
in considerazione la sua idea.
 Il bambino ha ragione  rispose Pyr-Alidan.  Potrei usare la magia per deformare il
tempo e lo spazio, ma...
 Ma?  chiese Orso spazientito.
 Ma sarebbe molto faticoso. Non posso permettermi di aprire lo spazio e il tempo in maniera
stabile, perch i nostri inseguitori usufruirebbero della nostra stessa agevolazione. Dovrei escogitare
qualcosa per mantenere il vantaggio solo per noi.
 Non puoi richiudere lo spazio e il tempo subito dopo il nostro passaggio?  intervenne
Selima.
Pyr-Alidan chiuse gli occhi.  No  rispose infine con espressione contrita.  Mi dispiace,
ma sarebbe troppo per le mie sole forze.
 Ma forse Elias potrebbe...  azzard Selima.
Kalim la guard sconvolto.  Vorresti coinvolgere il tuo cucciolo in un'impresa di questa
portata? Non  ancora all'altezza.
 Non abbiamo scelta  replic con fermezza la donna.  Sono profondamente convinta che
la proposta di Elias sia l'unica soluzione possibile.
 Oh s, vi prego... fatemi provare!  esclam il bambino visibilmente emozionato.
I quattro uomini si guardarono leggermente disorientati.
 Questo  il tuo campo, solo tu puoi decidere  disse infine Kalim rivolto a Pyr-Alidan.
Il sacerdote della Fiamma si avvicin a Elias e gli pos una mano sulla spalla.
 Te la senti davvero di farlo?
 S  rispose il bambino con slancio.
 Per dovrai eseguire le mie istruzioni alla lettera e senza discutere. Diversamente finiremmo
tutti col disperderci nel tempo e nello spazio.
Sono pronto.
Useremo il contatto harjni per scambiarci istantaneamente le informazioni. Mi raccomando, fai
solo ci che ti dico, niente virtuosismi.
Virtuosismi? Cosa sono?
Pyr-Alidan rise di se stesso. Il suo interlocutore possedeva un'energia magica enorme, ma aveva
pur sempre dieci anni.
Intendevo solo dire che non devi fare di testa tua.
Sei pi noioso della nonna sbuff Elias. Far tutto quello che vuoi, ma sbrighiamoci.
Pyr-Alidan gli diede un buffetto sulla guancia e and a prendere posto all'interno del carro
assieme a Elias e Selima.
 Bene, allora mettiamoci al lavoro  disse Orso.  Sar bene tornare indietro di alcune
centinaia di metri per prendere una buona rincorsa, dopo di che irromperemo all'esterno... sperando di
non travolgere qualche povero disgraziato... Tutto dovrebbe andar bene, sempre che, naturalmente, non
ci capiti la sfortuna di incrociare un altro carro, il che risolverebbe tutti i nostri problemi e faciliterebbe
il compito ai Guerrieri di Murbah-Da...
 Ma da che parte stai?  chiese Kalim salendo sul carro, accompagnando alla domanda un
gesto scaramantico.
 Dalla mia, naturalmente  replic Orso facendo fare dietro front alla sua cavalcatura. 
Forza, abbiamo gi perso fin troppo tempo in chiacchiere.
Tornarono indietro di trecento metri, poi fissarono il grande portone davanti a loro. Sapevano si
trattava solo un'immagine, di un gioco di luci, tuttavia l'impatto visivo era tale per cui dubitarono di
potercela fare. La sensazione di incertezza fu questione di pochi secondi.
 Ora!  grid Orso.
Lampo e Tuono parevano non attendere altro e si lanciarono quasi subito al galoppo,
trascinandosi dietro il carro scricchiolante. Kalim e Selima affidarono la mente ad Harj in una preghiera
all'unisono, mentre Elias e Pyr-Alidan entravano in stretto contatto mentale per dare inizio alla
collaborazione. Elias mise una mano sotto alla camicia e afferr la Pietra degli Elementi. Il cristallo
pulsava di energia e di entusiasmo. Furono a ridosso dell'entrata prima ancora di rendersene conto, poi
provarono un brivido. L'energia negativa a guardia dell'ingresso si manifest materialmente come una
pianta rampicante dai rami senzienti. Lunghi tentacoli si allungarono verso il carro, ma Lampo e
Tuono, uscendo all'aperto, avevano emesso scintille luminose. L'attrito della bestia con quelle scintille
fece divampare un incendio. La creatura d'Ombra gemette, accartocciandosi per cercare di proteggersi
dal fuoco.
Pyr-Alidan apr la prima porta spazio-tempo e subito il carro e i due cavalieri si ritrovarono a
compiere un balzo lunghissimo. Orso e Nibbio si aggrapparono al collo dei rispettivi cavalli per vincere
la nausea e le vertigini. Dietro a loro si ud un gran clamore. I Guerrieri della Luna Nera si accingevano
a caricarli. Elias si affacci dal retro del carro e li guard con aria di sfida. Seguendo le istruzioni del
sacerdote, attese che gli inseguitori fossero in prossimit del portale, poi strinse con forza la Pietra e
disperse la magia di Pyr-Alidan.
L'effetto fu travolgente. Tre Guerrieri, che si trovavano appena oltre il portale magico, si
dissolsero nel nulla.
Ne sono rimasti sette! esclam Elias rivolto a Pyr-Alidan.
Bravo ragazzo! si compliment il sacerdote, ma non perdere la concentrazione.
I sette Guerrieri superstiti, per nulla impressionati dalla sorte dei loro tre compagni, stavano
continuando la loro folle corsa. Pyr-Alidan decise che era giunto il momento di aprire un secondo
portale spazio-temporale.
Quelli non sono comuni cavalli diceva intanto Elias. Stanno andando troppo veloci!
Il sacerdote non perse tempo a verificare la tesi del suo validissimo aiutante; si limit a
compiere la magia. Anche questa volta Elias provvide a chiudere il portale magico dietro al carro, ma
due dei sette Guerrieri erano riusciti a infilarsi nella scia del carro e a compiere il lungo balzo assieme
ai fuggitivi. Nel frattempo il carro continuava la sua folle corsa verso il Vallo, attraversando campi
coltivati e calpestando tutto ci che incontrava. I pochi contadini che avevano la sfortuna di trovarsi
sulla traiettoria dei fuggitivi, si affrettavano ad abbandonare attrezzi e sementi per sfuggire a quella
carica selvaggia.
Si avvicinano avvert Elias preoccupato.
Orso e Nibbio si voltarono quasi all'unisono, come se avessero udito la richiesta d'aiuto.
Sguainarono le spade e trattennero i cavalli per lasciarsi raggiungere dai Guerrieri. Elias poteva vedere
i suoi amici in tutto il loro splendore e fu certo che anche i Guerrieri di Murbah-Da fossero in grado di
farlo. Tutto fu chiaro ai suoi occhi: i Guerrieri della Luce e delle Tenebre si stavano scontrando per la
prima volta.
Il clangore delle spade fu assordante. I Guerrieri, da ambo le parti, combattevano quanto poteva
consentirlo la folle corsa dei loro cavalli. Elias diede maggiore potenza alle cavalcature dei due
contrabbandieri.
Non ti distrarre! Lo rimprover Pyr-Alidan. La prossima magia sar molto pi complessa,
perch dovremo compiere il balzo senza trascinarci dietro quei due intrusi.
Elias non perse tempo a replicare. Il Vallo si stava avvicinando a rapidit sorprendente e Kalim
not il movimento di soldati sulla torre di guardia alla porta. Selima gli pos una mano sulla spalla.
 Ci stiamo avvicinando  grid.
 Vorrei tanto che quei due si sbrigassero; tra non molto saremo sotto tiro e non so quanto a
lungo il nostro mezzo resister alla corsa.
Selima si aggrapp al sedile di legno. Nonostante i rimproveri rivolti al fratello, anche lei era
affezionata a quella che definiva una vecchia carretta malandata.
 Regger  disse poi in tono deciso.  La tua vecchia carretta ci porter fino al mare.
 Me lo dici come veggente?  chiese Kalim senza smettere di fissare il Vallo.
 Ne dubiti?  fu la sorprendente risposta.
Kalim non disse nulla per non rovinare quel momento. Nonostante tutto Selima era riuscita a
scherzare. Era un buon segno. Nel frattempo Orso e Nibbio continuavano la lotta contro i Guerrieri di
Murbah-Da. Il combattimento era affascinante ed Elias lo seguiva con grande attenzione.
Non perdere la concentrazione! lo rimprover Pyr-Alidan allarmato.
Che devo fare?
Il sacerdote guard davanti a lui e vide il Vallo. Ebbe un momento di panico. Doveva trovare il
modo di alzare lo scudo protettivo per proteggere i suoi amici dal fuoco delle frecce. Elias sent che il
contatto mentale con Pyr-Alidan si stava affievolendo, mentre i Guerrieri rimasti indietro stavano
riguadagnando terreno. Decise di agire autonomamente. Stacc con decisione il contatto con il
sacerdote e si serv della stessa magia operata da Pyr-Alidan. La Pietra pulsava e lanciava messaggi che
la mente di Elias riusciva a decifrare senza grosse difficolt. Pose tra i suoi amici e i Guerrieri una
barriera di luce e poi chiuse bruscamente il portale, spingendo gli inseguitori dietro al fascio di luce. In
quel momento Pyr-Alidan si accorse della manovra e credendo che il bambino avesse bisogno di aiuto,
si inser nel campo d'azione di Elias per proteggerlo. Fu un errore. Una frazione di secondo prima della
chiusura del portale spazio-temporale, avvert una sorta di strappo, come se qualcuno gli avesse portato
via gli abiti.
Rimase leggermente sorpreso da quel fenomeno, ma non ebbe il tempo di realizzare cosa fosse
accaduto. Una freccia sibil poco lontano dal carro ed egli alz prontamente uno scudo protettivo. Orso
e Nibbio videro il vortice d'aria che rifrangeva le frecce e le pietre lanciate dai soldati e si avvicinarono
al carro per usufruire della medesima protezione. Agli occhi di Elias non apparivano pi come
splendidi guerrieri ammantati di luce. Orso aveva il ghigno di sempre.
Pyr-Alidan tese le mani davanti a s e mormor parole in pyrikoi antico. La formula magica
pareva il crepitio di una fiamma. La porta esplose in mille pezzi e i soldati, spaventati dal fenomeno, si
ripararono dietro alle murature. Gli arcieri smisero di lanciare le loro frecce e i fuggitivi superarono la
torre come meteore.
Pyr-Alidan apr un nuovo portale e il carro comp l'ennesimo balzo in direzione delle montagne.
Elias richiuse con cura il portale con un sorriso soddisfatto. In fondo fare il mago non era poi cos
difficile.
Non appena furono sufficientemente lontani, Kalim trattenne le cavalcature, facendole andare al
passo. Il carro ondeggi paurosamente, quasi faticasse a riprendere il ritmo cui era abituato. Giunti in
prossimit della foresta, Kalim si ferm.
 A quanto pare ce l'abbiamo fatta!  esclam incredulo.
 A quanto pare...  ripet Selima stringendo tra le braccia il nipote con palese orgoglio.
 Per tutti gli Spiriti!  rise Orso.  Davvero non credo ai miei occhi! Siamo finalmente
arrivati alle montagne. Ora s che mi sento a casa! Vieni, Nibbio, cerchiamo di capire dove siamo
capitati.
Mentre i due si allontanavano, Pyr-Alidan scese dal carro e and a sedersi su di un masso al
bordo della strada. Elias lo raggiunse saltando come un grillo.
 Hai visto? Sono stato bravo?
Il sacerdote lo guard imperturbabile.  S, sei stato bravo  ammise.  Mi spiace d'aver
avuto quell'incertezza. A volte il peso delle responsabilit pu giocare brutti scherzi.
Anche Selima e Kalim erano scesi. La donna lo stava fissando incuriosita.
 A quanto pare le distrazioni e i dubbi si pagano cari  disse rivolta al sacerdote.
 Che intendi dire?
 Guarda a terra la tua ombra  fu la risposta.
Il sacerdote guard. Guard ma non vide nulla. Trasal e osserv l'inclinazione del sole e le
ombre dei suoi amici proiettate a terra.
 Hai perso l'ombra!  esclam Elias stupito.
 Ora ricordo  ammise Pyr-Alidan.  Il tuo monito era chiaro, ma giunto il momento non
ho saputo riconoscere le avvisaglie del pericolo.
 Non rimproverarti nulla, seguivi le Orme del Vento  lo consol Kalim.
 Poco male, stando a quanto ha predetto tua sorella, dovrei recuperare ci che ho perso una
volta al cospetto della Fiamma.
In quel momento Orso riapparve con aria soddisfatta.
 Siamo vicini alla via che porta al Passo dell'Aquila  annunci.  Mio figlio sta gi
perlustrando il primo tratto per verificare che non vi siano sorprese.
 Mi dispiace  disse Pyr-Alidan avvicinandosi al contrabbandiere.  Ti prego di salutarlo
da parte mia.
 Ci lasci?  chiese Orso stupito.
 Il mio compito  terminato. D'ora in avanti potrete cavarvela da soli.
Elias and ad abbracciare il sacerdote.
 Dispiace anche a me, mio piccolo amico  mormor arruffandogli i capelli.  Ma devo
tornare al monastero. Il mio posto  laggi.
 Pyr-Alidan ha ragione  intervenne Selima prendendo per mano il nipote.  Le nostre
strade non corrono pi nella stessa direzione. Dobbiamo lasciarlo andare.
Elias asciug furtivamente una lacrima prima di alzare lo sguardo.
 Ricordi il consiglio che ti abbiamo dato prima di partire?
 Certo, mio piccolo amico  lo rassicur il sacerdote.  Non torner sui miei passi, ma
cercher altre vie per tornare a Kostiris-Pyr. Adesso per segui tu un mio consiglio: non lasciarti
prendere la mano dall'entusiasmo. Oggi hai compiuto una grande magia, ma non sei ancora in grado di
controllare i tuoi poteri. Hai avuto fortuna, o forse le cose dovevano semplicemente andare cos, ma
non puoi sempre contare su questo.
Elias arross sotto l'effetto di emozioni contrastanti. Da un lato sentiva che era un buon
consiglio, dall'altra lo urtava il fatto che un adulto stesse criticando un'azione che aveva compiuto con
successo; infine lo infastidiva il dubbio di non essere veramente all'altezza delle sue stesse virt
nascoste. Incroci lo sguardo del sacerdote e il risentimento si sciolse come neve al sole. Pyr-Alidan
era unicamente preoccupato per la sua incolumit.
 Te lo prometto  proclam solennemente.
 Promesse da marinaio!  esclam la nonna dandogli un colpetto sulla testa.
 Ahi!  protest il bambino.
Pyr-Alidan si alz e salut tutti con calore, poi si avvi lungo un sentiero.
 Ma, dico, sai da che parte stai andando?  gli grid dietro Orso.
Pyr-Alidan si volt sorridendo, ma non rispose. Non ad alta voce.
Seguo le Orme del Vento!
Infine spar tra gli alberi.
 Ma tu guarda che tipo  brontol Orso.  Coraggio, sbrighiamoci! Non  molto salutare
rimanere al limitare della foresta. Prima che il sole tramonti voglio mettere un bel po' di strada tra noi e
il confine della foresta.
I Figli del Vento risalirono sul carro che ben presto si mosse. Afra non era pi irraggiungibile.
...
.
...
FINE Parte 1.